Il Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg 2021 assegnato ex aequo a due pianiste
L’a vittoria va alla coreana Kyung Wha Chu e alla russa Viktoria Baskakova, il terzo premio all’italiano Umberto Ruboni
La dodicesima edizione del Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg, con la direzione artistica del pianista Francesco Nicolosi, si è concluso con un ex aequo al femminile: il Primo Premio e stato infatti assegnato a Kyung Wha Chu, 39 anni, coreana nata in America, e a Viktoria Baskakova, russa di 24 anni.

Il Terzo Premio è andato a Umberto Ruboni di 25 anni.

Assegnati anche numerosi Premi Speciali: il Premio Ninetta e Valerio Mangoni per la migliore finalista donna è stato conferito alla serba Ivana Damjanov Ilic di 22 anni, il Premio Vincenzo Vitale al più giovane finalista è andato all’italiano Leonardo Merlini di appena 18 anni, il Premio Vincenzo e Francesca Principi di Strongoli per la migliore esecuzione di Thalberg a Jungyeon Yim, 30 anni (Usa), il Premio Italo de Feo per il migliore finalista italiano è stato conquistato da Alberto Occhipinti di 20 anni.

I concorrenti selezionati per le finali, che si sono svolte dal 16 al 18 giugno scorso nella Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, sono stati 15 su 46 iscritti.

La giuria era formata dal direttore artistico Francesco Nicolosi, da Violetta Egorova, personalità fra le più apprezzate della grande scuola pianistica russa, da Julia Dahlkvist Mustonen, docente e pianista dell’Università di Karlstad in Svezia, dal pianista polacco Marian Mika, e dalla pianista coreana Ilia Kim.

Il premio Thalberg, nato ventitré anni fa e assegnato con cadenza biennale, è diventato un punto di riferimento di livello internazionale. Ha lanciato infatti molti giovani pianisti di assoluto valore che non a caso sono stati in seguito premiati in altri prestigiosi concorsi pianistici internazionali.

Primo fra tutti Michail Liftis, terzo premio Thalberg nel 2004 e Primo Premio Busoni nel 2009 e Sofia Guljak, Premio Thalberg nel 2006 e Primo Premio al Leeds International Piano Competition sempre nel 2009, e ancora Giovanni Bertolazzi vincitore del Thalberg nel 2018, pianista che si sta affermando in tutto il mondo.

L’edizione di quest’anno è stata dedicata al critico, musicologo e scrittore Paolo Isotta scomparso nel febbraio scorso.

Fonte Concertisti Classica

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Autore: Uber Bertiè

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