Il Quartetto Mitja registra l’integrale dei Quartetti per archi di Donizetti
Il Quartetto Mitja ha lanciato un’iniziativa di grande interesse, portando alla ribalta il repertorio poco noto della musica cameristica italiana: ha avviato la registrazione integrale dei 18 Quartetti per archi di Donizetti, per l’etichetta Urania Records. È uscito il primo dei tre cofanetti, il 2. e 3. sono in preparazione.
Il Quartetto Mitja (Giorgiana Strazzullo e Pasquale Allegretti Gravina violini, Carmine Caniani viola, Veronica Fabbri Valenzuela violoncello),  accanto alla frequentazione del repertorio francese (Ravel e Debussy, recentemente proposti su Rai5 con Giovanni Bietti), svolge un lavoro di ricerca e approfondimento sui compositori italiani, tanto da avere già inciso un cd  monografico dedicato a Gian Francesco Malipiero (Tactus 2016) che ha ricevuto ottimi riscontri dalla critica di settore.

La riscoperta della cameristica italiana prosegue ora con il progetto donizettiano, di cui è disponibile il primo volume contenente sei dei diciotto Quartetti scritti da Donizetti. All’ordine cronologico si è preferita una visione panoramica, che mostra come la scrittura per quartetto sia stata per Donizetti un vero e proprio laboratorio compositivo. Pur avendo dei caratteri di fondo comuni, ciascuno dei Quartetti ha un suo specifico, dato dalla varietà delle scelte musicali, delle soluzioni compositive, dei riferimenti a tradizioni diverse. Risaltano in particolare il brio e le diverse invenzioni stilistiche dei lavori.

Appartenenti al periodo giovanile, sono stati scritti in un breve giro di anni: il Quartetto n. 4 (in re maggiore) e il n. 5 (in mi minore) appartengono al 1817-1818; il Quartetto n. 8 (in si bemolle maggiore) risale al 1819, i Quartetti n. 13 (in la maggiore), n. 14 (in re maggiore) e n. 15 (in fa maggiore) al 1821.

Fondamentali per la scrittura di queste opere furono la guida di Giovanni Simone Mayr, maestro e mentore del giovane Gaetano, e gli incontri musicali nella dimora di Alessandro Bertoli. Mayr fu uno dei più importanti operisti attivi in Europa tra l’ultimo decennio del Settecento e il primo dell’Ottocento. Nato in Baviera, svolse la sua intensa carriera principalmente in Italia, e nel 1806 fondò a Bergamo le Lezioni caritatevoli di musica, frequentate da Donizetti fino al 1815.

Alessandro Bertoli, egli stesso buon violinista dilettante, era solito organizzare delle soirées musicali nella propria residenza, spesso con la partecipazione di Mayr, sia come semplice spettatore sia come violista. Donizetti ebbe così l’opportunità di partecipare a molti di questi concerti, e in seguito ricorderà che in quelle occasioni imparò “.. a conoscere tutti i quartetti d’Haydn, Beethoven, Mozart, Reicha, Mayseder etc., che poi mi giovarono tanto per risparmiare la fantasia e condurre un pezzo con poche idee.”

La gran parte dei Quartetti di Donizetti nacque proprio per le serate musicali di casa Bertoli, e per qualche decennio rimasero pressoché sconosciuti all’esterno di quella ristretta cerchia di frequentatori. Iniziarono a circolare nelle capitali della musica strumentale europea attorno alla metà dell’800, grazie all’interessamento di musicisti come Luigi Arditi, Giovanni Bottesini e Antonio Bazzini, trovando quasi ovunque una positiva accoglienza.

L’autorevole Revue et Gazette Musicale di Parigi  pubblicò nel 1856 una recensione entusiastica, in cui  l’altro si leggeva: “La scienza musicale vi si mostra dappertutto al pari dell’ispirazione. La connessione delle parti rivela una mano maestra e produce esiti affascinanti. L’armonia è sempre pura ed elevata, senza cessare di essere chiara nei passaggi fugati”.

I Quartetti per archi di Donizetti, tutt’altro che marginali, sono una componente essenziale della sua identità artistica. Soggioganti e brillantemente espressivi come dimostra la pregevole incisione del Quartetto Mitja, queste composizioni catturano l’interesse dell’ascoltatore e meritano di entrare a pieno titolo nel corrente repertorio concertistico.

In Evidenza

Il CD è stato presentato nell’ambito del programma Primo Movimento di Radio Rai3

Fonte Concertisti Classica

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Autore: Sabine Frantellizzi

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