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I Bemolli sono blu – Viterbo in Musica 2023 | 7ª edizione
Esuli, viandanti e sognatori é il tema dell’ edizione 2023 che propone oltre trenta concerti
Taglia il traguardo della settima edizione il Festival I Bemolli sono blu – Viterbo in Musica che animerà la città dei Papi dal 16 settembre al 5 novembre 2023 con un ricco cartellone che conta oltre 30 concerti affidati ad interpreti internazionali e giovani talenti. Compositori e musiche del grande repertorio saranno presentati accanto alle rarità di autori poco noti e tutti da scoprire come York Bowen o William Walton, e non mancheranno alcune prime esecuzioni assolute, con nuovi brani di Lucio Gregoretti e Simonide Braconi.

I concerti  – dedicati principalmente al pianoforte solo e alla musica da camera – si terranno per la maggior parte presso la Chiesa di San Silvestro nella centralissima piazza del Gesù, con tappe a Palazzo Gallo di Bagnaia (21 settembre), alla Chiesa di Santa Maria della Verità (24 settembre), all’Abbazia di San Martino al Cimino (16 ottobre).

Ideato e diretto dal M° Sandro De Palma e promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi, il Festival I Bemolli sono blu quest’anno seguirà le orme dei tanti compositori che hanno esplorato culture e territori altri, arricchendo la loro espressione artistica. Esuli, viandanti e sognatori (così il titolo della 7ª edizione) condurranno il pubblico in un ideale viaggio attraverso i paesi d’Europa e del mondo, visitati o solo immaginati.

Tra i musicisti in viaggio, Domenico Cimarosa che da Napoli giunse fino a San Pietroburgo, Maestro di cappella alla corte della grande Caterina, il romano Muzio Clementi, “padre del pianoforte”, gran viaggiatore che diventò cittadino inglese; Felix Mendelssohn che dai viaggi in Scozia e Italia trasse ispirazione per le sue celebri Sinfonie, Franz Liszt, musicista viandante per eccellenza, che negli Années de pèlerinage traspose emozioni e sensazioni dei lunghi soggiorni in Svizzera e Italia; Gioachino Rossini che al pari di molti altri compositori italiani scelse di vivere a Parigi, dove scrisse i suoi famosi Péchés de vieillesse, o, all’opposto, Frédéric Chopin che rimpiangerà sempre la sua amata Polonia, rievocata nelle Polacche e Mazurche piene di nostalgia… e si potrebbe continuare, citando Debussy che raggiunse con la fantasia le mete agognate, o Dvořák che scoprirà con stupore il Nuovo Mondo, e molti altri ancora.

Il Programma

I Bemolli sono blu – Viterbo in Musica apre sabato 16 settembre 2023 (ore 17) all’Auditorium dell’Università della Tuscia: protagonisti dell’evento inaugurale saranno la Roma Tre Orchestra diretta nell’occasione da Pietro Borgonovo, e il pianoforte di Sandro De Palma, solista nel Concerto n. 2 in fa minore di Frédéric Chopin che forma il centro del programma. Completano la serata l’Ouverture in stile italiano D. 590 di Schubert e la celebre Sinfonia in la maggiore op. 90 “Italiana” di Mendelssohn.

Tra gli interpreti internazionali di spicco, il noto pianista francese Frank Braley che si esibirà per la prima volta a Viterbo il 13 ottobre proponendo un recital a sorpresa – Carta bianca a Frank Braley – in cui sarà lui stesso ad annunciare i brani in programma; Braley tornerà protagonista il 15 ottobre nel concerto cameristico Incontro di generazioni, affiancato da due giovani musicisti, il violoncellista Danilo Squiteri e il violinista Riccardo Zamuner.

In arrivo dalla Francia anche Hugues Leclère, che nel suo pianorécital Viaggio tra Quadri in programma il 30 settembre presenterà i Quadri di un’esposizione, brano celebre e amatissimo di Modest Musorsgkij, preceduto da una selezione di Ballate e Notturni di Chopin ;

già applaudito nelle precedenti edizioni del Festival, il 28 settembre farà Ritorno a Viterbo il giovane, talentuosissimo pianista Nicolas Bourdoncle. Classe 1998, nato a Aix-en-Provence, eseguirà la Sonata n. 26 ‘Les adieux’ di Beethoven e brani di Albéniz e Chopin.

Giungerà invece da Budapest il 35enne János Balázs, che nella città dei Papi darà vita a una serata tanto originale quanto coinvolgente con un brillante impaginato di sue trascrizioni da Wagner e Schumann a Puccini e Johann Strauss (Virtuosismi pianistici, 5 ottobre).

Un raffinato recital pianistico sarà proposto dallo stesso direttore artistico del Festival, Sandro De Palma, che porterà all’ascolto un florilegio di Sonate da Cimarosa e Domenico Scarlatti a Clementi e Beethoven (Storie di chi parte e di chi resta, 14 ottobre).

Un programma di sicura presa e perfettamente aderente al tema del Festival è quello presentato dal duo pianistico dei fratelli Aurelio e Paolo Pollice, Il giro del mondo in 80 giorni: seguendo il periplo compiuto da Phileas Fogg si parte e si torna a Londra compiendo un viaggio musicale che passa per Parigi, Calcutta, Hong Kong, Yokohama, New York e non solo spaziando da Haendel a Gershwin.

Altri recital pianistici vedranno protagonisti Costantino Catena (Viaggio in Europa, musiche di Chopin, Poulenc, Debussy e Liszt, 27 settembre), Dario Candela (Esotismi sulla tastiera, Sonate di Cimarosa e Scarlatti e la Sonata K 330 ‘Parigina’ di  Mozart, 21 ottobre); Marco Scolastra, che dedicherà il suo programma all’ultimo periodo parigino di Rossini eseguendo una selezione dai celebri Péchés de vieillesse; impreziosirà la serata il nuovo brano di Lucio Gregoretti Il tempo non esiste, presentato in prima assoluta (Un po’ di scienza, un po’ di cuore, 22 ottobre); Axel Trolese (Viaggio in Spagna, brani di Turina, Ravel, Mompou, Albéniz, 26 ottobre), Claudio Curti Gialdino che seguirà le tracce di Liszt suonando una scelta di pezzi dagli Années de pèlerinage (Liszt, il viandante, 2 novembre).

Numerosi anche i concerti da camera, tra i quali di particolare interesse Ragione, istinto e sentimento (8 ottobre) che vede sul palco il Quartetto Adorno con Simonide Braconi, prima viola della Scala, che proporrà la sua composizione inedita che da il titolo al concerto, completato da due pezzi di Antonín Dvořák, il Quintetto con 2 viole op. 97 e i Quartetto “Americano” op. 96;

ancora, il duo flauto e arpa di Massimo Mercelli e Nicoletta Sanzin, per un excursus da Bach a Ravi Shankar (L’aube enchantée, 6 ottobre);

il violoncellista tedesco Alexander Huelshoff, in duo con il pianoforte di Sandro De Palma su musiche di Janáček, Liszt e Britten (Demoni espressionisti, 7 ottobre);

il violista Matteo Rocchi e il pianista Simone Rugani che presentano Un autore dimenticato: York Bowen (12 ottobre), serata completata da brani di Schumann e Brahms;

il flautista Salvatore Lombardi e il chitarrista Piero Viti che compiono un assai variegato Viaggio tra arie e danze (28 ottobre), spaziando da Carulli e Molino a Ibert e Piazzolla fino a brani contemporanei dedicati al loro duo;

le giovani formazioni Aeonium Piano Trio (Odissea Novecento, 11 ottobre, musiche di Bloch, Casella; Ravel); Trio Hermes, archi e pianoforte (Dall’alba al tramonto, 20 ottobre, musiche di Haydn, Schumann, Turina); il Quartetto Werther, archi e pianoforte, con un programma che esplora il percorso di William Walton: da Oldham a Ischia (27 ottobre); il Trio d’archi Quodlibet (Un esule a New York, 4 novembre, brani di Dohnanyi e Beethoven).

Completano il calendario, il programma di musica sacra presentato dal Coro PicColino accompagnato dall’ensemble Furiosi Affetti (I suoni dello Spirito, il 24 settembre alla Chiesa della Verità), la serata Viaggi tra canti e armonie d’Europa (18 ottobre) con il soprano Nicoletta Zappa e il pianista Mirko Roverelli che attraversano in musica Austria e Germania, Francia e Spagna approdando infine in Italia; il recital dell’ organista Ferdinando Bastianini (Armonie celesti, il 16 ottobre all’Abbazia di San Martino al Cimino).

Il Festival riserva inoltre una speciale attenzione ai nuovi  talenti, con la partecipazione di due giovani interpreti del Conservatorio dii Santa Cecilia: il bravissimo fisarmonicista Marco Gerolin, protagonista di un doppio appuntamento il 21 settembre con brani di Carl Orff e Sofia Gubajdulina (ore 12 matinée presso la Chiesa di San Silvestro a Viterbo e ore 18 al Palazzo Gallo di Bagnaia), e il pianista Valerio Capilli che si esibirà il 26 ottobre con un programma a sorpresa.

Giovanissimo, appena quattordicenne, anche il pianista Lorenzo Luiselli, vincitore assoluto del Concorso LazioSound Scouting 2023 che il 29 ottobre sarà impegnato in un programma con musiche di Bach, Beethoven e Liszt.

Il fitto cartellone de I Bemolli sono blu – Viterbo in Musica 2023 infine chiuderà la sua programmazione domenica 5 novembre alla Chiesa di San Silvestro con i violoncellisti Tiril Holand e Alessandro Guaitolini e gli archi del Roma Tre Orchestra Ensemble, in locandina Viaggiatori italiani in Europa, musiche di Vivaldi e Boccherini.

Biglietteria

Intero 5€ + ridotti 2€ Ingresso libero ai concerti del 24 settembre e 16 ottobre
I Bemolli sono blu – Viterbo in Musica 2023 | 7ª edizione

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