Concertisti Classica
I due Foscari di Verdi per la prima volta in scena al Maggio Fiorentino, protagonista Plácido Domingo
Coprotagonisti l’acclamato soprano José María Siri e il tenore Jonathan Tetelman, dirige Carlo Rizzi, la regia è di Grischa Asagaroff

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Presenta

Al Festival del Maggio Musicale Fiorentino debutta  “I due Foscari” di Giuseppe Verdi: domenica 22 maggio 2022 (ore 20) la prima rappresentazione nella Sala Mehta, seguita da altre quattro recite in cartellone il 25, 28, 31 maggio e 3 giugno.

I due Foscari, sesta opera del catalogo verdiano, fu messa in scena per la prima volta a Firenze nel gennaio del 1845 al Teatro della Pergola, ma non era mai stata rappresentata prima al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

A guidare Coro e Orchestra del Maggio nel nuovo allestimento sarà il maestro Carlo Rizzi, mentre la regia è firmata da Grischa Asagaroff, con le scene e i costumi di Luigi Perego, le luci di Valerio Tiberi e la coreografia di Cristiano Colangelo.

Protagonista sul palco uno dei nomi più famosi della lirica mondiale, Plácido Domingo, che sarà Francesco Foscari, Doge di Venezia. Al suo fianco nella parte del figlio Jacopo Foscari, debutta al Maggio Jonathan Tetelman, considerato uno dei più promettenti tenori della sua generazione. Ad interpretare Lucrezia Contarini, moglie di Jacopo,  l’acclamato soprano María José Siri, grande voce verdiana e nome di assoluto rilievo internazionale; il basso Riccardo Fassi al suo debutto fiorentino interpreta Jacopo Loredano, membro del Consiglio de’ Dieci.

Completano la compagnia di canto quattro artisti dell’Accademia del Maggio: Joseph Dahdah è il senatore Barbarigo, Xenia Tziouvaras nel ruolo di Pisana, Lulama Taifasi come Fante del Consiglio de’ Dieci e Adam Jon come Servo del Doge. Il Coro del Maggio è diretto dal maestro Lorenzo Fratini.

Carlo Rizzi, alla sua quarta produzione al Maggio Fiorentino, affronta per la prima volta I due Foscari:  “Dopo Traviata e Un Ballo in Maschera dell’estate del 2020, sottolinea Rizzi, sono davvero felice di ritornare al Maggio con I due Foscari È un’opera relativamente breve dove le scene si susseguono e il dramma si svolge rapidamente, mettendo a nudo i diversi stati d’animo dei personaggi che Verdi sottolinea anche con dei ‘ leitmotiv’ ante litteram. È la prima volta che dirigo i Foscari e sono particolarmente contento di poterlo fare con il coro e l’orchestra del Maggio che hanno un’innata affinità con questa musica e con un cast di grandissimi artisti”.

“Non è la prima volta che affronto una composizione verdiana, come Ernani, Rigoletto o Otello, dice il regista Grischa Asagaroff, è però la prima volta che affronto I due Foscari e più mi addentravo nella conoscenza di quest’opera, più me ne sono assolutamente innamorato, anche grazie ai vari leitmotiv che mi hanno ricordato lo ‘stile wagneriano’.

Plácido Domingo, artista con più di 130 ruoli in repertorio, con lo spettacolo del 22 maggio raggiunge il suo personale record,  la 4100 recita operistica della sua carriera. Domingo ha interpretato molte volte il personaggio del Doge Francesco Foscari “Un personaggio, dice il tenore, da un punto di vista drammaturgico, davvero stupendo. Vedo molto, nel personaggio di Francesco, del dolore che Verdi possa aver provato in quel periodo, segnato dalla perdita dei figli e della moglie. È inoltre un ruolo straordinario di baritono, che sono orgoglioso di aver portato anche a Los Angeles.  Il cast della produzione fiorentina è davvero stupendo […] sono felice e divertito di tornare al Maggio, in questa produzione che segna la mia recita numero 4100 come cantante! Iniziai con Traviata, appena diciottenne, quasi coetaneo di Alfredo Germont e ora, a 81 anni compiuti interpreto Francesco Foscari, che proprio da libretto ha la mia età. Ho avuto il piacere di sostenere questo ruolo in più di 30 recite, e penso proprio che il personaggio di Francesco mi si addica molto, è stato il mio secondo ‘Doge’, dopo Simon Boccanegra, il mio primo ruolo assoluto quando nel 2009 passai dal registro di tenore a quello baritonale.”

*

I due Foscari di Giuseppe Verdi debuttò al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre del 1844. Opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, trae il soggetto dall’omonimo lavoro teatrale di Lord Byron (1821). Il dramma è costruito sul contrasto tra amor paterno e amor di patria del Doge Francesco Foscari e sulle pene di suo figlio Jacopo, accusato ingiustamente di omicidio e di aver tramato contro la Repubblica di Venezia. Quest’opera, la sesta scritta da Verdi, seppure manca della dinamicità d’azione dei lavori precedenti, si distingue per alcune soluzioni compositive nuove e sperimentali, con l’orchestrazione che si fa più sottile e accurata. L’arpa e i legni, ad esempio, sono posti in primo piano, restituendo una tinta strumentale elegiaca e notturna, aderente all’immagine di Venezia evocata da Byron. Altra innovazione, i finali d’atto conclusi senza la tradizionale ‘stretta’, e i motivi musicali di reminescenza associati a ciascun personaggio, motivi che ricompaiono ogni volta che uno dei protagonista torna in scena.

*

(Plácido Domingo ne I due Foscari, Maggio Musicale Fiorentino, photocredit ©Michele Monasta; in basso, José María Siri)
I due Foscari di Verdi per la prima volta in scena al Maggio Fiorentino, protagonista Plácido Domingo

Interpreti

Maestro concertatore e direttore
Carlo Rizzi

Regia Grischa Asagaroff
Scene e costumi Luigi Perego
Luci Valerio Tiberi
Coreografia Cristiano Colangelo

Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Interpreti
Francesco Foscari Plácido Domingo
Jacopo Foscari Jonathan Tetelman
Lucrezia Contarini María José Siri
Jacopo Loredano Riccardo Fassi
Barbarigo Joseph Dahdah
Pisana Xenia Tziouvaras
Fante del Consiglio de’ Dieci Lulama Taifasi
Servo del Doge Adam Jon

Nuovo allestimento del Maggio Musicale Fiorentino

Programma

Giuseppe Verdi
I due Foscari

Tragedia lirica in tre atti
libretto di Francesco Maria Piave

In Evidenza

Grazie alla Fondazione CR Firenze, la recita del 03/06/2022 è in vendita con uno sconto del 50% su i biglietti di ogni settore.

Per il ciclo “Oltre il sipario”,  venerdì 20 maggio alle ore 17.30 il musicologo Giuseppe Rossi parlerà dell’opera. L’incontro si svolgerà nel Foyer di galleria del Teatro con la partecipazione dei cantanti e dei pianisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.  

Repliche

22 maggio 2022 ore 20 “prima” 25 maggio 2022 ore 20 28 maggio 2022 ore 17 31 maggio 2022 ore 20 3 giugno 2022 ore 20

Luogo

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
È una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche italiane

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