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Incontri Asolani 2023 | XLV edizione
La ‘città dai cento orizzonti’ torna ad ospitare il festival cameristico che quest’anno celebra il 150° di Rachmaninov; tra gli ospiti, grandi artisti internazionali come Boris Petrushansky e Bruno Giuranna
Asolo, splendido borgo ‘tra i più belli d’Italia” adagiato sulle colline trevigiane, luogo caro a poeti e scrittori, artisti e viaggiatori, torna ad ospitare gli Incontri Asolani, il raffinato e prestigioso festival internazionale di musica da camera che quest’anno giunge alla quarantacinquesima edizione.

Promosso da Asolo Musica – Veneto Musica con la direzione artistica di Federico Pupo, gli Incontri Asolani 2023 si svolgeranno dall’ 1 al 15 settembre portando nella “città dai cento orizzonti’ – felice definizione di Giosuè Carducci – grandi artisti del panorama internazionale e giovani astri nascenti: nella suggestiva Chiesa di San Gottardo si ascolteranno il pianista Boris Petrushansky, la viola di Bruno Giuranna affianco al giovane Trio Rinaldo, la violinista Kyoko Takezawa, l’Ensemble Metamorphosi con l’arpa di Fabrice Pierre.

L’edizione di quest’anno celebra Sergej Vasil’evič Rachmaninov, di cui ricorre il 150° anniversario della nascita e l’80° della scomparsa, dedicando il programma al pianoforte, in (quasi) tutte le sue declinazioni cameristiche.

Il Programma

È intitolato Le piace Brahms? il concerto inaugurale degli Incontri Asolani 2023, in calendario il 1 settembre (ore 21) nella Chiesa di San Gottardo. Ne sarà protagonista la straordinaria violinista giapponese Kyoko Takezawa, che ritorna in Europa dopo alcuni anni di assenza forzata a causa della pandemia, e in questa speciale occasione presenterà un progetto cameristico condiviso con amici di lunga data: il pianista Edoardo Maria Strabbioli, il violinista Gunther Sanin, la violista Anna Serova e la violoncellista Sara Airoldi.

Intrigante il filo conduttore del programma, che percorre a ritroso la creatività ‘vacanziera’ di Brahms, dalla Sonata in fa minore per viola e pianoforte op. 120 n. 1 che nacque nell’estate del 1894 mentre si trovava come di consueto in villeggiatura a Bad Ischl, alla Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte op. 78 (la “Sonata della pioggia”) completata nel 1878 durante il soggiorno a Pörtschach, in Carinzia; per finire con il poderoso Quintetto in fa minore per pianoforte e archi op. 34 composto a Baden-Baden nell’estate del 1864.

Martedì 5 settembre entrerà in scena il vincitore o la vincitrice del 63° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano, confermando l’attenzione che l festival rivolge alla valorizzazione dei giovani talenti. La prestigiosa competizione vede in gara ventotto pianisti provenienti da dieci diverse nazioni, selezionati tra cinquecentosei candidati iscritti da tutto il mondo, per conquistare l’ambito primo premio che verrà consegnato alla finalissima del 3 settembre.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 7 settembre, nasce da un progetto realizzato congiuntamente dall’Accademia d’Arte Lirica di Osimo e dall’Accademia Internazionale di Imola ‘Incontri con il Maestro’: il concerto sarà interamente dedicato alla musica vocale da camera di Rachmaninov, un repertorio prezioso e di raro ascolto che rappresenta una parte consistente del suo catalogo: tra il 1890 e il 1916 il compositore intono infatti oltre ottanta testi di autori all’epoca molto celebri, come Aleksei Tolstoi, Fëdor Tyutchev, Aleksey Plescheyev, Nikolaj Minsky e Konstantin Balmont, ma anche poesie di Goethe e Heine tradotte in russo.

Per la serata Rachmaninov: la Voce e il Pianoforte quattro giovani solisti dell’Accademia d’Arte Lirica (Khatia Jikidze, soprano, Sarah Hakobyan, mezzosoprano, Alessandro Fiocchetti, tenore, Rza Khosrovzade, baritono), incontreranno,, alternandosi a coppie, altrettanti pianisti dell’Accademia di Imola (Daniele Ceraolo, Ekaterina Chebotareva, Wataru Mashimo, Daniele Panizza), offrendo all’ascolto una selezione di canzoni dalle op. 4; 8; 14; 21; 26; 34; 38.

Attesissimo il recital di Boris Petrushansky, venerdì 8 settembre, dedicato al grande repertorio russo del Novecento con le musiche di Sergej Rachmaninov e Modest Musorgskij. Petrushansky è tra i pianisti più acclamati al mondo: una carriera ultra-cinquantennale che lo ha portato ad esibirsi con le principali orchestre e nei palchi più importanti. Il concerto sarà aperto dall’esecuzione di due preludi, due studi-tableaux e la Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 36 di Sergej Rachmaninov. Il programma culminerà con l’esecuzione dei celeberrimi Quadri di un’esposizione, la più rilevante delle composizioni per pianoforte di Modest Musorgskij e uno dei più originali capolavori della letteratura musicale del secolo scorso.

Martedì 12 settembre sei straordinari musicisti porteranno agli Incontri Asolani un originale programma che in una sola serata riunisce due suite tratte dai balletti più amati e famosi del Novecento, Petrushka di Stravinskij e Romeo e Giulietta di Prokof’ev. L’idea è nata dall’amicizia che lega i concertisti: il Trio Metamorphosi si presenta insieme al flautista Andrea Oliva e al clarinettista Alessandro Carbonare, prime parti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, e a Fabrice Pierre, tra i più grandi arpisti contemporanei. Riuniti sul palco, proporranno la trascrizione per sestetto di Petrushka, un arrangiamento ricco di evocativi colori timbrici dovuto al violinista israeliano Yuval Shapiro, e la sontuosa versione di Romeo e Giulietta realizzata dallo stesso Fabrice Pierre.

Per il concerto di chiusura degli Incontri Asolani 2023, venerdì 15 settembre, salirà sul palco la giovanissima formazione del Trio Rinaldo (Lorenzo Rossi al pianoforte, Leonardo Ricci al violino e Rebecca Ciogli al violoncello), accompagnata da Bruno Giuranna, violista pluripremiato e maestro indiscusso, tra i fondatori de “I Musici”, del “Quartetto di Roma”, del “Trio Italiano d’Archi”, e Cittadino Onorario della Città di Asolo. «Insegnare o suonare musica da camera con i giovani è come restituire parte di ciò che ho appreso dai grandi musicisti che ho incontrato – racconta Bruno Giuranna – Questo scambio mi dà il senso di appartenere, come una goccia, al vasto mare della Musica». Il programma inizierà con il Trio per pianoforte e archi n. 4 op. 90 “Dumky” di Antonín Dvořák, ultima delle sue quattro composizioni per pianoforte, violino e violoncello; e si concluderà con il Quartetto in do minore per pianoforte e archi, op. 13 di Richard Strauss, una delle pagine chiave della sua giovinezza.

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