Festival Classica

Festival della Piana del Cavaliere 2025 | IX edizione • Orvieto, Terni Narni

“Tracce” è il tema scelto per quest’edizione del festival che avrà per la prima volta carattere diffuso e itinerante
Associazione Festival della Piana del Cavaliere

La rassegna, quest’ anno n collaborazione con Umbria Green Festival, toccherà Orvieto, Terni, Narni, Acquasparta e Perugia

Dal 31 agosto al 22 settembre 2025 torna il Festival della Piana del Cavaliere, che presenta la sua nona edizione con una formula rinnovata e itinerante. Frutto della collaborazione con Umbria Green Festival, la manifestazione mette al centro il dialogo tra musica, arte, territorio e sostenibilità, trasformando per la prima volta il cartellone in un percorso diffuso attraverso città e luoghi simbolo dell’Umbria.

Da Orvieto, sua sede storica, il Festival si espande fino a toccare Terni, Narni e Acquasparta, approdando anche a Perugia, in un ricco itinerario tra linguaggi e visioni diverse.

Il tema scelto per quest’anno è “Tracce”: segni, memorie, incontri e connessioni che ci trasformano e ci uniscono.

 “Il nostro obiettivo è che questa edizione non sia solo una vetrina di qualità artistica, ma anche un momento di incontro autentico, in cui le idee e le storie si intrecciano e generano nuove direzioni da percorrere insieme”, spiega Anna Leonardi, direttrice artistica  del Festival della Piana del Cavaliere .

Partner dell’ edizione 2025 è l’Umbria Green Festival, che da anni unisce arte, scienza e sostenibilità, promuovendo cultura e responsabilità ambientale. “Siamo lieti di rinnovare la collaborazione con il Festival della Piana del Cavaliere per questa edizione dinamica e articolata, che intreccia arte, territorio e sostenibilità – afferma il direttore artistico Daniele ZepparelliUn percorso che rafforza il nostro impegno per una visione culturale inclusiva e radicata nel paesaggio umano e ambientale dell’Umbria”.

Il programma 2025 propone un  nutrito cartellone multidisciplinare che unisce prime assolute, ospiti internazionali e produzioni originali.

Tra le collaborazioni ormai fidelizzate, l’Accademia del Teatro Carlo Felice di Genova, protagonista con l’opera e un recital duo, La Corelli, che cura lo spettacolo per grandi e piccini del 14 settembre, e l’Associazione InCanto, con il concerto dell’omonimo Ensemble.

Il Programma

Il cartellone 2025 apre il 31 agosto a Terni con Ladre di Sabbia, spettacolo di sand art e musica dal vivo (Gabriella Compagnone, Marcello Fera, Tommaso Santini, Guido Barbieri e Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani). Seguono due appuntamenti a Narni: il 3 settembre Matematicamente Bach con il Quartetto di Cremona e il professor Piergiorgio Odifreddi, e il 12 settembre Gli amori difficili di Italo Calvino, lettura-concerto con Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo.

Il Festival arriva anche a Perugia (13 settembre) con la proiezione di Metropolis e la colonna sonora eseguita dal vivo da Edison Studio, mentre Orvieto si conferma cuore pulsante del cartellone: qui, dal 4 al 22 settembre, sono in programma le esecuzioni cameristiche dell’Ensemble InCanto e del Piano Duo Recital, la lirica con Un avvertimento ai gelosi di Manuel García (5 settembre) e Le nozze di Figaro di Mozart (22 settembre, in collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto). Il 6 e 7 settembre arrivano i Georgian Chamber Soloists, con un repertorio che attraversa Bach, Händel, Tsintsadze e Kancheli, mentre il 14 settembre spazio alla conferenza di Bruno Milone, La musica dell’avvenire.

Tra le produzioni originali spicca Orchestra del Mare (6 settembre), ideata da Arnoldo Mosca Mondadori con la voce narrante di Margherita Buy e l’Orchestra Filarmonica Umbra V. Calamani: un progetto che porta in scena strumenti costruiti dai detenuti del carcere di Opera con il legno dei barconi dei migranti. Torna anche Storia di un Gesù di Guido Barbieri (14 settembre, Palazzo Cesi di Acquasparta), già acclamata oltre i confini nazionali.

Non mancano appuntamenti pensati per i più giovani, come il melologo illustrato Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson e il concerto del quartetto Orizzonte Vocale, in programma il 14 settembre. Accanto agli spettacoli, il Festival propone incontri con gli artisti e un ricco percorso formativo grazie alle masterclass di alto perfezionamento musicale organizzate con l’Accademia Internazionale di Orvieto, che resta il cuore del progetto.

In evidenza
“Il Festival della Piana del Cavaliere rappresenta un progetto culturale nato per valorizzare la musica classica e le arti performative in dialogo con i luoghi e le comunità dell’Umbria, e  negli anni si è affermato come appuntamento di qualità e di ricerca, capace di coniugare tradizione e sperimentazione “

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