Il ventenne Giuseppe Gibboni ha vinto la 56. edizione del Premio Paganini. Si è concluso il 24 ottobre con la finale al Teatro Carlo Felice di Genova il prestigioso concorso violinistico, svolto con la direzione artistica di Giuseppe Acquaviva. I finalisti si sono esibiti in un concerto pubblico con l’Orchestra del Carlo Felice diretta da Sergej Krylov. A decretare il vincitore, l’autorevole giuria presieduta da Sergej Krylov e composta da Pietro Borgonovo, Pierangelo Conte, Francesca Dego, Stephanie Gonley, Pavel Korgan, Aiman Mussakhajayeva, Cristoph Poppen, e Pavel Vernikov. Dotato di tecnica straordinaria, totale padronanza dello strumento e grande sensibilità musicale, Gibboni ha regalato un’incredibile lettura del Concerto n.1 di Paganini, e ha evidenziato sensibilità interpretativa ed eleganza lirica anche nell’esecuzione del Concerto op. 35 di Ciajkovskij, ottenendo un caloroso successo. Nato in una famiglia di musicisti, Gibboni ha iniziato a suonare il violino all’età di tre anni, dimostrando da subito un talento fuori dal comune. Dopo Salvatore Accardo (1958), Massimo Quarta (19991) e Giovanni Angeleri (1997), Giuseppe Gibboni è il quarto violinista italiano a conquistare il Primo Premio, non assegnato per ben sedici volte. Il giovane violinista si aggiudica un premio in denaro di 30.000 €, numerosi concerti offerti da diverse rilevanti istituzioni musicali (tra cui il Teatro Carlo Felice di Genova, la Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna), e l’emozionante opportunità di suonare il ‘Cannone’, il prezioso violino Guarneri del Gesù del 1743 appartenuto a Paganini. Al secondo posto il giovanissimo sudcoreano Nurie Chung appena sedicenne, mentre la terza posizione vede un ex aequo tra due delle quattro ragazze entrate in finale, la 24enne Ava Bahari dalla Svezia e la tedesca Lara Boschkor di 22 anni. Assegnati anche 5 Premi speciali di cui tre sono andati al vincitore Giuseppe Gibboni e due al secondo classificato Nurie Chung. — 102 erano i concorrenti da tutto il mondo iscritti al Premio. Tra questi, la commissione tramite selezione video aveva scelto 32 candidati ammessi alle eliminatorie a Genova. Solo 24 si sono poi presentati per le difficoltà derivate dalla pandemia, e tra loro sei sono stati gli artisti entrati in finale, per la prima volta nella storia del Premio quattro donne. Accanto ai premiati le altre finaliste erano Louisa Staples dal Regno Unito e Olga Artyugina dalla Russia.