
Sant'Agata (PC) News
Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

«Il trionfo del tempo e del disinganno (anche se il titolo corretto dovrebbe essere La bellezza ravveduta nel trionfo del tempo e disinganno) è attualmente uno dei titoli händeliani più eseguiti nella programmazione dei teatri d’opera – spiega il direttore d’orchestra Andrea Marcon –. Il soggetto principale del racconto sarà il ‘viaggio’ spirituale della Bellezza. Tentata dai piaceri e dalle vanità della vita, e in questo ostacolata dal Tempo e dal Disinganno, deciderà di scegliere la via più casta e pura ma anche più estrema, quella della solitudine e della vita eremitica. Decisamente teatrale è invece la musica del giovane Händel, qualcosa di veramente inaudito e moderno per l’epoca. Musica di una bellezza struggente con linee melodiche profondamente ispirate e ricca a tratti anche di un virtuosismo trascendentale sia per i solisti vocali che per gli strumentisti dell’orchestra. Qualcosa di analogo in Italia e a Roma non si era ancora mai sentito».
«Il punto iniziale, per me – dice il regista e coreografo Saburo Teshigawara – è stato considerare che questo non sia un racconto, bensì poesia, molto significativa e altamente simbolica. Il libretto non tratta solo di emozioni ma si rivolge soprattutto all’umanità. Guarda alle figure ideali piuttosto che alle circostanze, che si rivelano contraddittorie per gli esseri umani. Si tratta di una lezione estremamente profonda, che richiede un forte gusto per la poesia, per il significato astratto. […] Per questo la scena è una cornice cubica, formata da quattro elementi. Tutto ruota attorno a questi elementi, che muoviamo in differenti angolazioni. È tutto molto semplice: quattro facce per quattro personaggi, quattro cantanti, quattro danzatori, un cubo ciascuno. I danzatori sono musica visibile, ritmo visibile. E non c’è necessità di tradurre le parole, non c’è nessun bisogno che i danzatori spieghino la storia a parole. Ai cantanti non è richiesto di danzare, non voglio disturbarli. L’impressione dominante sarà quella di bellezza e armonia».
_ (Photocredit ©Michele Crosera – Teatro La Fenice)
Interpreti
Bellezza Silvia Frigato Piacere Giuseppina Bridelli Disinganno Valeria Girardello Tempo Krystian Adam Orchestra del Teatro La Fenice direttore Andrea Marcon regia, scene e costumi Saburo Teshigawara assistente alla regia e coreografia Rihoko SatoProgramma
Georg Friedrich Händel Il trionfo del tempo e del disinganno Oratorio in due parti HWV 46a libretto di Benedetto Pamphilj Prima rappresentazione assoluta Roma, primavera 1707Repliche
25 maggio 2023 ore 19 ‘prima repliche il 28 maggio (ore 15.30), 30 maggio (ore 19) 1 giugno (ore 19), 3 giugno (ore 15.30)Chi organizza
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