Concertisti Classica
Festival Verdi di Parma, XXII edizione
In cartellone tre opere in forma scenica, di cui due nuovi allestimenti, il Requiem, Quattro pezzi sacri, il Galà verdiano e altri eventi collaterali. Tornano il Verdi Off e il Caravan Verdiano
Dal 22 Settembre 2022

al 16 Ottobre 2022

Si svolgerà dal 22 settembre al 16 ottobre 2022 la XXII edizione del Festival Verdi di Parma, realizzata dalla Fondazione Teatro Regio in collaborazione con i partner istituzionali La Toscanini e Fondazione Teatro Comunale di Bologna.

Tre le opere verdiane in cartellone, due nuove produzioniLa forza del destino e Simon Boccanegra, dirette rispettivamente da Roberto Abbado e Riccardo Frizza – e una ripresa, l’allestimento del Trovatore presentato al Festival 2016, sul podio Sebastiano Rolli. In programma anche il Requiem diretto da Michele Mariotti, i Quattro pezzi sacri sotto la bacchetta di Daniele Gatti e il tradizionale Galà verdiano, protagonisti Rosa Feola e Sergio Vitale.

Completano il Festival Verdi 2022 altri eventi come il galà benefico Fuoco di Gioia e uno spettacolo di Lella Costa su Giovanna d’Arco in prima assoluta, e tornano  due iniziative di grande successo, il Caravan Verdiano con il nuovo allestimento del Rigoletto, e la rassegna Verdi Off che giunge alla VII edizione.

Tra i protagonisti del XXII Festival Verdi figurano artisti quali Varduhi Abrahamyan, Enkhbat Amartuvshin, Devid Cecconi, Silvia Dalla Benetta, Roberto de Candia, Gregory Kunde, Roberta Mantegna, Marko Mimica, Anna Pirozzi, Piero Pretti, Marina Rebeka, Fabio Sartori, Vladimir Stoyanov, Annalisa Stroppa, Angelo Villari, Riccardo Zanellato, i complessi della Filarmonica Arturo Toscanini, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, dell’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Le tre opere programmate  dal Festival Verdi 2022 offrono una panoramica sul periodo centrale della produzione di Giuseppe Verdi, e sono accomunate dalle fonti letterarie spagnole, i due grandi successi teatrali El trovador (1836) e Simón Bocanegra (1843) del drammaturgo Antonio Garcìa Gutiérrez (1813 – 1884), e il dramma Don Álvaro o La fuerza del sino (1835) dello scrittore e statista Ángel de Saavedra (1791 – 1865).

E sarà proprio l’opera che Giuseppe Verdi trasse dal lavoro di de Saavedra ad inaugurare il XXII Festival Verdi, il 22 settembre 2022 (ore 20) al Teatro Regio di Parma. La forza del destino, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave sarà presentato in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Massimo di Palermo, Opéra Orchestre National Montpellier Occitaine, con la dedica a Renata Tebaldi nel centenario della nascita.

Yannis Kokkos, per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi, firma regia, scene e costumi, la drammaturgia è di Anne Blancard, le luci di Giuseppe Di Iorio, le coreografie di Marta Bevilacqua, i video di Sergio Metalli.

  Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna salirà il direttore musicale del Festival Verdi Roberto Abbado, che dirigerà la partitura dell’opera nella versione per Milano 1869 nell’edizione critica a cura di Philip Gossett e William Holmes. Maestro del coro è Gea Garatti Ansini.

In scena Anna Pirozzi (Donna Leonora), Gregory Kunde (Don Alvaro), Amartuvshin Enkhbat (Don Carlo di Vargas), Marko Mimica (Padre guardiano), Roberto de Candia (Fra’ Melitone), Annalisa Stroppa (Preziosilla), Andrea Giovannini (Mastro Trabuco), Alessio Cacciamani (Marchese di Calatrava), Natalia Gavrilan (Curra), Jacobo Ochoa (Un alcade), Adolfo Corrado (Un chirurgo). (Repliche 1 e 9 ottobre ore 20, 16 ottobre ore 17).

Per il secondo titolo operistico in programma il Festival Verdi si sposta al Teatro Girolamo Magnani di Fidenza, dove il 24 settembre 2022 (ore 20) andrà in scena Il trovatore, dramma lirico in quattro parti su libretto di Salvadore Cammarano tratto dall’omonimo pièce teatrale di Antonio Garcìa Gutiérrez. L’opera sarà presentata nell’allestimento realizzato per il Festival Verdi 2016 con la regia di Elisabetta Courir, scene di Marco Rossi, costumi di Marta Del Fabbro, luci di Giuseppe Ruggiero, coreografie di Michele Merola. Sebastiano Rolli dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, nell’adattamento per piccola orchestra di Enrico Minaglia condotto sull’edizione critica della partitura a cura di David Lawton. Sul palco nei ruoli principali il soprano Silvia Dalla Benetta, Leonora, e il tenore Angelo Villari, Manrico. (Repliche il 2, 8, 13 ottobre, ore 20)

Terza opera e secondo nuovo allestimento è Simon Boccanegra, melodramma in un prologo e tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Simón Boccanegra di Antonio García Gutiérrez. La nuova produzione, al debutto il 25 settembre 2022 (ore 20)  al Teatro Regio di Parma, mette in scena la prima rara versione del 1857 per Venezia, in un’edizione che per la prima volta integra i documenti autografi conservati a Sant’Agata. La regia è curata da Valentina Carrasco, all’esordio al Festival e al Regio, con le scene di Martina Segna, i costumi di Mauro Tinti, le luci di Ludovico Gobbi.

  Riccardo Frizza sarà alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, con il cast formato da Vladimir Stoyanov (Simon Boccanegra), Roberta Mantegna (Maria/Amelia), Riccardo Zanellato (Jacopo Fiesco), Piero Pretti (Gabriele Adorno), Devid Cecconi (Paolo Albiani) Adriano Gramigni (Pietro), Giorgio Trucco (Pietro, cortigiano), Paolo Antognetti (Un capitano dei balestrieri), Chiara Guerra (Un’ancella di Amelia).  (Repliche 29 settembre, 6 ottobre, 14 ottobre).

I due lavori sacri proposti dal Festival parmense 2022, il Requiem e i Quattro pezzi sacri, si collocano invece  nel periodo della piena maturità di Giuseppe Verdi.

Michele Mariotti dirigerà la Messa da Requiem al Teatro Regio di Parma il 23 e 30 settembre 2022 (ore 20), alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, con il Coro del Teatro Regio di Parma istruito da Martino Faggiani. Solisti il soprano Marina Rebeka, il mezzosoprano Varduhi Abrahamyan, il tenore Fabio Sartori e il basso Riccardo Zanellato. L’edizione critica della partitura è di David Rosen.

Daniele Gatti, dopo il caloroso successo ottenuto l’anno scorso, sarà al Teatro Regio di Parma il 15 ottobre (ore 18), sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, maestro del coro Lorenzo Fratini, per dirigere i Quattro pezzi sacri di Giuseppe Verdi (Ave Maria, Stabat Mater, Laudi alla Vergine Maria, Te Deum).

Il tradizionale Galà Verdiano, che quest’anno celebra il 209° compleanno del maestro Verdi, il 10 ottobre (ore 20) al Teatro Regio, vedrà protagonisti il soprano Rosa Feola, al debutto al Festival, e il baritono Sergio Vitale.</p Come di consueto, nella mattinata dello stesso giorno (ore 11.30) presso il monumento dedicato al compositore in Piazzale della Pace, si svolgerà la Cerimonia in onore di Verdi con il Va’ pensiero dal Nabucco intonato dal Coro del Regio e dalla Corale Giuseppe Verdi di Parma.

Da citare ancora il gala lirico benefico Fuoco di gioia organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani “Club dei 27”, in’edizione speciale per il decennale, con l’amichevole partecipazione di celebri interpreti accompagnati da coro e orchestra. (Teatro Regio, 4 ottobre 2022 ore 20).

Per AroundVerdi sarà sul palcoscenico del Regio il 7 ottobre (ore 20.30) Lella Costa, protagonista dello spettacolo Giovanna: la pulzella, la fanciulla, l’allodola, rilettura della figura dell’eroina francese ispirata all’opera verdiana Giovanna d’Arco. Lo spettacolo, scritto con Gabriele Scotti e presentato in prima assoluta, è una nuova commissione del Festival Verdi realizzata da Società dei Concerti di Parma.

Tornano poi due iniziative che portano la musica di Verdi fuori dai teatri, raggiungendo piazze, parchi e strade, animando i cortili e i quartieri, in centro e in periferia, rallegrando i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione:

il Caravan Verdiano, teatro mobile itinerante, con il nuovo allestimento porterà Rigoletto a tu per tu con nuovi pubblici nelle piazze di Parma, Busseto e altri luoghi della provincia. La drammaturgia curata da Manuel Renga, anche regista, si incentra sui momenti cardine dell’opera verdiana, alternando i più celebri brani musicali con raccordi recitati tratti dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo, fonte di Rigoletto, e dalle lettere in cui Verdi parla nell’opera.

Verdi Off, progetto speciale realizzato dal Teatro Regio con il Comune di Parma e l’Associazione “Parma, io ci sto!”, dal 17 settembre al 16 ottobre 2022 con la VII edizione tornerà ad animare i luoghi più belli, unici e sorprendenti della città e del territorio nel nome del Maestro Verdi. Spettacoli gratuiti, diffusi e multidisciplinari coinvolgono visitatori, famiglie, bambini, appassionati e curiosi all’insegna della inclusività.

Accanto ai tanti appuntamenti divenuti un classico della rassegna (Cucù verdiano, Bianchi Rossi e Verdi, Con Verdi in carrozza, Recital in giardino, Recital verdiani, Verdi Band), il cui programma completo sarà presentato agli inizi di settembre 2022, la VII edizione di Verdi Off inaugura con cinque progetti all’insegna di inclusione, partecipazione, multidisciplinarietà, portando la musica di Giuseppe Verdi nelle piazze, nei cortili, nei luoghi di cura a Parma, Busseto e provincia.

*

(In basso, Roberto Abbado, direttore musicale del Festival Verdi, foto Miro Zagnoli)

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