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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si terrà il giorno 12 Set '26

Tra i capolavori più amati e rappresentati dell’intero repertorio lirico, La bohème di Giacomo Puccini torna al Maggio Musicale Fiorentino dal 20 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, a due anni dall’ultima messinscena.
L’opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratto dal romanzo di Henri Murger “Scènes de la vie de bohème”, è proposta nell’allestimento rappresentato per la prima volta nel 2017, con la regia di Bruno Ravella (ripresa da Stefania Grazioli), le scene di Tiziano Santi, i costumi di Angela Giulia Toso e le luci – riprese da Emanuele Agliati – di D.M. Wood.
Sul podio, alla guida dell’Orchestra, del Coro e del Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio, sale il giovane direttore Diego Ceretta; Maestro del coro è Lorenzo Fratini; Maestra del Coro di voci bianche Sara Matteucci.
Protagonista sul palcoscenico, una compagnia di canto giovane e dinamica, impegnata a rotazione nelle otto recite in calendario: Carolina López Moreno – di ritorno a Firenze dopo Madama Butterfly e La traviata dello scorso anno – e Nombulelo Yende (21, 28, 31 dicembre e 4 gennaio) si alternano nel ruolo di Mimì; Piero Pretti e Davide Giusti (21, 28, 31 dicembre e 4 gennaio) in quello di Rodolfo; Danylo Matviienko e Francesco Samuele Venuti (21, 28, 31 dicembre e 4 gennaio) vestono i panni di Marcello, Mariam Battistelli ed Elisa Balbo (21, 28, 31 dicembre e 4 gennaio) quelli di Musetta. Matteo Loi e Giuseppe Toia (21, 28, 31 dicembre e 4 gennaio) interpretano Schaunard; Manuel Fuentes sarà Colline; Davide Sodini si cimenterà nella doppia parte di Benoît e Alcindoro, Alessandro Lanzi e Matteo Tavini (30, 31 dicembre e 2, 4 gennaio) in quella di Parpignol.
Diego Ceretta, che torna sul podio della Sala Grande dopo il War Requiem diretto la scorsa primavera, e con La bohème affronta per la prima volta un’opera lirica al Maggio, ha messo in risalto la complessità ma anche la naturalezza della partitura: «La bohème è sempre una grande sfida per un direttore, particolarmente nel secondo quadro, dove bisogna governare una massa sonora importante. Ma è anche l’opera ideale per avvicinarsi a Puccini: ha una freschezza e un’immediatezza che ‘chiedono’ di lasciarsi esprimere.».
L’allestimento, più volte ripreso (da ultimo nel 2023) è sempre accolto con favore da pubblico e critica, mantiene l’ambientazione nella Parigi dell’Ottocento. La soffitta del primo quadro è semplice ed essenziale, il secondo è dominato da un grande semicerchio luminoso che diventa la struttura del celebre Café Momus. Il terzo quadro, ambientato a La Barrière d’Enfer, è formato da pochi elementi, una piccola costruzione in legno, una sbarra e una panchina, scenografie che suggeriscono gli spazi piuttosto che mostrarli con realismo fotografico.

Interpreti
Maestro concertatore e direttore Diego Ceretta Maestro del Coro Lorenzo Fratini Regia Bruno Ravella ripresa da Stefania Grazioli Scene Tiziano Santi Costumi Angela Giulia Toso Luci D. M. Wood riprese da Emanuele Agliati Personaggi e interpreti principali Mimì Carolina López Moreno / Nombulelo Yende (21, 28, 31/12; 4/1) Rodolfo Piero Pretti / Davide Giusti (21, 28, 31/12; 4/1) Marcello Danylo Matviienko / Francesco Samuele Venuti (21, 28, 31/12; 4/1) Musetta Mariam Battistelli / Elisa Balbo (21, 28, 31/12; 4/1) Schaunard Matteo Loi / Giuseppe Toia (21, 28, 31/12; 4/1) Colline Manuel Fuentes Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Coro di voci bianche dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino Maestra del Coro di voci bianche dell’Accademia Sara Matteucci Allestimento del Maggio Musicale FiorentinoProgramma
Giacomo Puccini La bohème Opera in quattro quadri libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica tratto dal romanzo di Henri Murger ‘Scènes de la vie de bohème’Repliche
20 dicembre 2025 ore 17 ‘prima’ repliche 21, 28 dicembre 2025 e 4 gennaio 2026 ore 15.30 23, 30 dicembre 2025 e 2 gennaio 2026 ore 20 31 dicembre 2025 ore 17Chi organizza
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