
Festival Classica
Lucignano Music Festival 2026 – VI edizione “L’Età dell’Oro”

Sono 541 gli inserti di osmio cristallino e 298 le pietre preziose — diamanti, rubini, zaffiri e tsavorite — che decorano l’Osmium Violin, lo strumento realizzato a Cremona dal liutaio Edgar Russ, austriaco di nascita e attivo da molti anni nella città lombarda. Ogni elemento è montato a mano in oro a 18 carati.
L’osmio è uno dei metalli più rari e il più denso tra gli elementi naturali. Nel violino viene utilizzato nella forma cristallina, lavorata in piccoli elementi sagomati secondo il disegno predisposto per lo strumento. Il costo dei soli materiali impiegati, secondo quanto dichiarato al momento della presentazione, si avvicinava al milione di euro.
L’Osmium Violin fu presentato per la prima volta al pubblico il 30 marzo 2023 a Vienna, nella sede centrale delle Poste austriache. In quell’occasione la violinista Elena Denisova eseguì la Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore di Johann Sebastian Bach. La costruzione aveva richiesto 32 mesi, a partire dal luglio 2020.
Il progetto nacque dall’incontro tra Kurt Assam e Karl Großschädl, che coinvolsero Edgar Russ nell’idea di utilizzare l’osmio cristallino nella decorazione di uno strumento musicale. Russ, arrivato a Cremona a 17 anni per studiare alla Scuola Internazionale di Liuteria, è titolare di una propria bottega dal 1990.
Per lo strumento sviluppò un modello specifico, denominato ER-OS, con proporzioni studiate anche in funzione del peso e della presenza degli elementi decorativi. Particolare attenzione fu necessaria per le fasce, soprattutto nella zona delle C: per aumentarne la resistenza il liutaio introdusse un sottile rinforzo in fibra di carbonio, ricoperto da un ulteriore strato di legno.
L’aggiunta di centinaia di inserti in osmio, oro e pietre preziose incide infatti sul peso e sul comportamento meccanico dello strumento. L’Osmium Violin pesa 592 grammi, sensibilmente più di un violino tradizionale.
Per la tavola armonica Russ ha utilizzato abete rosso italiano della Val di Fiemme, stagionato per circa 25-30 anni; fondo, fasce, manico e riccio sono in acero montano bosniaco marezzato, stagionato per circa vent’anni. La struttura acustica resta quindi affidata ai materiali tradizionali della liuteria cremonese, mentre osmio, oro e gemme intervengono nell’apparato decorativo.
Russ aveva già affrontato una commissione analoga per complessità decorativa. Nel 2011 realizzò un violino destinato al sultano dell’Oman Qabus bin Said, ornato con diamanti, rubini e tsavorite incastonati in oro. Quell’esperienza costituì un precedente diretto per il successivo progetto dell’Osmium Violin.
Dopo il debutto viennese, nel 2023 lo strumento fu mostrato e suonato in diverse occasioni, fra cui Maribor, il Wörthersee Classics Festival, il Wyoming, Cremona Musica, Idar-Oberstein, Seoul, Francoforte, Belgrado e nuovamente Vienna.
Altre destinazioni annunciate nella fase iniziale del progetto — fra cui Abu Dhabi, Australia, Giappone, Francia, Olanda, Nuova Zelanda, New York e Monaco — risultavano invece indicate come tappe previste o in fase di pianificazione.
Photocredit Osmium-ArtAl momento della presentazione i promotori definirono l’Osmium Violin “il violino nuovo più prezioso al mondo”. La formula è tuttora utilizzata da Osmium Art, ma riguarda il valore attribuito a uno strumento contemporaneo e non costituisce un confronto diretto con il mercato degli Stradivari e dei Guarneri storici.
Il sito ufficiale non indica attualmente un prezzo di vendita: per l’Osmium Violin compare la dicitura “prezzo su richiesta”. Non è quindi possibile attribuire allo strumento un valore commerciale aggiornato sulla base di una vendita pubblicamente documentata.
Osmium Art indica inoltre tra i progetti futuri un nuovo Osmium Violin, un Osmium Cello e una viola. Al settembre 2026 questi strumenti risultano ancora presentati come progetti in programma.
