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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

Giocando d’anticipo sul bicentenario, il Festival OperaInCanto 2026 dedica l’intera edizione a Ludwig van Beethoven, coinvolgendo cinque località dell’Umbria: Terni, Orvieto, Amelia, San Gemini e Lugnano in Teverina.
Organizzata dall’Associazione In Canto con la direzione artistica di Fabio Maestri, la rassegna si articola in due momenti: una prima fase estiva, con dieci concerti dal 27 agosto al 12 settembre, e una seconda in autunno, dall’11 al 23 ottobre, con altri sei appuntamenti.
L’edizione 2026, intitolata Aspettando Beethoven, si colloca alla vigilia delle celebrazioni internazionali che nel 2027 ricorderanno i 200 anni dalla scomparsa del compositore. Il programma propone un’ampia panoramica della sua produzione, con particolare attenzione alle nove Sinfonie, affrontate attraverso una prospettiva originale e inconsueta.
Tutte le Sinfonie saranno infatti eseguite in riduzioni per piccoli organici, secondo una prassi molto diffusa nei primi anni dell’Ottocento. In un’epoca in cui soltanto le grandi capitali musicali disponevano di orchestre delle dimensioni richieste dalle partiture beethoveniane, le riduzioni per piccole orchestre, formazioni cameristiche e uno o due pianoforti consentivano alle Sinfonie di raggiungere un pubblico molto più ampio.
Le riduzioni erano tutt’altro che arbitrarie: mantenevano integralmente la scrittura originale e potevano, in alcuni casi, mettere in evidenza particolari destinati a essere meno percepibili nella sonorità di una grande orchestra. A realizzarle furono musicisti oggi dimenticati ma allora molto stimati, e talvolta vi misero mano compositori di genio, tra i quali Franz Liszt, autore della celebre trascrizione della Nona Sinfonia per due pianoforti.
Il rapporto tra musica e cinema trova spazio anche nell’edizione 2026 con la proiezione di La vita di Beethoven, film realizzato nel 1927 per celebrare il primo centenario della morte del compositore, proseguendo una presenza ormai consolidata del linguaggio cinematografico nelle proposte del festival.
Accanto a Beethoven, il cartellone si apre alla musica di Gustav Mahler e Alban Berg, autori separati da circa un secolo rispetto al compositore di Bonn, e alla creazione contemporanea. Quattro sono le prime esecuzioni assolute di lavori dedicati alla figura di Beethoven: Dark Beethoven di Roberta Vacca, composto appositamente per il festival, le nuove opere delle giovani compositrici Maria Vincenza Cabizza e Lidia De Migno, e la composizione di Mattia Dattolo.
La presenza di tre compositrici su quattro nelle nuove commissioni assume inoltre un preciso significato: attraverso le proprie scelte artistiche, il festival intende contribuire a ridurre le persistenti disparità di genere nella composizione musicale.
Prima parte | 27 agosto – 12 settembre
Il Festival OperaInCanto 2026 inaugura il 27 agosto ad Amelia, a Palazzo Petrignani, con un programma che accosta pagine vocali e sinfoniche di Beethoven. Il concerto i apre con il ciclo di liriche per tenore e pianoforte An die ferne Geliebte (All’amata lontana), proposto nella versione per tenore e piccola orchestra preparata da Fabio Maestri, in prima esecuzione assoluta, con il tenore inglese Mark Milhofer. Seguirà la monumentale Terza Sinfonia, Eroica, affidata alla direzione di Andrea Cappelleri e ai dodici musicisti dell’Ensemble In Canto.
Il percorso prosegue il 29 agosto, ancora ad Amelia, con la Prima Sinfonia accostata alle musiche per la tragedia Egmont di Goethe, nell’esecuzione degli strumenti a fiato dell’Orchestra da Camera di Perugia “V. Calamani”, diretti da Jonathan Williams.
Il 30 agosto, a Lugnano, i Solisti dell’Orchestra Filarmonica dell’Umbria “V. Calamani” affrontano invece la celebre Sesta Sinfonia, Pastorale, affiancandola a Sei, novità assoluta della giovane compositrice Maria Vincenza Cabizza.
A San Gemini, il 31 agosto, spazio agli allievi di OrchestraInCorso, il corso di direzione d’orchestra tenuto da Fabio Maestri, impegnati in un programma dedicato a Gustav Mahler.
Si torna ad Amelia il 2 settembre con Nell’ombra del suono, rilettura della celeberrima Quinta Sinfonia di Beethoven, la cosiddetta “sinfonia del destino”. Il progetto, ideato da Marco Sinopoli, non ricorre a una semplice riduzione per piccolo organico, ma intreccia musica e parola in un format originale: chitarra elettrica, elettronica e recitazione si affiancano al clarinetto e clarinetto basso di Luca Cipriano e al pianoforte e alle tastiere di Alessandro Gwis, membri dell’Extradition Trio. Le quattro parti della Sinfonia si alternano a estratti da Quartetti, Sonate, Variazioni e altre composizioni beethoveniane, in un itinerario che attraversa differenti aspetti della sua produzione.
Il 3 settembre, a Orvieto, l’Ensemble In Canto diretto da Fabio Maestri, con il mezzosoprano Marina Comparato e il violinista Vincenzo Bolognese, propone tre capolavori di Gustav Mahler e Alban Berg in trascrizioni per piccola orchestra, una delle quali realizzata dallo stesso autore.
Un appuntamento speciale è quello del 4 settembre, a Terni, con la proiezione di Das Leben des Beethoven (La vita di Beethoven), film muto del 1927 accompagnato dal vivo al pianoforte da Marco Attura, con musiche di Beethoven.
Il 9 settembre, a San Gemini, l’Alinda Quartett presenta una moderna trascrizione di Fabio Maestri del celebre Allegretto della Settima Sinfonia, accostandola a Quartetti di Beethoven, Schubert e Mendelssohn. Completa il programma Mein Traum (Il mio sogno), novità assoluta della giovane compositrice Lidia De Migno.
Il 10 settembre, a Terni, il duo violino – pianoforte formato da Lorenzo Fabiani e Franco Fabiani mette a confronto la scrittura originale e quella trascritta, eseguendo una Sonata di Beethoven in versione originale, seguita da una trascrizione ottocentesca della Quarta Sinfonia . In programma anche Praeludium. Omaggio a L. v. B., novità assoluta di Mattia Dattolo.
La prima fase del festival si conclude il 12 settembre, nella Chiesa di San Francesco a Terni, con Efisio Aresu all’organo. Al centro, un estratto dell’Ottava Sinfonia di Beethoven, inserito in un programma che comprende Cherubini, Brahms e Reger, oltre a Dal tuo stellato soglio dal Mosè in Egitto di Rossini.
Seconda parte | 11 – 23 ottobre
Dopo una pausa di un mese, OperaInCanto riprende l’11 ottobre a Terni con la Nona Sinfonia di Beethoven nella celebre trascrizione di Liszt per due pianoforti, capace di trasferire sulle tastiere non soltanto l’intera parte orchestrale, ma anche coro e quattro solisti vocali. A interpretarla sarà l’ormai leggendario duo pianistico formato da Bruno Canino e Antonio Ballista, che suonano insieme da oltre settant’anni.
Il 21 e 22 ottobre, tra San Gemini e Amelia, sono previste tre repliche dell’Elisir d’amore di Donizetti in formato tascabile, nell’ambito del progetto Opera-Scuola dedicato ai giovanissimi.
A loro è destinata anche una delle due repliche del concerto conclusivo, il 23 ottobre a Terni, in programma al mattino per le scuole e la sera per il pubblico. Protagonista sarà il Trio Hérmes, affiancato dalla voce narrante di Guido Barbieri, per l’esecuzione di Dark Beethoven, novità assoluta di Roberta Vacca, tra le più affermate compositrici italiane. Il programma si completa con la Seconda Sinfonia di Beethoven nella trascrizione attribuita allo stesso compositore, chiudendo il festival nel segno di una pratica che gli autori stessi utilizzarono e incoraggiarono.
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