Il Monteverdi Festival 2021 in scena a Cremona dal 18 al 26 giugno
Un festival dinamico e innovativo dedicato al padre del melodramma, Claudio Monteverdi.
Dal 18 al 26 giugno la città lombarda diventa un palcoscenico per opera, musica, danza, teatro, incontri, mostre e visite guidate: un festival dalle molte sfaccettature, pensato per coinvolgere diversi tipi di pubblico, esperti, appassionati e neofiti, con l’obiettivo dichiarato di ‘portare Monteverdi ovunque’ e a tutti.

Il Monteverdi Festival 2021, con la direzione artistica di Andrea Cigni, Sovrintendente del Teatro Ponchielli, ha chiamato oltre un centinaio di artisti e tecnici a dare vita all’iniziativa che celebra uno dei più illustri cittadini di Cremona e uno dei più grandi compositori della storia della musica.

Da quest’anno la manifestazione ha istituito l’Orchestra e Coro del Monteverdi Festival con alcuni tra i migliori esecutori del repertorio barocco, grazie alla collaborazione del Maestro Antonio Greco, tra i massimi esperti del repertorio monteverdiano. Di particolare rilievo anche le coproduzioni attivate con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto, e i collegamenti con diverse realtà internazionali.

Cardine del programma festvaliero sono due importanti spettacoli d’opera: L’Orfeo, storica produzione del festival, con la direzione di Antonio Greco e la regia di Andrea Cigni, che vede protagonisti alcuni tra i più importanti interpreti di musica antica della nuova generazione: Mauro Borgioni nel ruolo del titolo, Roberta Mameli (La Musica/Proserpina) e Giuseppina Bridelli (Messaggera/Speranza).

La seconda produzione è formata dal Dittico Ballo delle Ingrate – Combattimento di Tancredi e Clorinda, in un allestimento scenico di Anagoor Teatro, con la regia di Simone Derai e l’esecuzione musicale del Pomo d’Oro diretto da Francesco Corti.

Presente anche la danza con una prima assoluta della compagnia Balletto Civile: Figli di un dio ubriaco, su Madrigali monteverdiani. Prodotto in collaborazione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto, lo spettacolo evoca il mito di Dioniso, agganciandosi ai madrigali monteverdiani in un affresco dolente dal montaggio serrato.

La sezione Musica è costituita da diversi concerti: la Selva morale e spirituale con Federico Maria Sardelli e l’ensemble Modo Antiquo per #Monteverdidappertutto, gli Scherzi musicali con l’Orchestra del Festival diretta da Antonio Greco, e il Concerto finale Facce d’Amore, protagonista il controtenore polacco Jakub Józef Orlinski.

Il programma musicale è completato da Monteverdincursioni nei palazzi e nelle chiese della città, con concerti per voce e strumento dedicati non solo a Monteverdi, ma anche a compositori ed esperienze musicali a lui collegati .

A completare il cartellone del Monteverdi Festival, le lettere scritte dal compositore e recitate dall’attore Beppe Arena, le visite guidate alla scoperta della città, una mostra con le tavole del fumetto sul Divin Claudio e la Residenza barocca per giovani musicisti dedicata all’approfondimento della prassi esecutiva del repertorio barocco e tardorinascimentale.

Da segnalre infine MonteverdiJam, lo Spazio libero per le Arti Performative dove chiunque potrà esibirsi e confrontarsi informalmente con il pubblico nei giorni del festival.

Tutti i dettagli e le informazioni sul sito del festival: www.monteverdifestivalcremona.it

Fonte Concertisti Classica

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Autore: Sabine Frantellizzi

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