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Musicosophia,“Il Concerto Ascoltato”: a Roma un percorso in tre tappe per un’esperienza d’ascolto consapevole

Incontri, seminario e concerto per trasformare l’ascolto della musica classica in presenza attiva e meditazione

Preparati ad ascoltare veramente! Un percorso di preparazione all’esperienza dal vivo

Vuoi andare a un concerto e ascoltarlo veramente? Allora sì, devi prepararti. Proprio come fanno i musicisti. L’ascolto non è consumo, ma esercizio, presenza, risonanza.

31 marzo – 30 aprile 2026
Incontri introduttivi gratuiti
Casale dei Cedrati — 31 marzo, 14 aprile, 21 aprile
Biblioteca Laurentina — 2 aprile, 16 aprile, 30 aprile 2026

25 – 26 aprile 2026
Seminario intensivo con Gebhard von Gültlingen,
direttore della Scuola Internazionale di Musicosophia
Casale dei Cedrati

6 maggio 2026
Concerto del pianista Arcadi Volodos
all’Accademia di Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica di Roma

Con Musicosophia impari ad allenare l’orecchio interiore, a entrare nella struttura viva della musica, a scoprire la sua saggezza nascosta. E quando arrivi al concerto… non sei più lo stesso ascoltatore.

«Il Concerto Ascoltato» è un percorso in tre tappe, che culmina in un’esperienza dal vivo completamente trasformata. Puoi scegliere di partecipare all’intero cammino oppure alle singole tappe: ogni passo è completo. Insieme diventano un vero Viaggio.

Il progetto

L’approccio di Musicosophia nasce da una constatazione semplice e radicale: la musica non si esaurisce nel suono né nel piacere immediato, ma custodisce una trama di relazioni, tensioni e significati che si rivelano solo a un ascolto capace di tempo, attenzione e presenza. L’ascolto, in questa prospettiva, non è un atto passivo, ma una partecipazione viva e creativa, nella quale il senso dell’opera emerge progressivamente dall’esperienza stessa dell’ascoltatore.

Il progetto «Il Concerto Ascoltato» si inserisce in questo stesso lavoro e ne rende possibile un’esperienza diretta. Non si tratta di apprendere qualcosa sulla musica, ma di entrare progressivamente in una modalità di ascolto in cui la musica può essere seguita dall’interno, fino a diventare meditazione musicale. In questa prospettiva, il concerto dal vivo non è il punto di arrivo del percorso, ma uno spazio in cui verificare, in modo concreto, come cambia l’ascolto quando si è realmente presenti a ciò che accade nella musica.

Chi frequenta i concerti di musica classica conosce bene il rito dell’attesa, il silenzio che precede l’ingresso dell’interprete, la sospensione che attraversa la sala prima che la musica inizi. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si arriva al concerto senza una reale preparazione all’ascolto, affidandosi principalmente all’intensità del momento, alla qualità dell’esecuzione e all’atmosfera dell’evento.

Un musicista non si avvicina a un’opera senza averla studiata; allo stesso modo, l’ascoltatore può sviluppare una forma di preparazione che gli permetta di entrare nella musica con maggiore consapevolezza.

«Il Concerto Ascoltato», progetto promosso nell’ambito delle attività di Musicosophia Italia, propone quindi un percorso articolato in tre tappe, attraverso le quali il concerto dal vivo diventa il punto di arrivo di un’esperienza che si costruisce progressivamente.

Prima tappa: incontri gratuiti, aperti a tutti

Casale dei Cedrati — 31 marzo, 14 aprile e 21 aprile
Biblioteca Laurentina — 2 aprile, 16 aprile e 30 aprile 2026

La prima tappa consiste in una serie di incontri gratuiti, aperti a tutti. Si tratta di un’occasione per avvicinarsi al metodo Musicosophia e sperimentare una forma di ascolto attiva e consapevole. Durante gli incontri si lavorerà su alcuni dei brani che verranno eseguiti nel concerto finale, coltivando un ascolto meditativo e cosciente nel quale l’attenzione si posa sulla musica con continuità e pazienza, permettendole gradualmente di rivelare il proprio movimento interiore e il messaggio che custodisce.

Seconda tappa: il seminario intensivo

Casale dei Cedrati | 25 e 26 aprile 2026

La seconda tappa è rappresentata dal seminario intensivo con Gebhard von Gültlingen, direttore della Scuola Internazionale di Musicosophia di St. Peter, in Germania, dal titolo «Mano nella mano con il destino: Franz Schubert, le ultime sonate per pianoforte». Il lavoro sarà dedicato ai brani che verranno eseguiti nel concerto dal vivo, entrando con maggiore profondità nel loro movimento interno e nel percorso espressivo che li attraversa.

«Schubert sapeva che la sua vita sarebbe stata breve. Tre anni prima della sua morte aveva scoperto di essere affetto da una grave malattia e da quel momento iniziò un periodo di creazione straordinariamente intenso. Spesso questa musica viene interpretata attraverso l’immagine romantica della solitudine: il sentimento della mancanza, l’anelito verso qualcosa di irraggiungibile. Tuttavia la solitudine che emerge dalla musica di Schubert ha un significato molto diverso.

Schubert scrive dal punto di vista di chi, già in giovane età, non riesce più a riconoscersi nella società che lo circonda; questo punto di partenza apre un cammino verso se stessi che Carl Gustav Jung avrebbe definito individuazione. È il momento in cui non ci si ritrova più nelle aspettative della massa, quando l’esperienza dell’esclusione diventa parte di un processo più profondo.

La solitudine che attraversa le ultime sonate per pianoforte, e che costituirà il cuore del nostro lavoro, parla di questo cammino: imparare a stare nella solitudine, attraversarla, trovare in essa una forma di verità. Nella musica di Schubert questa esperienza appare come una morte interiore necessaria, un congedo che permette all’essere umano di incontrare se stesso. Non si tratta di tristezza, ma di un addio consapevole e necessario. Questo sarà il tema del nostro seminario.»

(Gebhard von Gültlingen)

Per le informazioni dettagliate consulta la pagina dedicata di Musicosophia – [seconda tappa – 25/26 aprile – clicca qui]

Terza tappa: il concerto dal vivo

Auditorium Parco della Musica di Roma | 6 maggio 2026

La terza tappa coincide con il concerto dal vivo, presente nel cartellone della stagione dell’Accademia di Santa Cecilia, previsto per il 6 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Protagonista della serata sarà il pianista Arcadi Volodos, uno dei più importanti interpreti della scena pianistica internazionale. Per assistere al concerto è necessario provvedere personalmente all’acquisto dei biglietti.

Quando l’ascoltatore arriva a questo momento dopo aver attraversato il percorso di preparazione, l’esperienza del concerto assume una qualità diversa: la musica non scorre più come un flusso indistinto, ma si rivela attraverso il riconoscimento delle sue forme, delle sue tensioni e dei suoi ritorni; ciò che avviene nel suono viene percepito con maggiore chiarezza e partecipazione, e l’emozione che nasce dall’ascolto si radica in una comprensione più profonda del movimento musicale.

L’originalità del progetto risiede nell’integrazione tra preparazione all’ascolto ed esperienza del concerto dal vivo: il concerto non rappresenta semplicemente un evento a cui assistere, ma diventa il momento in cui un lavoro interiore trova il proprio compimento. Questo percorso non ha nulla a che vedere con le consuete iniziative di introduzione o educazione all’ascolto, spesso costruite come incontri divulgativi o spiegazioni preliminari all’opera; qui l’attenzione non si concentra sulla trasmissione di informazioni, ma sull’esperienza diretta dell’ascolto cosciente, attraverso il quale la musica può progressivamente rivelarsi a chi ascolta.

La partecipazione può avvenire sia seguendo l’intero percorso sia prendendo parte a singole tappe: ogni fase possiede un valore autonomo, mentre la sequenza completa costruisce un’esperienza più ampia e coerente.

Per il melomane e per l’appassionato di musica classica che desidera approfondire il proprio rapporto con l’ascolto, «Il Concerto Ascoltato» offre l’opportunità di avvicinarsi alla musica con uno sguardo diverso, nel quale essa non viene semplicemente ascoltata ma progressivamente scoperta.

Per informazioni e iscrizioni
Elena Dragotto
Tel. 392 8838177
Mail: elena.dragotto@gmail.com
www.musicosophia.it

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