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Gianandrea Noseda svela la sua collezione di rari strumenti musicali italiani
Il celebre direttore d’orchestra italiano, ha deciso di prestare alcuni strumenti musicali antichi italiani dalla sua collezione privata ai membri della National Symphony Orchestra (NSO) di Washington D.C. .
Gianandrea Noseda, figura iconica nel mondo della musica classica, ha aperto le porte della sua straordinaria collezione di strumenti musicali antichi italiani, offrendoli in prestito ai talentuosi membri della National Symphony Orchestra (NSO) di Washington D.C. Ma qual è la ragione che alimenta questo altruismo? Semplice: Noseda ha voluto elevare la qualità musicale verso performance superlative.

La storia di Noseda con gli strumenti antichi trae origine da un episodio del 2010. Durante una visita all’orchestra NHK Symphony di Tokyo, l’acume del direttore si è acceso notando la distintiva qualità sonora prodotta dagli strumenti antichi italiani. Determinato a replicare questa esperienza, Noseda ha acquistato un violino, che ha prontamente prestato al primo violino del Teatro Regio di Torino, istituzione alla quale era affiliato come direttore musicale. Con il passare degli anni e l’ausilio di una fondazione italiana, ha esteso questa iniziativa anche ad altri membri del Teatro Regio, e nel 2019 ha deciso di replicarla al di là dell’oceano, includendo la NSO.

La collezione personale di Noseda è un tesoro inestimabile composto da sette violini e una viola, il cui valore complessivo si aggira attorno ai cinque milioni di dollari. Tra i pezzi di rilievo, troviamo strumenti risalenti al 1686, come il violino di Francesco Ruggeri, fino a quello di Giovanni Francesco Pressenda del 1830. Il suo primo acquisto è stato un violino costruito nel 1725 dal maestro veneziano Santo Serafino. Non solo: Noseda possiede anche due violoncelli e pianifica di aggiungerne uno alla lista degli strumenti prestati alla NSO nel prossimo futuro.

Nel meccanismo di prestito ‘orchestrato‘ da Noseda, i primi violini delle diverse sezioni dell’orchestra godono di un diritto di prelazione. Successivamente, gli strumenti possono essere utilizzati da altri membri per un periodo di due anni. Marissa Regni, la seconda violino principale della NSO, è uno degli esempi viventi di questa politica. Suona il violino di Santo Serafino dal 2011 e afferma che l’iniziativa è un regalo non solo per l’orchestra ma anche per il pubblico, confermando l’idea che gli strumenti musicali antichi non sono nati per raccogliere polvere su uno scaffale, ma per far vibrare le corde dell’anima.

Il gesto di Noseda non è solo un atto di magnanimità, ma anche un investimento nella raffinatezza artistica. La sua collezione, che va dai violini del 17° secolo alle viole del 19°, rappresenta un tesoro che aspira a far brillare l’intera comunità musicale. Il programma di prestito è strutturato per valorizzare il talento, incoraggiare l’eccellenza e, in ultima analisi, a far sì che la musica parli come mai prima d’ora.

C’è dell’altro

SERAFINO SANTO (1699 – 1776)

Santo Serafino è una figura leggendaria nel panorama della liuteria italiana, particolarmente per la scuola veneta. Nato a Udine il 1 novembre 1699 da Valentino e Lucrezia, la sua carriera inizia probabilmente ancor prima del suo trasferimento a Venezia nel 1721. Lavorò come domestico presso la famiglia aristocratica dei Priuli e si dilettava nella pittura. I suoi primi strumenti risalgono al 1726 e mostrano già un’elevata maestria. Aprendo la sua bottega nella calle dei Stagneri, Serafino si trovava nella via che ospitava i liutai più prestigiosi del tempo, e scelse per il suo negozio l’insegna “Alla Madonna dei Sette Dolori”.

La sua morte avvenne il 6 febbraio 1776 nella parrocchia di San Bartolomio a Venezia, ma il suo retaggio continuò a vivere attraverso il suono dei suoi strumenti—violini e violoncelli che hanno una qualità sonora descritta come molto nobile, seppure a volte leggermente tenue.

Artisti del calibro di Henry Vieuxtemps, Joseph Szigeti, Georges Enesco e Yehudi Menuhin hanno apprezzato e utilizzato i suoi strumenti.

Altre informazioni

Gianandrea Noseda (Sesto San Giovanni, 23 aprile 1964) è un direttore d’orchestra italiano. Ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano perfezionandosi poi con Donato Renzetti, Chung Myung-whun e Valery Gergiev.

Noseda esordisce nella sua prima produzione lirica in veste di Direttore musicale a Torino nell’ottobre 2007 dirigendo Falstaff con Ruggero Raimondi e Barbara Frittoli ed inaugura la Stagione 2007-2008 de I Concerti del Teatro Regio.

Nel gennaio del 2016 è stato nominato direttore della National Symphony Orchestra e ha iniziato il suo mandato quadriennale con la stagione 2017/2018. Nel settembre del 2018 il suo contratto viene prorogato di altri quattro anni fino alla stagione 2024/2025.

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