Festival Classica

Festival Barocco Alessandro Stradella 2025 • Viterbo

A Viterbo è nei luoghi iconici della Tuscia un prezioso itinerario musicale nel segno del Barocco e di un compositore da riscoprire
Associazione Festival Alessandro Stradella

Dal 30 agosto al 28 settembre 2025, Viterbo e la Tuscia offriranno uno straordinario palcoscenico alla tredicesima edizione del Festival Barocco Alessandro Stradella, che per un mese intero propone itinerari tra musica e storia con la partecipazione di ensemble e solisti italiani e internazionali di assoluto prestigio.

L’edizione 2025, curata dal direttore artistico Andrea De Carlo e con la presidenza onoraria di Anna Fendi, rinnova il suo legame con la città di Viterbo e con il suo territorio, animando non solo il capoluogo ma anche Caprarola, Civitella d’Agliano, Grotte di Castro, Oriolo Romano e Nepi.

A fare da cornice agli appuntamenti saranno luoghi di straordinario valore storico e artistico: le antiche chiese di Santa Maria Nuova e San Silvestro, nel cuore del centro storico di Viterbo, e la splendida Villa Lante di Bagnaia, raffinato gioiello del Cinquecento.

Il Festival, nato con l’intento di promuovere e diffondere la musica barocca, si caratterizza non solo per l’attività di ricerca, formazione, produzione ed edizione musicale, ma anche per la capacità di porsi come vero e proprio laboratorio di sperimentazione, creando un originale dialogo tra la tradizione e i linguaggi contemporanei. Centrale rimane la riscoperta della figura di Alessandro Stradella (1643-1682), compositore affascinante e poco conosciuto del Seicento italiano, la cui vicenda biografica è legata a Nepi.
Il Programma

L’edizione 2025 del Festival Barocco Alessandro Stradella prende il via sabato 30 agosto a Viterbo, nella Chiesa di Santa Maria Nuova, con “Un angelo del paradiso – The Orrigoni Songbook”, un omaggio ad Alessandro Stradella affidato all’Ensemble Mare Nostrum diretto da Andrea De Carlo, con la partecipazione del soprano Silvia Frigato. È un’apertura che pone subito al centro il compositore cui il festival è intitolato, restituendone il fascino e l’attualità.

Il giorno successivo, domenica 31 agosto, la rassegna si sposta nella Chiesa di San Silvestro, sempre a Viterbo, dove il violoncellista Michele Marco Rossi propone “Orient/Occident”, un itinerario che attraversa epoche e geografie, da Hindemith a Prokofiev, da Xenakis a Hosokawa e Sollima, facendo dialogare mondi lontani.

La prima settimana di settembre è dedicata al virtuosismo e alla sperimentazione. Venerdì 5, il violinista Simone Pirri presenta “A violino solo”, programma che tocca Tartini, Matteis, Roman, Pisendel, Telemann, Biber e Bach, restituendo le infinite possibilità espressive dello strumento barocco. 

Il giorno successivo, sabato 6, la compagnia musicale e teatrale Dramatodia porta in scena “La meraviglia e l’inquietudine”, con Alberto Allegrezza (canto e recitazione), Giovanni Bellini (tiorba e chitarra barocca) e Michele Vannelli (clavicembalo): un viaggio che unisce poesia, musica e teatro attraverso le pagine di Caccini, Rasi, D’India, Marini e Rovetta. 

Domenica 7, di nuovo a Santa Maria Nuova, l’ensemble svedese Villancico diretto da Peter Pontvik porta in Tuscia i ritmi e i colori del barocco latinoamericano con “¡Fiesta Barroca Latina!”, attingendo al repertorio di De Araujo, Fernandes e De Padilla.

Seguono altri tre appuntamenti di grande fascino: venerdì 12, nella cornice di Villa Lante a Bagnaia, il liutista argentino Eduardo Egüez si cimenta in “Cabinet der lauten”, con musiche di Le Sage de Richée, Dufaut, Gautier e Mouton.

Sabato 13, la Chiesa di San Silvestro a Viterbo accoglie l’Ensemble Terra d’Otranto diretto da Doriano Longo, che con “Tarantule, antidoti e follie” porta al pubblico il repertorio legato al tarantismo e alle tradizioni musicali mediterranee, attraversando Spagna, Francia, Puglia e l’antica Terra d’Otranto.

Domenica 14, a Santa Maria Nuova, è la volta del clavicembalista Luca Guglielmi che propone il concerto “A casa di Monsignor Kaunitz” dedicato a brani di Haendel, Scarlatti e Pasquini.

Nello stesso fine settimana saliranno sul palco anche i giovani musicisti dello Stradella Y-Project, il programma formativo del festival: giovedì 11 settembre a Nepi debutta la serenata di Stradella “Ecco amore ch’altero risplende”, eseguita per la prima volta nel 1676 e oggi riportata alla luce da Andrea De Carlo e dai giovani dell’ensemble, che la riproporranno anche a San Michele in Teverina (12 settembre), al Palazzo Farnese di Caprarola (13 settembre) e al Palazzo Altieri di Oriolo Romano (14 settembre), quest’ultima sede della storica prima rappresentazione avvenuta quasi tre secoli e mezzo fa.

La rassegna riprende venerdì 19 settembre con “Voci umbre” a Grotte di Castro, nella Basilica Santuario di Maria SS.ma del Suffragio: l’ensemble Sonidumbra racconta la tradizione popolare della regione attraverso canti, stornelli e ballate con Barbara Bucci (voce, percussioni), Marco Baccarelli (fisarmonica, organetti) e Gabriele Russo (voce, violino, mandolino, chitarra, chitarra battente, nyckelharpa).

Segue, sabato 20 a Viterbo, il ritorno del contrabbassista Daniele Roccato con “Double Bach #3”, terzo capitolo di un progetto dedicato a Bach che si è sviluppato di anno in anno all’interno della rassegna.

Domenica 21, di nuovo a Santa Maria Nuova, il liutista Peppe Frana e la clavicimbalista Federica Bianchi presentano “Crisalide”, concerto che rilegge pagine di Cicconia, Landini, da Bologna e Des Molins, evocando atmosfere medievali e rinascimentali.

Si arriva così al fine settimana che chiude il cartellone 2025: sabato 27 settembre, nella Chiesa di San Silvestro, il duo formato da Dan Laurin (flauto dolce) e Anna Paradiso Laurin (clavicimbalum) presenta “Dolci sprezzature”, con musiche di Telemann, Fiocco e Staeps, tra eleganza e virtuosismo.

Gran finale domenica 28 settembre a Santa Maria Nuova, con “Madrigali allo specchio 2025”, affidato all’ensemble Cremona Antiqua diretto da Antonio Greco, che con Monteverdi, Stradella e Marini esplora la poesia del madrigale come specchio delle passioni umane.

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