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“Gaspare Spontini, Celeste Amore” – un docufilm rievoca vita e carriera europea del grande compositore (e filantropo) marchigiano
La produzione in vista del 250° dalla nascita nel 2024; nel ruolo del protagonista Lodo Guenzi della band Lo Stato Sociale, partecipano i musicisti Raphael Gualazzi e Dardust
La musica e l’amore, il genio e il territorio propizio, il piccolo borgo di Maiolati nel cuore delle Marche e gli scenari fervidi e grandiosi dell’Europa tra fine ‘700 e metà ‘800: sono questi gli ingredienti del docufilm “Gaspare Spontini, Celeste Amore”, la nuova produzione dedicata al grande compositore e filantropo di Maiolati Spontini nell’approssimarsi del 250° anniversario della nascita che sarà celebrato nel 2024.

Il film, realizzato da Subwaylab, casa di produzione indipendente marchigiana, verrà proiettato in anteprima domenica 5 marzo 2023 (ore 17) al Teatro G.B. Pergolesi di Jesi. Il soggetto è di Marco Cercaci e Marco Spagnoli, la sceneggiatura di Claudio Centioni, la regia di Andrea Antolini, Alessandro Tarabelli, Diego Morresi.

Al centro della docufiction, l’affascinante vita di Gaspare Spontini (1774-1851), riflessa nello sguardo colmo d’amore di Celeste Erard, che il compositore sposò nel 1811 a Parigi. Nata nel 1790, figlia e nipote dei celebri costruttori di arpe e pianoforti Erard, Celeste – innamorata dell’uomo e dell’artista – seguì il marito nella sua folgorante carriera attraverso l’Europa, da Parigi a Berlino a Londra, da Dresda a Colonia fino al ritorno a Maiolati.

«Raccontare un personaggio così noto, poliedrico, eppure percepito oggi come distante, soprattutto dalle nuove generazioni, ha rappresentato una grande sfida», ha spiegato lo sceneggiatore Claudio Centioni. «Abbiamo cercato di attualizzare la figura di Spontini per rivolgerci anche a un pubblico giovane, portando sulla pellicola un personaggio un po’ più rock»., da qui la scelta di Lodo Guenzi come attore protagonista.

«La fuga – ha proseguito Centioni – è la chiave di lettura attraverso la quale guardare Spontini». Una fuga certamente intesa In senso positivo, una fuga verso il sogno, verso la passione, per restare in profonda connessione con se stessi, senza mai recidere le proprie radici.

Quella di Spontini, compositore di primo piano e tra i maggiori operisti europei del suo tempo, fu una vita costellata di successi, seppur non priva di invidie e gelosie.

Partendo dalla provincia italiana, Spontini conquistò l’Europa, portando i suoi lavori sui più prestigiosi palcoscenici e intrecciando la sua eclatante carriera ai grandi nomi dell’epoca, da Napoleone e Giuseppina Bonaparte a Ferdinando IV Re delle due Sicilie, da Federico Guglielmo III Re di Prussia fino a Papa Pio IX, incontrando nel suo cammino anche Costanza Mozart, Richard Wagner e Goethe.

Nel 1850 Gaspare Spontini tornò in Italia, nell’amato borgo natio di Maiolati, dove creò diverse strutture per aiutare i più poveri e bisognosi; il film da risalto anche all’attività filantropica e benefica dell’artista (proseguita con dedizione dalla moglie Celeste dopo la sua scomparsa), ancora vivo nel ricordo dei suoi concittadini, che fanno riecheggiare il suo nome tra i vicoli.

Ad interpretare il compositore nella fiction è  Lodo Guenzi, attore e cantante della band Lo Stato Sociale, mentre il ruolo della moglie Celeste Erard è affidato all’attrice marchigiana Simona Ripari. Nel cast figurano inoltre Rachele Antolini (Rachele), Andrea Caimmi (Ammiraglio Nelson), Marco Brandizi (Napoleone), Vanina Marini (Giuseppina Bonaparte), Victor Carlo Vitale (Gregorio XVI), Enrico Marconi (Wagner), Gianfranco Frelli (Goethe), Graziano Fabrizi (Abate), Tommaso Tarabelli (Tommaso).

Alla fiction si alternano le testimonianze dei nostri giorni. Partecipano i musicisti marchigiani Dardust, Raphael Gualazzi, Ruben Camillas, Paolo Marzocchi e Giancarlo Aquilanti, il compositore e direttore artistico della Fondazione Pergolesi Spontini Cristian Carrara, Lucia Chiatti direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, il musicologo Federico Agostinelli, il critico musicale Guido Barbieri, Gabriella Cinti nipote del Podestà di Maiolati, Tiziano Consoli sindaco di Maiolati Spontini dal 2019 al 2022.

La vita del compositore offre anche l’occasione per raccontare un territorio affascinante come quello marchigiano, apparentemente al di fuori delle rotte culturali dei grandi centri ma in cui fioriscono ancora oggi proposte vitali e di avanguardia. Regione d’Europa con la più alta percentuale di teatri, le Marche tra ‘700 e ‘800 sono state una ricchissima fucina di straordinari compositori d’opera che ancora emozionano il pubblico nei teatri di tutto il mondo: Spontini, Rossini, Pergolesi, Vaccaj, Crescentini. Con il coinvolgimento di storici e artisti, il docufilm cerca di mettere in luce i fattori scatenanti di quel fermento, scoprendo infine la vivacità della scena musicale di questa poliedrica e sorprendente regione.

*

(Foto in alto, credit Subwaylab; in basso. Spontini con la moglie Céleste Erard, dipinto di Wilhelm Titel, 1813)

C’è dell’altro

“Gaspare Spontini, Celeste Amore” è una produzione Subwaylab, con il sostegno di Comune di Maiolati Spontini, Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission, ed è realizzata con il contributo del POR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 14-20 della Regione Marche.

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Ingresso libero con prenotazione obbligatoria dal 2 marzo: bigliettera Teatro Pergolesi +390731206888

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Fonte: Comunicato stampa Fondazione Pergolesi Spontini

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