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Festival Respighi Bologna 2023 | I edizione
Un nuovo Festival dedicato al grande compositore bolognese, per riscoprire e valorizzare la sua opera illuminando al contempo il patrimonio musicale del primo ‘900 italiano
Forte del successo riscosso dal “numero zero” l’anno scorso, il Festival Respighi Bologna presenta la sua prima edizione dal 24 settembre al 3 ottobre 2023, offrendo un cartellone ricco di iniziative distribuite nei principali luoghi d’arte e cultura della città, realizzato in collaborazione con numerose istituzioni del territorio.

Quattordici gli appuntamenti previsti nel programma siglato da Maurizio Scardovi, direttore artistico e ideatore della manifestazione: concerti sinfonici e cameristici, film appositamente sonorizzati, convegni, approfondimenti e molto altro ancora, per ripercorrere la vita e le opere di Respighi, celebrando il ruolo fondamentale del compositore nel Novecento e riscoprendo l’effervescente temperie culturale e sociale dell’Italia dell’epoca.

Il Programma

Dopo il concerto di lancio diretto da Oksana Lyniv lo scorso 18 giugno in piazza Maggiore, sarà ancora l’Orchestra del Conservatorio G.B. Martini ad aprire il Festival Respighi il 24 settembre 2023, con Mariangela Vacatello solista al pianoforte e Carlo Goldstein sul podio. Il programma  comprende la prima esecuzione assoluta del brano L’ultima luna – Omaggio a Respighi di Ferdinando Termini, allievo della classe di composizione del Martini, il Concerto in modo misolidio di Respighi e la Rapsodia in blu di Gershwin affidati ad altri due allievi del Conservatorio bolognese delle classi di pianoforte, Gian Marco Verdone e Giacomo Di Maria. Mariangela Vacatello, invece, chiuderà con il Concerto n. 4 di Rachmaninov: tre opere scritte ad un anno di distanza l’una dall’altra, fra il 1924 e il 1926, dove i rispettivi compositori sembrano guardarsi a vicenda: dall’America alla Russia, passando per Bologna.

La seconda giornata del Festival, lunedì 25 settembre, si aprirà alle 11.30 al Teatro Auditorium Manzoni con il debutto bolognese della Youth Symphony Orchestra of Ukraine, la compagine giovanile fondata sette anni fa dalla direttrice musicale del Teatro Comunale Oksana Lyniv, che nell’occasione la dirigerà in una conversazione-concerto aperta alle scuole e a tutta la cittadinanza su musiche di Beethoven, Stankovyc e Respighi: uno scambio di esperienze artistiche, ma anche di vita con giovani musicisti ucraini, la cui età va dai 14 ai 22 anni.

Nella stessa giornata, alle ore 20 presso il Cinema Lumière, in collaborazione con la Cineteca di Bologna sarà presentata in prima assoluta la nuova sonorizzazione del film muto La bella addormentata di Paul Leni  (1917) ad opera di Virginia Guastella a partire dalle musiche originali di Ottorino Respighi — idealmente esaudendo il desiderio dell’autore, espresso nell’epistolario con l’editore Ricordi, di realizzare una trasposizione cinematografica della sua opera La bella dormiente nel bosco. La partitura, eseguita dal vivo dal Dub’s Step Dialettica Ensemble diretto dalla stessa Guastella, sarà una restituzione preziosa per un autore che ha ispirato i più grandi compositori di colonne sonore, da Ennio Morricone a John Williams.

  Il 26 settembre la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza ospiterà il celebre pianista Louis Lortie e gli archi del giovane Quartetto Guadagnini: in un ideale dialogo generazionale saranno proposte tre rarità del repertorio, i Quintetti per archi e pianoforte di Respighi, Wolf-Ferrari e Borodin, che concepì il suo Quintetto proprio in Italia.

Il 27 settembre si prosegue al Teatro Duse con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alessandro Bonato, solista nel poema Il Tramonto di Respighi e nella Chanson Perpetuelle di Chausson sarà il mezzosoprano Anna Bonitatibus, La cantante, di recente insignita del prestigioso Premio Händel 2023. sostituisce Anna Caterina Antonacci, impossibilitata a partecipare  per gravi motivi personali.

La serata finale del Festival, il 3 ottobre all’Auditorium Manzoni, sarà affidata all’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Oksana Lyniv: in programma il capolavoro universalmente riconosciuto di Ottorino Respighi, la  Trilogia romana composta dagli splendidi poemi sinfonici Le fontane di Roma (1916), I pini di Roma (1924) e Feste romane (1928).

Non solo concerti

Accanto ai concerti, il Festival Respighi propone diversi eventi collaterali per approfondire a tutto tondo la conoscenza con il compositore:

il 28 settembre al Cinema Lumière sarà proiettato il docu-film Ottorino Respighi: A Dream of Italy di Christopher Nupen, sottotitolato per la prima volta in italiano a cura della Cineteca di Bologna;

il 30 settembre all’Accademia Filarmonica di Bologna si svolgerà una nuova sessione del Convegno internazionaleRespighi, compositore senza tempo” curato dal musicologo Piero Mioli; il convegno si concluderà con un concerto nella Sala Mozart: protagonisti Emy Bernecoli e Elia Andrea Corazza, interpreti e studiosi cui si deve la prima incisione integrale delle opere per violino e pianoforte di Respighi.

Domenica 1 ottobre (ore 17.30) si svolgerà una Passeggiata guidata nei luoghi di Respighi, mentre nel Foyer Respighi del Teatro Comunale è in programma il ‘concerto meccanico’ Respighi suona Respighi – sarà possibile ascoltare le musiche di Respighi e Casella… dalle mani degli stessi autori, grazie agli strumenti meccanici Vorsetzer della Fondazione Franco Severi di Cesena, unici al mondo e capaci di restituirci a distanza di un secolo il “tocco” di Ottorino Respighi e di molti suoi contemporanei. Sono previste tre sessioni d’ascolto a ingresso libero alle ore 18, 18.30 e 19.

Sempre il 1 ottobre al Teatro del Baraccano torna la cena-spettacolo per  ‘incontrare’ il compositore in un’atmosfera conviviale, fra musica ed eccellenze enogastronomiche: Cena a Casa Respighi, con il menù Gourmet a cura dello Chef Enrico Bigi dell’Antica Trattoria del Reno, con due attori e due musicisti che ripercorreranno  i dialoghi fra Ottorino e la moglie Elsa, già sua allieva, eseguendo anche alcune composizioni (regia e sceneggiatura di Gabriele Duma).

Il 2 ottobre (ore 20.30) lo speciale webinar Ottorino Respighi conteso fra Bologna e Roma, in collaborazione con Mirarte, rappresenta un’ideale introduzione al concerto conclusivo del Festival: illuminerà infatti il periodo romano del Maestro, raccontando la sua esperienza professionale e di vita nella Capitale, dall’incarico al Conservatorio di Santa Cecilia fino alla celeberrima Trilogia Romana.

C’è dell’Altro

Bologna, sua città natale, dedica per la prima volta un festival musicale a Ottorino Respighi. Ogni anno la città farà da palcoscenico a concerti, convegni, approfondimenti, collaborazioni e iniziative culturali che coinvolgono le istituzioni cittadine e le eccellenze della Regione, con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare non solo l’intera opera respighiana, ma anche quella dei compositori a lui contemporanei, facendo emergere l’immenso patrimonio musicale del primo Novecento italiano e raccontandone la società e la cultura.

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