Il ProgrammaL’inaugurazione del 28 settembre nella chiesa di San Pietro Caveoso proporrà l’Oratorio di San Martino di Donato Ricchezza, autore seicentesco nato a Matera e figura di spicco della musica sacra napoletana. L’esecuzione è affidata alla Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, scopritore dell’opera di Ricchezza. Seguirà, il 2 ottobre a Casa Cava, il concerto dell’ensemble Orfeo Futuro con la voce di Angelica Disanto, dedicato a Gian Francesco Di Majo e organizzato in collaborazione con la rassegna “Tempio Armonico” dei Girolamini di Napoli.
Tra i protagonisti materani spicca anche il controtenore Niccolò Balducci, ormai affermato sulla scena europea, che torna al Festival in un recital virtuosistico insieme alla chitarrista Carlotta Dalia.
Gli anniversari di Palestrina e Alessandro Scarlatti saranno celebrati con un raffinato programma proposto dall’ensemble Odhecaton diretto da Paolo Da Col, punto di riferimento mondiale per la musica rinascimentale. L’eccellenza artistica del cartellone si conferma anche con la clavicembalista spagnola Amaya Fernández Pozuelo (che eseguirà musiche di Bach e Domenico Scarlatti), con il liutista australiano John Griffiths, massimo esperto mondiale di vihuela, e con la pioniera dell’arpa barocca in Italia Mara Galassi, in duo con il mandolinista Mauro Squillante. Questi due concerti si terranno nel suggestivo Castello di Miglionico, frutto di una nuova collaborazione con il Comune.
Non poteva mancare il “nume tutelare” del Festival, Egidio Romualdo Duni, al centro della Maratona “Barocco e Neobarocco in Francia” del 26 ottobre: dopo la proiezione di un film storico curata da Nanni Coppola, l’Orchestra Sinfonica di Matera diretta da Saverio Vizziello proporrà un programma dedicato alle musiche francesi del Novecento ispirate al barocco, con Maurice Ravel tra i protagonisti. Nella stessa serata, per la prima volta a Matera, il gruppo francese Les Paladins diretto da Jérôme Correas eseguirà brani di Duni, Couperin e Rameau. In novembre, la clavicembalista e studiosa Filomena Bonafide presenterà una sua scoperta di grande rilievo: inediti per clavicembalo di Egidio Duni pubblicati a Parigi da Michel Corrette.
Le Sinfonie di Duni saranno inoltre incluse nel concerto dedicato a Vivaldi – il compositore veneziano dalle radici materane – con l’Orchestra Barocca del Festival Duni diretta da Francesco D’Orazio, anche solista al violino accanto al virtuoso di flauti dolci Aldo Abreu, docente al New England Conservatory di Boston.
Quasi tutti i concerti si terranno nei magnifici Palazzi Malvezzi e Viceconte, affacciati sui Sassi di Matera, mentre una delle novità di quest’edizione riguarda la riscoperta del musicista materano Antonio Duni, fratello di Egidio, figura cosmopolita dalla vita avventurosa. Il 31 ottobre, il musicologo Galliano Ciliberti, la clavicembalista Claudia Di Lorenzo e il violinista-saggista Tom Suárez, discendente di Antonio, presenteranno le Sonate recentemente incise dal DuniEnsemble per Brilliant Classics. Il giorno seguente, gli stessi artisti saranno protagonisti di un nuovo concerto sinfonico dedicato alle sue opere orchestrali.
La chiusura del Festival, il 26 novembre al Teatro Guerrieri, unirà ancora una volta Matera all’Europa e al Mediterraneo con uno spettacolo diretto da Olivier Lexa e interpretato dal complesso Dialogos, fondato in Croazia da Katarina Livljanić, insieme al cantante-attore Pino De Vittorio, dedicato alle eroine ovidiane e in particolare ad Arianna.
Da citare anche il progetto per le scuole della provincia di Matera, curato da Vania Cauzillo con la compagnia L’Albero, pensato in vista di una produzione operistica nel 2026 in collaborazione con le Scuole italiane di Parigi. In questa prospettiva si inserisce anche il concerto del 22 novembre, nella struttura Eco Verticale, dell’ensemble tunisino Maluf System, che unirà musica e laboratori di cultura araba in collaborazione con la Fondazione Matera 2019–2026, come preludio simbolico all’anno in cui Matera sarà Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo.