Concertisti Classica
Festival Duni di Matera 2022
“Ascoltare il passato” è il tema della XXIII edizione, tra gli ospiti, Jordi Savall, Ton Koopman, Giovanni Sollima, Antonio Florio
Dal 11 Settembre 2022

al 13 Novembre 2022

Paesaggio culturale: La città dei Sassi
Torna il Festival Duni di Matera: la XXIII edizione, intitolata Ascoltare il passato, si svolge dall’11 settembre al 13 novembre 2022, animando di musica l’antica Città dei Sassi, con appuntamenti anche a Potenza e Venosa.

Tra gli ospiti, artisti di riconosciuta fama internazionale come Jordi Savall con il suo ensemble Hespèrion XXI, Ton Koopman, Giovanni Sollima, Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, a conferma della rilevanza del Festival Duni, punto di riferimento per la musica antica nel Sud Italia e parte della rete REMA che raggruppa i più prestigiosi festival di musica antica europei.

Intestato al compositore settecentesco Egidio Romualdo Duni che nacque nella Città dei Sassi nel 1708 e fece fortuna a Parigi dove si spense nel 1775, il festival di Matera è anche una delle rassegne musicali più longeve non solo in Basilicata ma nell’intera area meridionale.

Il cartellone del Festival Duni 2022, impaginato dal direttore artistico Dinko Fabris di concerto con il presidente Saverio Vizziello, presenta 15 appuntamenti, due mostre e altre iniziative collaterali.

“Attraverso il Festival Duni la città di Matera torna a risuonare nella sua anima più intima, insieme mediterranea ed europea, antica e contemporanea”, dichiara Dinko Fabris, che prosegue sottolineando il prestigio della rassegna “soprattutto nell’ambito specialistico che ha intrapreso ormai con determinazione, scandagliando i repertori più inusuali con particolare attenzione ai musicisti del territorio: dal Rinascimento di Gesualdo da Venosa e Trabaci da Irsina, fino al materano Duni e suoi contemporanei del pieno Settecento”.

L’inaugurazione del Festival Duni domenica 11 settembre nella Corte dell’ex Ospedale San Rocco (ore 20.30, per l’occasione a ingresso gratuito) vede protagonista Antonio Florio alla guida del suo ensemble Cappella Neaopolitana con le voci di Pino De Vittorio, Olga Cafiero, Giuseppe Naviglio e Rosario Totaro. In programma una rarità davvero imperdibile, Bello tiempo passato (1673), il primo intermezzo comico napoletano di cui si ha una documentazione certa.

Venerdì 16 settembre sarà invece il violista di fama mondiale Jordi Savall, insignito di prestigiosi premi fra cui un Grammy e già ospite del Festival nella scorsa edizione, a salire sul palco del Teatro Comunale Guerrieri col suo storico gruppo Hespèrion XXI, per il concerto Folias y canarios, un programma incentrato sull’antico e il nuovo mondo,

Un doppio appuntamento senz’altro speciale vede in scena il gruppo palestinese Al’Ouma di Ramzi Aburedwan, il 18 settembre a Matera e il 19 settembre a Potenza, dove ci sarà anche la partecipazione di Moni Ovadia, in omaggio al 40° anniversario della fondazione dell’Università della Basilicata.

Un altro concerto da non mancare è quello con il tastierista Ton Koopman, che il 24 ottobre nella suggestiva cornice del Palazzo Viceconte insieme a Tini Mathot presenta un programma dedicato alle musiche a due cembali del 700 europeo.

Il 1° novembre presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi la Cappella Corradiana diretta da Antonio Magarelli eseguirà la Passione secondo Giovanni (1634) di Giovanni Maria Trabaci (1575 – 1647) compositore e organista nativo della provincia di Matera. L’evento rientra nel progetto dedicato all’esecuzione integrale delle quattro Passioni scritte da Trabaci, iniziativa che si conclude quest’anno, realizzata in collaborazione con il Centro Studi Gio: Maria Trabaci diretto da Giuseppe Barile.

Alle Arie scritte da Egidio Duni per il più celebre degli evirati cantori, il Farinelli, sarà invece dedicato il concerto del 5 novembre ancora a Palazzo Viceconte con il controtenore Nicolò Balducci accompagnato dal clavicembalo di Anna Paradiso e dal flauto di Dan Laurin, quest’ultimo nella doppia veste di solista e direttore dell’Ensemble barocco del Festival Duni.

Mercoledì 9 novembre due grandi e versatili virtuosi del violoncello: Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi saranno al Teatro Comunale Guerrieri con il concerto Variazioni su temi sacri e profani.

Accanto a questi nomi illustri, nel cartellone saranno presenti giovani artisti già lanciati in carriere internazionali, come il soprano Valeria La Grotta e l’ensemble Sonar d’affetto diretto da Luigi Accardo che il 10 ottobre a Palazzo Viceconte eseguiranno cantate e sonate di Leonardo Vinci, Alessandro Scarlatti, Giovanni Zamboni.

La voce del soprano Mimì Coviello, accompagnata dal clavicembalo di Claudia Di Lorenzo, lunedì 31 ottobre a Palazzo Lanfranchi. sarà  protagonista del concerto Saffo novella. Una musicista, una compositrice, una donna libera, con musiche di Barbara Strozzi.

Il Festival Duni quest’anno ha programmato anche due rassegne speciali:

la prima, un miniciclo dedicato al “principe liutista” Carlo Gesualdo da Venosa (1566 – 1613): quattro concerti realizzati in collaborazione con il Comune di Venosa, in cui si esibiranno l’americano Hopkinson Smith, il più celebre virtuoso di liuto del nostro tempo (a Matera il 30 settembre e a Venosa il 1 ottobre) e lo sloveno Bor Zuljan, liutista fra i più interessanti degli ultimi anni (il 9 ottobre a Matera e l’11 ottobre a Venosa);

la seconda, i tre concerti della serie “Antico contemporaneo” in collaborazione con la neonata Orchestra Sinfonica di Matera:

il 29 settembre Pietro Mianiti dirigerà un programma dedicato a Paisiello e Mozart, solista il pianista Francesco Nicolosi,

il 29 ottobre Daniele Agiman dal podio proporrà musiche di Franz Schubert e Luciano Berio, solista Elicia Silverstein al violino,

mentre sarà Fabrizio Festa a guidare la compagine lucana nel doppio concerto di chiusura del Festival Duni 2022, il 12 novembre a Potenza (in omaggiò al 40° dell’Università) e il 13 novembre a Matera, con la partecipazione di Al Di Meola, chitarrista di fama internazionale, fra i nomi più blasonati dagli anni Settanta ad oggi.

Infine la XXIII edizione del Festival Duni per la prima volta dedica uno spazio alla visione, proponendo due mostre:

“Giovanni Girosi di scena in scena” (11 settembre – 28 ottobre), a cura di Paola Visona, in collaborazione con il Consolato italiano a Parigi, è allestita negli spazi dell’Ex Ospedale di San Rocco – Museo Nazionale di Matera, ed è dedicata al noto scenografo napoletano collaboratore tra gli altri di Roberto De Simone;

la seconda, ” Fette a oliodal 28 ottobre nel nuovo spazio espositivo Eco Verticale, è la prima personale nel Sud Italia di Mirko Congiu, estroso artista sardo residente a Parigi.

*

(In basso, Egidio Romualdo Duni acquarello di Carmontelle, 1760 circa)  
Festival Duni di Matera 2022
Il Festival Duni fa parte del REMA (Réseau Européen des Festivals de Musique Ancienne), rete europea di manifestazioni di musica antica costituita in Francia nel 2000.

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Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20, ad eccezione del concerto inaugurale in programma alle ore 20.30.  
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