In cartellone una nuova produzione delle Nozze di Figaro di Mozart, il Requiem Tedesco di Brahms, Historia Jephte di Carissimi

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In cartellone una nuova produzione delle Nozze di Figaro di Mozart, il Requiem Tedesco di Brahms, Historia Jephte di Carissimi
Il Festival “Vicenza in Lirica – Relazioni” inaugura la sua tredicesima edizione il 6 settembre al Teatro Olimpico con una delle pagine più intense del romanticismo: “Ein Deutsches Requiem” di Johannes Brahms. Sul palco, il soprano Claudia Pavone e il baritono Said Gobechiya, accompagnati dal coro Kairos Vox preparato da Alberto Pelosin e dall’Orchestra del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza, diretta da Marco Titotto. La prova generale dell’imponente Requiem tedesco (5 settembre) sarà aperta al pubblico: parte del ricavato contribuirà alla ricerca sulle malattie genetiche rare, in collaborazione con la Casa di Cura Villa Berica.
Per la sezione operistica il Festival presenta una nuova produzione de “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena il 13 e 14 settembre al Teatro Olimpico (prova generale aperta al pubblico il 10 settembre).
Protagonisti saranno i vincitori del Concorso lirico Tullio Serafin 2025: nei ruoli principali cantano Davide Peroni (Conte di Almaviva), Erica Artina (Contessa), Claudia Mavilia (Susanna), Ignas Melnikas (Figaro) ed Elisabetta Ricci (Cherubino). Le parti corali saranno sostenute dal Coro Voc’è, preparato da Alberto Spadarotto, mentre tornerà l’Orchestra dei Colli Morenici, diretta da Alessandro Vitiello, che nella passata edizione del Festival si è distinta per lo straordinario lavoro svolto con i giovani cantanti premiati dal Concorso Serafin. La regia porta la firma di Matteo Anselmi, al suo debutto vicentino, mentre le scene sono di Bruno Antonetti e i costumi di Ester Campagnaro e Anna Fabris: un team creativo di giovani artisti che lo scorso anno ha partecipato al percorso formativo promosso al Teatro Olimpico con l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Come da tradizione, il Festival torna negli spazi delle Gallerie d’Italia – Vicenza il 7 settembre, con l’intermezzo “Pimpinone” di Tomaso Albinoni, un omaggio al patrimonio musicale veneto. La produzione è del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, che entra per la prima volta nel cartellone di Vicenza in Lirica. Protagonisti dell’esecuzione in forma di concerto, il mezzosoprano Maria Giuditta Guglielmi e il baritono Lorenzo Martinuzzi, con l’Ensemble barocco del Conservatorio e la concertazione del Maestro Federico Guglielmo.
Un altro appuntamento di grande interesse sarà il concerto “Antonio Salieri 200”, dedicato al bicentenario della morte del celebre compositore nativo di Legnago. Protagonisti i clarinetti storici dell’Ensemble Simiot del Conservatorio di Vicenza, con un programma che accosta pagine di Salieri a quelle di Stadler, Mozart e Beethoven. L’esecuzione è prevista per l’8 settembre alle 17.30 presso la Chiesa Casa Provvidenza di Vicenza.
Sempre sotto la guida di Federico Guglielmo, violinista di fama internazionale, il 9 settembre nella Basilica dei Santi Felice e Fortunato si ascolterà lo “Stabat Mater” di Luigi Boccherini, con l’Ensemble L’Arte dell’Arco e il soprano Claudia Ceraulo, premiata da Concetto Armonico al Concorso lirico Iris Adami Corradetti di Padova.
Il 20 settembre, presso la Sala Pobbe del Conservatorio di Vicenza, sarà la volta del concerto “Aimez-vous Brahms”, con il celebre mezzosoprano Laura Polverelli, accompagnata da Matteo Fusi al pianoforte e Leonardo Voltan al violoncello. Il concerto, dedicato alla memoria di Mario Bagnara, intellettuale e amico del festival, offrirà un ritratto cameristico e intimo del compositore amburghese.
A chiudere l’edizione 2025 di Vicenza in Lirica, domenica 21 settembre nella Chiesa dei Servi, sarà l’oratorio “Historia Jepthe” di Giacomo Carissimi, fulgido gioiello del barocco romano. L’esecuzione di questo raro titolo del Seicento è affidata al Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, con l’Ensemble strumentale e vocale guidato da Alessio Tosi, che firma anche l’ideazione del progetto. Il Conservatorio di Mantova suggella così il ritorno al Festival dopo il successo della scorsa stagione, insieme al Conservatorio cittadino.
Non mancheranno incursioni originali, come il concerto jazz-classic del 6 settembre alla Loggia del Capitaniato, realizzato in collaborazione con Vicenzaoro e inserito nel programma di ViOff, con protagonista il gruppo The New Sextet Quartet.
Infine, il 18 settembre l’Oratorio di San Nicola ospiterà i giovani solisti del corso di perfezionamento tenuto dal soprano Barbara Frittoli, in un appuntamento che conferma la vocazione formativa del Festival.
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