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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si terrà il giorno 12 Set '26

L’edizione 2025 del Festival Barocco Alessandro Stradella prende il via sabato 30 agosto a Viterbo, nella Chiesa di Santa Maria Nuova, con “Un angelo del paradiso – The Orrigoni Songbook”, un omaggio ad Alessandro Stradella affidato all’Ensemble Mare Nostrum diretto da Andrea De Carlo, con la partecipazione del soprano Silvia Frigato. È un’apertura che pone subito al centro il compositore cui il festival è intitolato, restituendone il fascino e l’attualità.
Il giorno successivo, domenica 31 agosto, la rassegna si sposta nella Chiesa di San Silvestro, sempre a Viterbo, dove il violoncellista Michele Marco Rossi propone “Orient/Occident”, un itinerario che attraversa epoche e geografie, da Hindemith a Prokofiev, da Xenakis a Hosokawa e Sollima, facendo dialogare mondi lontani.
La prima settimana di settembre è dedicata al virtuosismo e alla sperimentazione. Venerdì 5, il violinista Simone Pirri presenta “A violino solo”, programma che tocca Tartini, Matteis, Roman, Pisendel, Telemann, Biber e Bach, restituendo le infinite possibilità espressive dello strumento barocco.
Il giorno successivo, sabato 6, la compagnia musicale e teatrale Dramatodia porta in scena “La meraviglia e l’inquietudine”, con Alberto Allegrezza (canto e recitazione), Giovanni Bellini (tiorba e chitarra barocca) e Michele Vannelli (clavicembalo): un viaggio che unisce poesia, musica e teatro attraverso le pagine di Caccini, Rasi, D’India, Marini e Rovetta.
Domenica 7, di nuovo a Santa Maria Nuova, l’ensemble svedese Villancico diretto da Peter Pontvik porta in Tuscia i ritmi e i colori del barocco latinoamericano con “¡Fiesta Barroca Latina!”, attingendo al repertorio di De Araujo, Fernandes e De Padilla.
Seguono altri tre appuntamenti di grande fascino: venerdì 12, nella cornice di Villa Lante a Bagnaia, il liutista argentino Eduardo Egüez si cimenta in “Cabinet der lauten”, con musiche di Le Sage de Richée, Dufaut, Gautier e Mouton.
Sabato 13, la Chiesa di San Silvestro a Viterbo accoglie l’Ensemble Terra d’Otranto diretto da Doriano Longo, che con “Tarantule, antidoti e follie” porta al pubblico il repertorio legato al tarantismo e alle tradizioni musicali mediterranee, attraversando Spagna, Francia, Puglia e l’antica Terra d’Otranto.
Domenica 14, a Santa Maria Nuova, è la volta del clavicembalista Luca Guglielmi che propone il concerto “A casa di Monsignor Kaunitz” dedicato a brani di Haendel, Scarlatti e Pasquini.
Nello stesso fine settimana saliranno sul palco anche i giovani musicisti dello Stradella Y-Project, il programma formativo del festival: giovedì 11 settembre a Nepi debutta la serenata di Stradella “Ecco amore ch’altero risplende”, eseguita per la prima volta nel 1676 e oggi riportata alla luce da Andrea De Carlo e dai giovani dell’ensemble, che la riproporranno anche a San Michele in Teverina (12 settembre), al Palazzo Farnese di Caprarola (13 settembre) e al Palazzo Altieri di Oriolo Romano (14 settembre), quest’ultima sede della storica prima rappresentazione avvenuta quasi tre secoli e mezzo fa.
La rassegna riprende venerdì 19 settembre con “Voci umbre” a Grotte di Castro, nella Basilica Santuario di Maria SS.ma del Suffragio: l’ensemble Sonidumbra racconta la tradizione popolare della regione attraverso canti, stornelli e ballate con Barbara Bucci (voce, percussioni), Marco Baccarelli (fisarmonica, organetti) e Gabriele Russo (voce, violino, mandolino, chitarra, chitarra battente, nyckelharpa).
Segue, sabato 20 a Viterbo, il ritorno del contrabbassista Daniele Roccato con “Double Bach #3”, terzo capitolo di un progetto dedicato a Bach che si è sviluppato di anno in anno all’interno della rassegna.
Domenica 21, di nuovo a Santa Maria Nuova, il liutista Peppe Frana e la clavicimbalista Federica Bianchi presentano “Crisalide”, concerto che rilegge pagine di Cicconia, Landini, da Bologna e Des Molins, evocando atmosfere medievali e rinascimentali.
Si arriva così al fine settimana che chiude il cartellone 2025: sabato 27 settembre, nella Chiesa di San Silvestro, il duo formato da Dan Laurin (flauto dolce) e Anna Paradiso Laurin (clavicimbalum) presenta “Dolci sprezzature”, con musiche di Telemann, Fiocco e Staeps, tra eleganza e virtuosismo.
Gran finale domenica 28 settembre a Santa Maria Nuova, con “Madrigali allo specchio 2025”, affidato all’ensemble Cremona Antiqua diretto da Antonio Greco, che con Monteverdi, Stradella e Marini esplora la poesia del madrigale come specchio delle passioni umane.
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