Alessandro
Conti

L'Artista

Solista
Camerista
Con Orchestra

Repertorio

Classico
Contemporaneo

È Anche

Compositore

Attivo in Italia e all’estero sia come solista sia come direttore, i suoi recital pianistici, in particolare, si caratterizzano per un repertorio diversificato che si estende dai virginalisti inglesi alla musica contemporanea, attraverso i grandi capolavori della tradizione classico-romantica.

Ogni scelta di repertorio, nonché la costruzione stessa del programma da concerto, è l’esito di un percorso di ricerca che abbraccia anche l’arte figurativa e la letteratura (si ricordano per esempio i recital dedicati a Nabokov e al rapporto tra musica e autobiografia).

Come direttore d’orchestra, ha lavorato sia in Italia che all’estero, prendendo parte a festival internazionali (come Musica Riva Festival, Baltic Festival), raggiungendo il Nord Europa e la Russia, con un repertorio che si estende dalla sinfonia classica alle pagine fondamentali del repertorio tardoromantico (Tchaikovsky e Sibelius in particolare), alle produzioni operistiche.

Active in Italy and abroad both as a soloist as well as a conductor, his piano recitals, in particular, are characterized by a diversified repertoire that extends from English virginalists to contemporary music, through the great masterpieces of the classic-romantic tradition.

Each choice of repertoire, as well as the construction of the concert program itself, is the result of a research path that also includes figurative art and literature (for example, recitals dedicated to Nabokov and the relationship between music and autobiography).

He held the first Italian performances of works such as Images by Howard Skempton, Time Curve Preludes by William Duckworth.

First Italian interpreter to perform in a single concert the Complete Piano Etudes by Philip Glass (June 2017), as well as some unpublished pieces (Vision, Monsters of Grace) included in the retrospective dedicated to the full piano of the American composer (I. Original Works: on Melancholy, II Transcriptions: on Ardour, III. Complete Etudes: on Perfection).

Come pianista si è esibito in Italia e all’estero, tenendo, tra gli altri, recital alla Kaisersaal a Vienna, al Teatro Marcello, Teatro Keiros, Teatro di Villa Torlonia di Roma, Sala Eutherpe di Valencia.

Ha tenuto le prime esecuzioni italiane di opere quali Images di Howard Skempton, Time Curve Preludesdi William Duckworth. Primo interprete italiano ad eseguire integralmente in un unico concerto i Complete Piano Etudes di Philip Glass (giugno 2017), nonché alcuni brani inediti (Vision, Monsters of Grace) inclusi nella retrospettiva (2017) dedicata all’integrale pianistica del compositore americano (I. Original Works: sulla Malinconia; II. Transcriptions: sull’Ardore; III. Complete Etudes: sulla Perfezione).

Ha diretto la Orquestra Reino de Aragón (Madrid – Riva del Garda), la Blue Danube Symphony Orchestra (Budapest), “OlegDanovski” Opera and Ballet Theatre Orchestra (Costanta), Baltic Festival Orchestra (Tallinn), Astrakhan Conservatory Orchestra, Astrakhan Philharmonia Orchestra (Astrakhan)

Finiti gli studi al Conservatorio S. Cecilia di Roma, Alessandro Conti ha proseguito la sua formazione all’estero, perfezionandosi tra Vienna, Helsinki e Tallinn.

Allievo di Paul Barnes, Krassimira Jordan e WolfangWatzinger per il pianoforte, Ivan Vandor per la composizione, Piero Bellugi, JormaPanula, ArkadyLeytush e PaavoJärvi per la direzione d’orchestra, si distingue inoltre per la sua formazione umanistica.

Laureato dapprima in Filosofia, ha proseguito gli studi con una seconda laurea in Storia delle religioni.

Programmi Attuali

COSE TRASPARENTI
da Vladimir Nabokov I

⚬ HEITOR VILLA-LOBOS
♦ Ibericarabe op. 40
♦ Tristorosa
♦ Impressoes seresteiras (Ciclo brasileiro n. 2)
♦ Preludes n. 1, 3, 5

⚬ PHILIP GLASS
♦ The Land – Piano Concerto N. 2 “After Lewis and Clarke”,
3. movimento (trascrizione per pianoforte di Paul Barnes)
♦ The Poet Acts, Morning Passages (da The Hours piano suite)
♦ Dreaming Awake (2007)
♦ Etude N. 20

⚬ FRANZ SCHUBERT:
♦ Drei Späte Klavierstücke D 946

☰ Parla, ricordo (da Vladimir Nabokov II)
♦ VALENTIN SILVESTROV, Kitsch Music
♦ JOHANNES BRAHMS, Vier Balladen op. 10
♦ ROBERT SCHUMANN, Fantasie op. 17

☰ Parla, ricordo (da Vladimir Nabokov III)
♦ CÉSAR FRANCK, Prelude Fugue and Variation
♦ NIKOLAI MEDTNER, Sonata-Reminiscenza (da Vergessene Weisen op. 38 – 1)
♦ ROBERT SCHUMANN, Fantasie op. 17

☰ Complete Piano Etudes: 1994-2015
♦ PHILIP GLASS, Complete Piano Etudes 1-20
(eseguite in ordine diverso da quello dell’edizione a stampa)

☰ Figure del tempo curvo
♦ WILLIAM DUCKWORTH, Time Curve Preludes (selezione)
♦ HOWARD SKEMPTON, Images
♦ PHILIP GLASS, Metamorphosis I-V

  • WOLFGANG AMADEUS MOZART
    • Sonata per violino e pianoforte in mi minore K 304
  • CÉSAR FRANCK
    • Sonata per violino e pianoforte in La
  • JOHANNES BRAHMS
    • Sonata per violino e pianoforte N. 3 op. 108 in re minore

Repertorio

  • ADAMS
    • Phrygian Gates
    • China Gates
  • BACH
    • Wohltemperiertes Klavier
    • Partita N. 4
    • Chromatische fantasie und fugue BWV 903
  • Bach-Liszt
    • Preludio e fuga in la minore
  • Bach-Cortot
    • Ariosodal Concerto in Fa BWV 1056
  • BEETHOVEN
    • Sonata op. 28 La Primavera
    • Sonata op. 53 Waldstein
    • Sonata op. 57 Appassionata
    • Sonata op. 111
    • Concerto per pianoforte e orchestra N. 3 op. 37
    • Concerto per pianoforte e orchestra N. 5 op. 73
  • BERIO
    • 6 Encores: III. Wasserklavier
  • BRAHMS
    • Klavierstücke Op. 76, 118, 119
    • Intermezzi op. 117
    • Vier Balladen op. 10
    • Zwei Rhapsodien op. 79
    • Tema con variazioni (dal Sestetto per archi op. 18, secondo movimento)
    • Sonata per violino e pianoforte N. 3 op. 108 in re minore
  • CHOPIN
    • Ballade N. 1 op. 23
    • Ballade N. 2 op. 38
    • Ballade N. 3 op. 47
    • Ballade N. 4 op. 52
    • Impromptu N. 1 op. 29
    • Impromptu N. 2 op. 36
    • Impromptu N. 3 op. 51
    • Impromptu-Fantasie op. 66
    • Scherzo N. 1 op. 20
    • Scherzo N. 2 op. 31
    • Etudes op. 10 (selection)
    • Etudes op. 25 (selection)
    • Preludes op. 28
    • Sonata N. 3 op. 58
    • Mazurkas (selection)
    • Nocturnes (selection)
  • DEBUSSY
    • Images I
    • Images II
    • Preludes I, II (selezione)
    • Reverie
  • DUCKWORTH
    • Time Curve Preludes (selezione)
  • FRANCK
    • Prelude fugue et variation
    • Sonata per violino e pianoforte in La
  • GLASS
    • Complete Piano Etudes
    • MetamorphosisI-V
    • The Hours, piano suite (arr. by Michael Riesman)
    • Mad Rush
    • Wichita Vortex Sutra
    • Opening
    • Truman’s Sleep
    • Mishima, Closing
    • Dreaming Awake
    • Orphée Suite (arr. by Paul Barnes)
    • Trilogy Sonata (arr. by Paul Barnes)
    • Piano Concerto N. 2 “After Lewis and Clarke): I. The Vision; III. The Land (arr. by Paul Barnes)
    • Monsters of Grace (arr. by Paul Barnes)
  • JENACEK
    • X.1905 Sonata From the Street
    • In the Mists
  • KOMITAS
    • Garun a (È primavera)
    • Tsirani Tsar (L’albero di albicocche)
    • Danze popolari armene I-VII
  • LIEBERMANN
    • Sonata Notturna
  • MEDTNER
    • Fairy Tales (selezione)
    • Sonata-Reminiscenza (Vergessene Weisen op. 38 N. 1)
  • MOZART
    • Sonata K 332
    • Sonata K 333
    • Sonata K 576
    • Adagio K 540
    • Concerto per pianoforte e orchestra N. 20 K 466
    • Concerto per pianoforte e orchestra N. 23 K 488
    • Sonata per violino e pianoforte K 304
  • POULENC
    • Mélancolie
    • Intermezzo in la bemolle
    • Improvisation 7, 13, 15
  • PREISNER
    • Talking to myself
  • PROKOFIEV
    • Sonata N. 1
  • PURCELL
    • Grounds
  • RACHMANINOV
    • Sonata N.1
    • Sonata N. 2
    • Etudes Tableaux op. 39
    • Preludes Op. 23 & op. 32 (selezione)
    • Rachmaninov-Wild, Vocalise
  • RAMEAU
    • Suite en Re
    • Les Sauvages
    • La Tambourine
    • Le Rappel des Oiseaux
    • L’egyptienne
    • Gavotte et six doublesin a minor
  • RESPIGHI
    • 3 Preludi su melodie gregoriane
    • Notturno
  • SCARLATTI
    • Sonate (selezione)
  • SCHUMANN
    • Sonata “Concert sans Orchestra” op.14
    • Fantasie Op. 17
    • Drei Klavierstücke op. 111
    • Concerto per pianoforte e orchestra op. 54
  • VAUGHN-WILLIAMS
    • The Lake in the Mountains
  • VILLA-LOBOS
    • Planto do caboclo
    • Impressoes serestieiras
    • Ibericarabe
    • Tristoroza
    • Valsa da dor
    • 5 Preludes (arr. Brandao)
    • Guitar Etudes N. 11, 12 (trascr. Julija Baal)
    • Simpla Coletanea (Valsa Mistica, Num berço encantado, Rodante)
  • SCHUBERT
    • Drei Späte Klavierstücke D946
    • Vier Impromptu op. 90
    • Sonata in si bemolle D960
  • SIBELIUS
    • Impromptu op.5 Nn. 5-6
  • Belshazzar
    • Night Music
  • SZYMANOVSKI
    • Metopes op. 29 (L’Isle des Sirènes, Calypso, Nausicaa)

Rassegna Stampa

L'Intervista

A cura di Raffaella Ceres

Sabato 24 giugno a Roma, il concerto del pianista Alessandro Conti sarà interamente dedicato a Philip Glass. Il programma prevede, infatti, l’esecuzione integrale di tutte le Piano Etudes (1994-2015), l’opera più vasta e ambiziosa che il compositore americano abbia dedicato al proprio strumento d’elezione. Eseguiti in Italia, in prima assoluta, nel 2016 presso il Teatro Regio di Parma e in quell’occasione suddivisi fra tre pianisti, per la prima volta saranno presentati nel recital di un solo interprete.

La nostra intervista dedicata all’evento ed al talentuoso Alessandro Conti.

Alessandro Conti, come ami raccontarti? Presentati per il pubblico di 06live!

Credo che per tutte le domande che seguiranno, non farò altro che tentare di rispondere a questa. Diciamo che sono una persona che tende ad andare altrove.

Il tuo prossimo concerto sarà dedicato interamente a Philip Glass. Perché hai fatto questa scelta?

Il corpus degli studi è indubbiamente tra le più interessanti opere pianistiche degli ultimi anni. In essi la tecnica dello strumento e quella che chiamerei la “superficie” espressiva del suono vengono riformulate nelle loro componenti nevralgiche, quindi nel complesso si tratta di una profonda meditazione sulla natura stessa della musica. Se posso dire, inoltre, la loro pubblicazione progressiva ha scandito i miei ultimi anni, legandosi significativamente ad eventi personali. Direi dunque che c’è anche una importante ragione autobiografica.

Quali saranno le peculiarità della serata?

Eseguirò tutto a memoria, senza soluzione di continuità. Inoltre i brani non seguiranno l’ordine editoriale. Per il concerto ho deciso di trovare una mia successione esecutiva, che possa mettere in luce alcune componenti strutturali che altrimenti resterebbero periferiche. Va detto però che si tratta di un ordine non necessariamente legato ai caratteri o alle tonalità dei pezzi (anche perché si potrebbe discutere a lungo se la musica di Philip Glass sia o no tonale). Piuttosto ho cercato di intercettare quelle che sono contrapposizioni o “legature” aderenti alla nuda prassi del suonare, affinché l’interpretazione dell’opera non sia un teorema da dimostrare, ma l’esito di un gesto interpretativo puntuale e dipendente dalla performance in sé. Direi che la categoria o piuttosto la traccia che ho cercato di seguire, in questa architettura privata delle Etudes, sia puramente il “toccare”. Che non è la musica, né già il suonare. È qualcosa di pervasivo e quindi forse meno evidente.

Quali emozioni accompagnano il prepararti per questo evento?

Innanzitutto parlerei di concentrazione. O meglio, la necessità di raggiungere e soprattutto controllare uno stato mentale focalizzato ma in qualche modo non tematico, non costrittivamente legato all’oggetto della propria attenzione. È una precondizione del suonare. Tra le maggiori difficoltà, come spesso mi capita anche con altri autori (primo fra tutti, Schubert), è quella di riuscire a suonare un brano senza uscirne col mal di testa per il coinvolgimento personale. Mi ripeto, ma suonare (toccare) è sempre un’esperienza autobiografica, con tutto l’impensato affettivo che essa custodisce.

Il tuo segno particolare? (artisticamente )

Direi un segno duplice. Un aspetto l’ho appena indicato, l’autobiografia in tutto quel che si fa. Che non significa banalmente mettere al centro la propria vita o ritenerla interessante al punto da centrare su di essa anche quelle degli altri; è qualcosa di più profondo, un “senso” (dacché si parlava del tatto) cui nessuno è estraneo. Non si ha altro da dire che se stessi, qualsiasi cosa si faccia. Onestamente non so nemmeno se sia un bene. Probabilmente no. Ma è un dato istintivo, animale direi. L’altra faccia del “segno” lo considero opposto al primo: non mi identifico col mio strumento, né con nessuna delle cose che faccio. Cerco di sorprendermi sempre altrove. E del resto, vorrei che chi mi ascoltasse venisse a sua volta sorpreso da un’esperienza d’ascolto che non coincide col pianoforte o col programma di sala, meno che mai col pianista. Vorrei fosse un’esperienza capace di sollecitare un altro suono, un’altra immaginazione, un altro narrare, di cui la circostanza del mio concerto è soltanto una soglia. Una tra le possibili.

Prossimi impegni live?

Innanzitutto lunghe e impegnative sessioni di studio. Ho diversi progetti in mente, molto repertorio su cui riflettere per tradurlo in proposte convincenti. Quando preparo il programma di un concerto, la musica è una delle componenti dello studio. Rincorro numerosi suggerimenti (dalla letteratura alla pittura, al cinema, alla danza) per poter vedere nitidamente la traiettoria di un programma compiuto. Tra tutto ciò alcuni concerti estivi tra cui il 27 luglio Grosseto, per il classica-jazz Festival e il 30 agosto a Roma, al Teatro Marcello. Presenterò dei programmi diversificati, con autori e stili divergenti ma immaginati, potrei dire, allo specchio l’uno dell’altro.

06live.com – …vedi l’articolo

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RAMEAU
Les tendres plaintes

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PHILIP GLASS
Etude 11 e 9

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SCHUBERT
Drei Späte Klavierstücke D 946, I. Allegro Molto

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SCHUBERT
Drei Späte Klavierstücke D 946, II. Allegretto

Segui l'Artista, vedi il
  • sabato 5 maggio, h 11 – Museo Napoleonico, Roma 
    • Beethoven, 32 variazioni in do minore WoO 80
    • Brahms, Ballate Op. 10 Nn. 1 e 4
    • Schumann, Fantasie in do Op. 17
  • sabato 12 maggio, h 20:30 – Sala Eutherpe, Valencia
    • SIlvestrov, Kitsch Music Nn. 1-2; WIegenlied
    • Brahms, Ballate Op. 10 (complete)
    • Schumann, Fantasie Op. 17
  • domenica 10 giugno, h 17 – Pianola Museum, Amsterdam 
    • Brahms, Ballate Op. 10 (complete)
    • Respighi, 3 Preludi su melodie gregoriane
    • Beethoven, 32 variazioni in do minore WoO 80
    • Schumann, Fantasie Op. 17
  • mercoledì 2 agosto, h 20:30 – Teatro Marcello, Roma
    • Franck, Prélude fugue et variation
    • Dupont, La maison dans les dunes (Dans les dunes, par un clair matin; Le soir dans le pins; Houles)
    • Schumann, Fantasie Op. 17
  • Philip Glass: The Complete piano Etudes
    Alessandro Conti: pianoforte
    Teatro Keiros 

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