La 16ª edizione del Festival Pianistico Fausto Zadra di Corato, diretta da Filippo Balducci, si svolge dal 27 agosto al 14 settembre 2026 con un cartellone che accosta interpreti di consolidato prestigio e nuove personalità della scena europea.
Tra gli ospiti più attesi, Roberto Cappello,, autorevole interprete del panorama concertistico internazionale, gli ormai leggendari Bruno Canino e Antonio Ballista, insieme sul palco da 70 anni, insieme a pianisti di rilievo come Cristiana Pegoraro, Pierluigi Camicia, Alessandro Cesaro; tra gli ospiti anche il violinista Giovanni Angeleri, premio Paganini, e la giovane pianista lituana Kamilė Zaveckaitė.
Sono nove i concerti ospitati nel Chiostro di Palazzo di Città, due dei quali proposti anche in altri centri della provincia, a Cellamare e Castellana Grotte. Il programma comprende prime esecuzioni, pagine del grande repertorio e musica da camera, affiancate dalle masterclass degli “Incontri coi Maestri”. La formazione occupa infatti un posto centrale nell’identità della manifestazione, che in autunno amplia inoltre la proposta con due sezioni dedicate ai giovani, articolate tra Corato, Castellana Grotte e Cellamare.
Ad aprire il Festival, il 27 agosto, è Roberto Cappello, pianista salentino insignito di importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Busoni, e docente di lunga esperienza. Nel recital Incantesimi e incanti, da Oriente a Occidente il pianoforte attraversa mondi sonori lontani, dalla Sherazade di Rimskij-Korsakov alle Danze Polovesiane di Borodin, fino alla Rhapsody in Blue di Gershwin, dove la tradizione sinfonica europea incontra il jazz americano. Cappello sarà anche protagonista, il 28 e 29 agosto, della masterclass-concorso degli “Incontri coi Maestri”, dedicata ai giovani pianisti.
Il 28 agosto il programma cambia registro con Lisa Manosperti canta Mia Martini. La cantante, insieme al flautista Aldo Di Caterino e al pianista Andrea Gargiulo, propone una rilettura del repertorio di Mia Martini, tra jazz, musica colta e canzone d’autore. Ne emerge il ritratto di una voce centrale della musica italiana, restituita nella sua intensità e nella sua modernità.
Il 29 agosto, a Corato, e il 30 agosto, al Castello Caracciolo di Cellamare, è protagonista Cristiana Pegoraro con Passion. Da Napoli a Buenos Aires. Il programma mette in relazione la tradizione della canzone partenopea, da I’ te vurria vasà a Malafemmena, con i tanghi di Astor Piazzolla, seguendo il filo della melodia e del sentimento dal Mediterraneo al Río de la Plata.
Il 1° settembre arriva la pianista lituana Kamilė Zaveckaitė, con un recital che accosta il lirismo di Chopin all’universo musicale di Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, figura emblematica della cultura baltica. Particolare rilievo assume la prima esecuzione italiana di Hanami di Vidmantas Bartulis, a conferma dell’interesse del Festival per il repertorio contemporaneo e per pagine ancora poco frequentate.
Il 4 settembrePierluigi Camicia affronta alcuni capolavori del Romanticismo di Schumann e Chopin, due compositori per i quali il pianoforte diventa strumento privilegiato di introspezione, invenzione poetica e libertà espressiva. Interprete e docente di riferimento per diverse generazioni di pianisti, Camicia porta al Festival una lunga esperienza maturata nel concertismo e nell’insegnamento.
Il 5 settembre, a Corato, con replica il 6 settembre al Circolo Pivot di Castellana Grotte, il violoncellista Francesco D’Arcangelo e il pianista Costantino Catena presentano Vocalità operistica nella musica da camera. Le pagine di Gabriel Fauré, Ludwig van Beethoven ed Ermanno Wolf-Ferrari mettono in evidenza la prossimità fra la scrittura strumentale e il canto, attraverso una concezione melodica fondata sulla cantabilità.
Il 10 settembre il violinista Giovanni Angeleri e il pianista Alessandro Cesaro propongono “Gran Duo”. Dal Danubio al Reno, un itinerario nella Mitteleuropa musicale dell’Ottocento attraverso Beethoven, Schubert e Schumann, protagonisti della grande stagione cameristica.
Il 11 settembre concentra due momenti significativi della manifestazione. Bruno Canino, figura storica del pianismo europeo, torna agli “Incontri coi Maestri” per una nuova masterclass; in serata, insieme ad Antonio Ballista, è protagonista di 70 anni a quattro mani. Il concerto celebra una collaborazione artistica tra le più longeve della musica italiana, attraverso un repertorio che comprende Schubert, Dvořák e Ravel e ripercorre alcune delle pagine che hanno accompagnato la storia del duo.
A chiudere il cartellone principale, il 14 settembre, è Alfonso Soldano con Metamorfosi. Fantasie pianistiche. Il recital attraversa la letteratura pianistica tra Ottocento e Novecento attraverso Poulenc, Debussy, Fauré e Rachmaninov, mettendo in primo piano varietà timbrica, invenzione e virtuosismo.