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La Stagione Sinfonica del Maggio Musicale Fiorentino prosegue sabato 21 febbraio 2026con un nuovo appuntamento che vede il maestro Daniele Rustioni alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio quest’ultimo preparato da Lorenzo Fratini.
L’apertura della serata è affidata all’ouverture del Tannhäuser di Richard Wagner, titolo presentato per la prima volta a Dresda nel 1845 sotto la direzione dello stesso autore. La celebre pagina orchestrale nasce da due idee tematiche contrapposte che rappresentano il conflitto tra amor sacro e amor profano, da un lato, la dimensione spirituale con il tema dei pellegrini esposto da corni, fagotto e clarinetto e progressivamente ampliato fino al grande slancio orchestrale – dall’altra la dimensione sensuale legata all’esperienza del protagonista nel Venusberg, la montagna leggendaria che ospiterebbe il Palazzo di Venere, tradotta in una scrittura musicale impetuosa e fortemente carica di tensione emotiva.
Segue il Das Schicksalslied (Canto del destino) di Johannes Brahms, pagina che idealmente dà il titolo all’intero programma. Le due sezioni contrapposte del testo poetico – la serenità immutabile della sfera divina e l’inquietudine esistenziale dell’uomo – trovano una resa musicale di grande raffinatezza attraverso contrasti timbrici e dinamici: archi in sordina e scrittura vocale raccolta nella prima parte, colori drammatici e maggiore tensione nella seconda. Dopo questo duplice percorso espressivo, la composizione si conclude con un postludio orchestrale che riprende il materiale tematico iniziale.
A chiudere il concerto è un’altra pagina fondamentale del catalogo brahmsiano, la Sinfonia n. 2 in re maggiore. Se la Prima era stata accolta come una sorta di “decima sinfonia”, alludendo all’eredità beethoveniana di cui Brahms era ritenuto custode e garante, la Seconda venne invece associata a un carattere più luminoso e cantabile, guadagnandosi gli appellativi di ‘pastorale’ e di ‘viennese’ per la presenza del ritmo di valzer in due dei quattro movimenti. L’intera costruzione prende avvio da un incisivo nucleo di tre note, esposto dagli archi gravi cui rispondono corni, fagotti, flauti e clarinetti. Ciò che potrebbe sembrare una semplice introduzione rivela invece la sua funzione strutturale: proprio da questa cellula originaria il compositore, attraverso un magistrale processo di variazione e sviluppo, plasma non solo il primo tema, ma l’architettura complessiva dell’intero discorso sinfonico.

Interpreti
Direttore Daniele Rustioni Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Maestro del Coro Lorenzo FratiniProgramma
Richard Wagner Tannhäuser, ouverture Johannes Brahms Das Schicksalslied (Canto del destino) per coro e orchestra op. 54 Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73Chi organizza
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