Nato a Firenze, Filippo Mineccia ha ottenuto un ampio riconoscimento internazionale, affermandosi come uno dei maggiori specialisti del repertorio legato alla gloriosa epoca dei castrati.
Da bambino ha studiato canto presso la Scuola di Musica di Fiesole, entrando a far parte del Coro Polifonico. Dopo aver conseguito il diploma in canto e violoncello al Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze, ha proseguito gli studi con Gianni Fabbrini e Donatella Debolini.
Ha debuttato al Teatro alla Scala nel ruolo di Titta Castagna ne Li zite ‘ngalera di Leonardo Vinci, in una nuova produzione diretta da Andrea Marcon con la regia di Leo Muscato. Ha inoltre riscosso ampi consensi nei concerti diretti da Riccardo Muti a Ravenna, Jerash e Pompei.
Nel repertorio handeliano ha interpretato numerosi ruoli, tra cui Tolomeo in Giulio Cesare all’Opéra Royal de Versailles e al Festival di Beaune, per poi riprendere il ruolo al Teatro Petruzzelli di Bari (direzione di Stefano Montanari, regia di Damiano Michieletto) e al Maggio Musicale Fiorentino (direzione di Gianluca Capuano, regia di Davide Livermore). È stato inoltre Ottone in Agrippina a La Seine Musicale di Parigi e al Theater an der Wien, con la direzione di Thomas Hengelbrock e la regia di Robert Carsen. Al Festival Händel di Halle ha interpretato Demetrio in Berenice, Dardano in Amadigi e il ruolo del protagonista in Lucio Cornelio Silla.
La lunga collaborazione con Ottavio Dantone lo ha portato al Festival di Innsbruck nei ruoli di Achilla in Cesare in Egitto di Giacomelli e Teucro in Ifigenia in Aulide di Caldara, nonché al Theater an der Wien come protagonista de Il Tamerlano di Vivaldi, pubblicato anche in CD da Naïve. Con Dantone ha inoltre partecipato alla produzione di Giulio Cesare di Händel firmata da Chiara Muti, andata in scena al Teatro Alighieri di Ravenna e successivamente presentata a Modena, Piacenza, Reggio Emilia e Lucca.
È apparso in scena come Caino nell’oratorio Il primo omicidio di Alessandro Scarlatti, al fianco di Philippe Jaroussky al Mozarteum di Salisburgo e all’Opéra di Montpellier; come Ottone nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, sotto la direzione di Jean-Christophe Spinosi, al Liceu di Barcellona e al Teatro Colón di Buenos Aires; e come Ruggiero nell’Orlando furioso di Vivaldi al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi.
Ha interpretato il ruolo del protagonista in Orfeo ed Euridice di Gluck al Teatro Massimo di Palermo, Osmida nella Didone abbandonata di Galuppi, sotto la direzione di Ulises Illán, all’Auditorio Nacional de Música di Madrid e al Festival di Potsdam, oltre al ruolo del Cigno nei Carmina Burana di Carl Orff per il Teatro dell’Opera di Roma e, sotto la direzione di Michele Spotti, per il 101° Arena di Verona Opera Festival.
Ha inoltre preso parte a opere rare e meno frequentate dal repertorio, interpretando Achille nella Finta pazza di Francesco Sacrati, con la direzione di Leonardo García Alarcón, a Ginevra, Versailles e Amsterdam, e Anassandro nella prima esecuzione moderna di Merope di Riccardo Broschi, diretta da Alessandro De Marchi a Innsbruck e Vienna.
Filippo Mineccia ha pubblicato una dozzina di album solistici dedicati a compositori poco conosciuti, tra cui Attilio Ariosti, Leonardo Vinci, Niccolò Jommelli, Francesco Gasparini, Giovanni Rubinelli e Johann Adolph Hasse. Mezzo ha inoltre realizzato una produzione filmata dello Stabat Mater di Pergolesi e Vivaldi, presentato alla Chapelle Royale di Versailles.
Tra gli impegni più recenti e futuri figurano il ruolo del protagonista in Orlando, in una produzione di Pier Luigi Pizzi diretta da Ottavio Dantone al Ravenna Festival, e il debutto con René Jacobs e la Freiburger Barockorchester ne Il trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel a Innsbruck. Nella stessa città parteciperà inoltre alla prima esecuzione moderna de Il Pomo d’oro di Pietro Antonio Cesti, sotto la direzione di Ottavio Dantone e con la regia di Fabio Ceresa, nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del Festival. Mineccia tornerà infine al Festival Händel di Halle con il programma La Notte, presentato insieme alla Capella Cracoviensis.