
Sant'Agata (PC) News
Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

L’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino affida la chiusura del proprio cartellone operistico a uno dei vertici assoluti del teatro musicale barocco, Giulio Cesare in Egitto di Georg Friedrich Händel, titolo che approda per la prima volta sulle scene fiorentine. Il capolavoro handeliano sarà rappresentato nella Sala Grande del Teatro del Maggio il 14, 19, 21 e 25 giugno 2026.
Dramma per musica in tre atti su libretto di Nicola Francesco Haym, l’opera viene proposta nell’allestimento realizzato nel 2024 per l’Opéra de Monte-Carlo, con la regia di Davide Livermore, affiancato dal consolidato gruppo creativo formato da Giò Forma per le scene, Mariana Fracasso per i costumi, Antonio Castro per le luci e D-Wok per i video.
Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, sale Gianluca Capuano, mentre la preparazione del Coro è affidata a Lorenzo Fratini.
Nel ruolo del protagonista debutta il controtenore Raffaele Pe, affiancato da Mariangela Sicilia nei panni di Cleopatra. Completano il cast Fleur Barron (Cornelia), Nicolò Balducci (Sesto Pompeo), Filippo Mineccia (Tolomeo), Valerio Morelli (Achilla), Davide Sodini (Curio) e Janetka Hoşco (Nireno).
Presentato per la prima volta il 20 febbraio 1724 al King’s Theatre di Londra, Giulio Cesare in Egitto fu accolto da un successo straordinario, con tredici repliche consecutive a teatro esaurito. A contribuire al trionfo dell’opera fu anche la presenza di due autentiche celebrità dell’epoca, il celebre castrato Senesino, interprete di Cesare, e il soprano Francesca Cuzzoni, che diede voce a Cleopatra. Attorno a loro si sviluppa una trama ricca di tensione drammatica, attraversata da ambizioni politiche, tradimenti, passioni e alleanze mutevoli, sostenuta da una scrittura musicale che dispiega tutte le risorse del teatro barocco, dall’invenzione melodica alla raffinatezza dell’orchestrazione, fino al virtuosismo delle arie e dei recitativi.
La vicenda prende avvio dalla campagna egiziana di Cesare, impegnato a inseguire Pompeo dopo la battaglia di Farsalo. In Egitto il condottiero romano si trova coinvolto nelle lotte dinastiche che oppongono Tolomeo e Cleopatra, entrando in un intricato gioco di seduzioni, strategie politiche e conflitti di potere. Quella che nasce come un’alleanza di convenienza si trasformerà progressivamente in una storia d’amore destinata a segnare il corso degli eventi.
Commentando la partitura, Gianluca Capuano ha sottolineato la straordinaria capacità di Händel di tradurre musicalmente gli affetti e le tensioni psicologiche dei personaggi: «Fin dall’inizio l’impatto della musica è straordinariamente potente, quasi uno schiaffo al pubblico. L’opera si apre con un impeto travolgente: all’ouverture segue un grande coro celebrativo che esalta il trionfo di Cesare, ma l’atmosfera cambia immediatamente con la comparsa della testa dell’assassinato Pompeo, trasformando l’esaltazione in desiderio di vendetta e furia. Questa brutalità riaffiora più volte nel corso dell’opera, per esempio quando Cesare riceve una minaccia di morte. La musica lo costringe simbolicamente alla fuga: restare significherebbe andare incontro alla morte».
«Dico sempre – prosegue ancora il direttore – che Händel è stato lo Shakespeare della musica. Attraverso la musica, il compositore riesce a rendere i conflitti interiori, le passioni e le contraddizioni dei suoi protagonisti con una straordinaria intensità teatrale.»
La regia di Davide Livermore trasferisce l’azione in un contesto ispirato all’immaginario avventuroso dell’Egitto tra Ottocento e primo Novecento. Al centro della scena si staglia un elegante piroscafo che solca il Nilo, il “Tolomeo”, spazio simbolico nel quale prendono forma seduzioni, complotti e rapporti di forza.
«Il mito di Cleopatra e Cesare: da millenni questa storia continua ad affascinarci», osserva Livermore. «Händel, nel Giulio Cesare in Egitto, non la affronta come uno storico, ma come un grandissimo uomo di teatro».
Nella visione del regista, «Il mito diventa una macchina perfetta di apparizioni, equivoci, seduzioni, colpi di scena e fragilità umanissime. I personaggi sono complessi, sfaccettati e pieni di contraddizioni. Il Cesare di Händel possiede molte sfumature. È sovrano, condottiero, tiranno, amante, amico. Cleopatra non è da meno: seduce, calcola, inventa, manipola, ma sa anche esporsi e rischiare. Entrambi conoscono perfettamente l’arte della rappresentazione del potere. Nella mia regia – sottolinea ancora Livermore – tutto questo si sviluppa come un thriller degli anni Venti sulle rive del Nilo. C’è il sole, c’è l’acqua, c’è il lusso, ci sono gli abiti chiari, le terrazze, le ombre lunghe, i sorrisi troppo cortesi. Ma sotto questa superficie brillante scorre il sangue. L’immaginario è vicino a quello di Assassinio sul Nilo di Agatha Christie: un microcosmo raffinato, apparentemente civilissimo, in cui tutti osservano tutti, tutti mentono un poco e quasi nessuno è innocente.»
Con questa nuova produzione, il Festival conclude il percorso operistico dell’edizione 2026 affidandosi a un titolo che continua a rappresentare uno dei massimi esempi della drammaturgia musicale barocca, dove il fascino del mito storico si fonde con una straordinaria indagine delle passioni umane.
In Evidenza
La recita del 25 giugno sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3.
Interpreti
Maestro concertatore e direttore Gianluca Capuano Maestro del Coro Lorenzo Fratini Regia Davide Livermore Scene Giò Forma Costumi Mariana Fracasso Luci Antonio Castro Video D-Wok Personaggi e interpreti Giulio Cesare Raffaele Pe Cornelia Fleur Barron Sesto Pompeo Nicolò Balducci Cleopatra Mariangela Sicilia Tolomeo Filippo Mineccia Achilla Valerio Morelli Curio Davide Sodini Nireno Janetka Hoşco Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino Allestimento dell’Opéra di Monte-CarloProgramma
Georg Friedrich Händel Giulio Cesare in Egitto dramma per musica in tre atti libretto di Nicola Francesco Haym prima rappresentazione assoluta King’s Theatre di Londra, 20 febbraio 1724Repliche
14 giugno 2026 ore 17 ‘prima’ repliche 19 giugno 2026 ore 19 21 giugno 2026 ore 15.30 25 giugno 2026 ore 19Chi organizza
Correlati
Ti potrebbe interessare
Scopri di più