
Gennaio 2026 | Concerti, opere e danza nelle città italiane
Gennaio resta in parte legato al calendario delle festività, ma segna anche l’avvio effettivo delle stagioni artistiche. Concerti di Capodanno, titoli di repertorio molto presenti nelle programmazioni invernali e i primi appuntamenti dell’anno delineano un quadro distribuito su più città, senza particolari concentrazioni ma con una buona continuità di proposte.
A Milano, il Teatro alla Scala mantiene in cartellone fino al 13 gennaio La Bella addormentata nel bosco nella versione coreografica di Rudolf Nureyev, scelta per inaugurare la Stagione di Balletto 2025–2026. Il balletto di Čajkovskij accompagna così il passaggio dalle festività all’attività ordinaria del teatro, confermandosi come uno dei titoli centrali del periodo.
A Napoli, il Teatro di San Carlo prosegue fino al 4 gennaio con Lo Schiaccianoci, presentato come spettacolo inaugurale della Stagione di Danza 2025–2026. Il titolo rimane uno dei punti di riferimento dei primi giorni dell’anno, in linea con una consuetudine ormai consolidata.
A Firenze, il Maggio Musicale Fiorentino conclude il 4 gennaio le repliche de La bohème di Puccini, diretta da Diego Ceretta. Il 1° gennaio, sempre a Firenze, l’Orchestra della Toscana propone il tradizionale Concerto di Capodanno, appuntamento che apre simbolicamente l’attività concertistica del nuovo anno.
Il 1° gennaio concentra inoltre diversi concerti sinfonici. A Venezia, il Teatro La Fenice rinnova il Concerto di Capodanno 2026, diretto da Michele Mariotti, con Rosa Feola e Jonathan Tetelman come solisti. A Palermo, l’Orchestra Sinfonica Siciliana inaugura l’anno sotto la direzione di Thomas Rösner, mentre a Genova il Teatro Carlo Felice affida il Gran Concerto di Capodanno a Hartmut Haenchen.
A Roma, il calendario prosegue il 7 gennaio all’Auditorium Parco della Musica con l’omaggio a Niccolò Piccinni proposto dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Rosa Feola è affiancata dalla Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, in un programma dedicato al repertorio italiano del Settecento.
Nella seconda parte del mese, l’attenzione si sposta a Palermo, dove il Teatro Massimo presenta Il lago dei cigni in un nuovo allestimento firmato da Jean-Sébastien Colau. Il balletto di Čajkovskij va in scena dal 22 gennaio al 1° febbraio, inserendosi come uno degli appuntamenti coreografici più rilevanti della stagione.
Gennaio accompagna così l’uscita dal periodo festivo e l’avvio delle stagioni, con un calendario che alterna appuntamenti tradizionali e prime tappe della programmazione ordinaria.































































