Concertisti Classica
Francesco
D’Orazio

"Violinista brillante e versatile ha messo le sue qualità tecniche e musicali al servizio di una eccezionale poliedricità...Imponendosi come punto di riferimento nella musica contemporanea, non meno che in repertori del tutto diversi, in particolare in quello barocco" (Premio Abbiati)

Francesco D’Orazio ha suonato in tutta Europa, nelle Americhe, in Australia, Cina e Giappone, ospite di prestigiose Istituzioni. Artista dagli ampi orizzonti, spazia dalla musica antica alla musica classica, romantica e contemporanea, ambito quest’ultimo in cui è particolarmente rilevante la sua lunga collaborazione con Luciano Berio.

Nato a Bari, Francesco D’Orazio si è diplomato in violino e viola sotto la guida del padre, perfezionandosi con Denes Zsigmondy presso il Mozarteum di Salisburgo e Yair Kless presso l’Accademia Rubin di Tel Aviv. Si è laureato in Lettere con una tesi in Storia della Musica sul compositore Virgilio Mortari.


Francesco D’Orazio ha tenuto concerti con la BBC Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i Berliner Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Sinfonica Nazionale d’Il de France, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, la Saarlandischer Rundfunk, l’Orchestra Filarmonica di Shangai, l’Orchestra Filarmonica di Nagoya, l’Accademia Bizantina, l’Academia Montis Regalis, l’Ensemble Court-Circuite di Parigi, diretto, tra gli altri, da Lorin Maazel, Sakari Oramo, Hubert Soudant, Pascal Rophé e Luciano Berio.


Francesco D’Orazio ha un vasto repertorio che spazia dalla musica antica alla musica classica, romantica e contemporanea. Da più di trenta anni suona regolarmente con strumenti originali un repertorio che va dalla musica italiana del Seicento e Settecento, a Mozart e Beethoven fino ad arrivare a Brahms e Franck.


Tra i numerosi compositori hanno scritto per lui lavori per violino e orchestra figurano Ivan Fedele, Terry Riley, Brett Dean, Fabio Vacchi, Michele dall’Ongaro, Michael Nyman, Vito Palumbo, Marcello Panni. Di particolare rilievo è stata la sua lunga collaborazione con Luciano Berio del quale ha eseguito Divertimento per trio d’archi in prima mondiale al Festival di Strasburgo, e inoltre Sequenza VIII al Festival di Salisburgo e Corale per violino e orchestra alla Cité de la Musique a Parigi e all’Auditorium Nacional de Musica di Madrid diretto dall’autore.


Ha suonato in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Australia, Cina e Giappone ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Naive, Hyperion, Stradivarius e Amadeus.


È stato ospite di prestigiose istituzioni quali il Teatro alla Scala di Milano, la Philharmonie di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Royal Albert Hall, Centre de Musique Baroque de Versailles, South Bank Centre di Londra e i Festival Proms di Londra, Cervantino in Messico, MiTo, Presences di Radio France, Ravello, Istanbul, Settimana Musicale Senese, Montpellier, Ravenna, Postdam, Salisburgo, Stresa, Tanglewood, Biennale di Venezia.


Nel 2010 Francesco D’Orazio è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana quale “Miglior Solista” dell’anno.


Suona il violino Comte de Cabriac di Giuseppe Guarneri, costruito a Cremona nel 1711 e un Jean Baptiste Vuillaume fatto a Paris nel 1863.


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(Foto in alto, © Paola Arpone)
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