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Genova, al Teatro Carlo Felice va in scena Il corsaro di Giuseppe Verdi
Protagonisti Francesco Meli, Irina Lungu, Mario Cassi, dirige Renato Palumbo
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Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova Presenta

“ Stagione Lirica 2023 -24 ”
A Genova, dal 17 al 26 maggio 2024 l’Opera Carlo Felice presenta Il corsaro, melodramma tragico in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonimo poemetto di George Byron. Composto a Parigi tra il 1847 e il 1848 e rappresentato la prima volta il 25 ottobre 1848 al Teatro Grande di Trieste, è uno dei lavori meno eseguiti del maestro di Busseto.

L’opera torna sul palco genovese nella lettura registica di Lamberto Puggelli realizzata nel 2004, con le scene di Marco Capuana, i costumi di Vera Marzot e le luci di Maurizio Montobbio;  la direzione musicale è affidata a Renato Palumbo, alla guida dell’Orchestra e Coro dell’Opera Carlo Felice e di un cast che vede protagonisti Francesco Meli nel ruolo di Corrado, Irina Lungu in quello di Medora e Mario Cassi come Seid; con loro, Olga Maslova (Gulnara), Saverio Fiore (Selimo), Adriano Gramigni (Giovanni), Giuliano Petouchoff  (Un eunuco) e Matteo Michi (Uno schiavo). Maestro del Coro è Claudio Marino Moretti, il maestro d’armi è Renzo Musumeci Greco; l’allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova è realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Parma.

La drammaturgia del Corsaro si snoda tra avventure, battaglie e amori sconvolgenti. Il soggetto, tratto dal poemetto The Corsair pubblicato da Lord Byron nel 1814, aveva attirato l’attenzione di Verdi fin dal 1844,  tant’è vero che ne aveva già affidata la riduzione in libretto d’opera a Francesco Maria Piave. La storia ripercorre le avventure di un corsaro, Corrado, che stanco della prigionia su un’isola dell’Egeo decide di fuggire per attaccare il pascià turco Seid, abbandonando l’amata Medora. L’attacco è sventato dai turchi, e Corrado e i suoi corsari vengono condannati a morte. Durante la notte, Gulnara, prediletta del pascià e innamorata di Corrado, uccide Seid e libera il suo amato. Di ritorno sull’isola, Corrado incontra Medora ormai morente: sconvolta per la condanna a morte di lui aveva infatti deciso di togliersi la vita. Di fronte a questa tragedia, Corrado si getta in mare.

La musica di Verdi esalta tanto la dimensione dello scontro quanto quella amorosa, con arie di grande lirismo e intensità drammatica («Tutto parea sorridere», «Il fiero corsaro è mio prigione!», «Oh mio Corrado appressati»). Non mancano i riferimenti alla tradizione italiana della prima metà dell’Ottocento, ma con Il corsaro Verdi introduce nuovi spunti, quelle personalissime intuizioni che di lì a poco avrebbero definito il suo stile e cambiato la storia del melodramma.

«In una storia ricca di arie, cabalette, duetti, concertati, e declamati stentorei – racconta il direttore d’orchestra Renato Palumbo – il mio compito sarà quello di sottolineare lo stato d’animo dei personaggi, di evidenziarne il carattere e le motivazioni, ricreando nella concertazione in orchestra le atmosfere dolenti di Medora e Corrado, gli accenti virili e aggressivi di Seid, il canto incalzante e seduttivo di Gulnara, che Verdi  coniuga con il suo solito ed ineffabile talento. Il privilegio di eseguire gran parte del repertorio verdiano mi ha fatto capire quanta complessità e profondità di pensiero si nasconda dietro la semplicità del suo linguaggio. Un linguaggio inclusivo che doveva arrivare a tutti ben aldilà delle differenze sociali e culturali. Verdi diventa quel maestro di vita che attraverso la sua musica ci parla, ci educa e ci eleva umanamente. Alla sua conoscenza ci si deve accostare con rispetto e soprattutto con umiltà. Così facendo si comprende che la musica è solo il punto di partenza per arrivare al messaggio che la sua idea drammaturgica rappresenta in tutti i suoi capolavori modernamente immortali».

La regia firmata da Lamberto Puggelli coglie gli aspetti più romantici e travolgenti dell’opera, con una messa in scena di forte impatto visivo, nella quale troneggiano le vele delle navi dei corsari e dei turchi, che si tramutano tanto nella gabbia che rinchiude Corrado, fatto prigioniero, quanto nell’affascinante e misterioso harem del pascià Seid. Avvincenti sono le scene di battaglia, coordinate dal maestro d’armi Renzo Musumeci Greco
Genova, al Teatro Carlo Felice va in scena Il corsaro di Giuseppe Verdi

Interpreti

Personaggi e interpreti
Corrado Francesco Meli
Medora Irina Lungu
Seid Mario Cassi
Gulnara Olga Maslova
Selimo Saverio Fiore
Giovanni Adriano Gramigni
Un eunuco Giuliano Petouchoff
Uno schiavo Matteo Michi

Maestro concertatore
e direttore d’orchestra
Renato Palumbo

Regia Lamberto Puggelli
Scene Marco Capuana
Costumi Vera Marzot
Maestro d’armi Renzo Musumeci Greco
Luci Maurizio Montobbio

Orchestra, Coro e Tecnici dell’Opera Carlo Felice
Maestro del coro Claudio Marino Moretti

Allestimento del Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova
in coproduzione con il Teatro Regio di Parma

Programma

Il corsaro
Melodramma tragico in tre atti di
Giuseppe Verdi

su libretto di Francesco Maria Piave
dal poemetto di George Byron

Repliche

17 maggio 2024 ore 20 ‘prima’
repliche 19 e 26 maggio ore 15
24 maggio ore 20

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