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Si è tenuto il 12 Set '26

Definita da Giosuè Carducci “La città dai Cento Orizzonti”, Asolo conserva nel profilo raccolto del suo centro storico e nel paesaggio delle colline trevigiane un contesto particolarmente congeniale alla musica da camera. Qui si svolge il XLVIII Festival Internazionale di Musica da Camera “Incontri Asolani”, promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, una delle rassegne italiane di più lunga tradizione dedicate a questo repertorio.
Il Festival trova nella Chiesa di San Gottardo la sua sede principale, affiancata per il concerto conclusivo dal Teatro Duse. Lo spazio raccolto della chiesa, affacciata sul paesaggio che circonda il colle della Rocca, offre da tempo alla rassegna una dimensione adatta all’ascolto cameristico e al rapporto diretto tra interpreti e pubblico.
Dal 4 al 16 settembre sono cinque gli appuntamenti in programma, con la partecipazione di solisti, ensemble e giovani interpreti. Il cartellone propone pagine fondamentali della letteratura cameristica, riletture e trascrizioni storiche, accostando repertori e linguaggi appartenenti a epoche diverse e confermando l’attenzione che gli Incontri Asolani riservano da quasi mezzo secolo alla musica da camera e ai suoi interpreti.
La direzione artistica di Federico Pupo prosegue inoltre “Beethoven 199”, progetto triennale che accompagnerà la rassegna verso il bicentenario della morte del compositore, previsto nel 2027. Il ciclo propone le Nove Sinfonie di Beethoven nelle storiche trascrizioni cameristiche dell’Ottocento, nate in un’epoca in cui l’ascolto domestico e la pratica musicale privata costituivano uno dei principali strumenti di diffusione del repertorio sinfonico.
Come sottolinea lo stesso direttore artistico: “È un modo diverso e per molti anche nuovo di riascoltare le sinfonie beethoveniane in un luogo intimo quale San Gottardo: l’opportunità di scoprire, anche per quelle più famose, particolari accenti e preziosismi musicali che spesso sfuggono nella versione originale per orchestra”.
Dal 4 al 16 settembre 2026, gli Incontri Asolani presentano cinque appuntamenti fra grande musica da camera, repertorio sinfonico in trascrizione, musica antica e creazione contemporanea.
Ad aprire il programma, venerdì 4 settembre, nella Chiesa di San Gottardo, sarà il Quartetto di Venezia, interprete di due pagine di L. van Beethoven appartenenti a momenti diversi della sua produzione cameristica: il Quartetto n. 8 in mi minore op. 59 n. 2 “Razumowsky” e il Quartetto n. 15 in la minore op. 132.
Nella stessa chiesa, martedì 8 settembre, prende avvio il progetto Beethoven 199 con Mauro Loguercio, violino, ed Emanuela Piemonti, pianoforte. Il duo affronta l’integrale delle Sinfonie di Beethoven nelle trascrizioni di Hans Sitt per violino e pianoforte, proponendo nel primo concerto la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 36 e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67.
Giovedì 10 settembre, la Chiesa di San Gottardo ospita il concerto-reading L’AFFARE VIVALDI, incontro fra esecuzione musicale e ricerca musicologica costruito attorno al romanzo di Federico Maria Sardelli, vincitore del Premio Comisso 2015. Sardelli sarà al tempo stesso direttore e narratore, accanto all’Ensemble Modo Antiquo, composto da Federico Guglielmo, violino principale, Paolo Cantamessa, violino, Stefano Bruni, violino, Alessandro Lanaro, viola, Bettina Hoffmann, violoncello, Daniele Rosi, contrabbasso, e Simone Vallerotonda, tiorba. Lo spettacolo ripercorre la rocambolesca vicenda del recupero dell’immenso patrimonio musicale vivaldiano, a lungo esposto al rischio della dispersione.
Il percorso di Beethoven 199 continua lunedì 14 settembre, sempre nella Chiesa di San Gottardo, con OTTOMANI SU DUE PIANOFORTI, ideato da Davide Cabassi e Antonio Tarallo. La serata è dedicata alle monumentali trascrizioni per otto mani di Theodor Kirchner: la Sinfonia n. 2 sarà eseguita da Stuani, Bonetti, Karmyzava e Wu, mentre la Sinfonia n. 3 “Eroica” vedrà al pianoforte Cabassi, Cavalleri, Muscarà e Petrella.
Gli Incontri Asolani si concludono mercoledì 16 settembre al Teatro Duse con un concerto che celebra i cinquant’anni di Asolo Musica. Al centro della serata Mario Brunello, presenza storica della manifestazione, impegnato al violoncello e al violoncello piccolo, anche in relazione con registrazioni magnetiche (tape). Il programma accosta J.S. Bach, J. Cage, Casarrubios, V. Silvestrov e M. Weinberg, muovendosi tra epoche e linguaggi differenti. L’evento è realizzato in collaborazione con Antiruggine.
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