Festival Classica

Festival AnconaBarocca 2025 | III edizione

Cantate, Sonate, Danze nelle residenze gentilizie del ‘600
Fondazione Alessandro Lanari

Musica e cultura nei luoghi storici della città, da Palazzo Ferretti alla Cattedrale di San Ciriaco alla Chiesa del Gesù

Concerti e incontri dal 17 settembre al 6 dicembre

Dal 17 settembre al 6 dicembre torna il Festival Ancona Barocca, preziosa rassegna dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale marchigiano: in cartellone cinque concerti,  altrettanti incontri culturali e il Concorso Internazionale di Violino barocco “Tartini ad Ancona”   

Gli eventi si terranno in luoghi di straordinaria suggestione storica e artistica – Palazzo Ferretti, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, la vanvitelliana Chiesa del Gesù e la Cattedrale di San Ciriaco –  cornici ideali, affini per epoca e caratteri al tema del festival.

Giunta alla terza edizione, Ancona Barocca è promossa dalla Fondazione “Alessandro Lanari”, con la direzione artistica di Gianni Gualdoni, ed è sostenuta dal Comune di Ancona e dalla Regione Marche, in collaborazione con i principali enti culturali del territorio: dall’Università Politecnica delle Marche all’Arcidiocesi Ancona-Osimo, fino alle associazioni e istituzioni specializzate nello studio delle fonti e della storia locale, tra cui l’ARiM-Associazione Marchigiana per la Ricerca e Valorizzazione delle Fonti musicali, l’Associazione Marchigiana di Scienze Lettere e Arti, la Deputazione di Storia Patria per le Marche e il Centro Marchigiano di Musica Barocca.

Accanto ai grandi autori del periodo barocco e preclassico, il festival porta in primo piano repertori marchigiani e compositori meno noti, spesso proposti in prime esecuzioni moderne, restituendo nuova voce a patrimoni musicali conservati negli archivi regionali.

Il Programma

Radici musicali – il ciclo di incontri a Palazzo Ferretti

Il Festival Ancona Barocca 2025 si aprirà il 17 settembre a Palazzo Ferretti con il ciclo di conferenze intitolato Radici musicali. A inaugurarlo sarà il musicologo Marco Salvarani, che affronterà il tema Tartini nelle Marche: storia e patrimonio. Seguiranno altri quattro appuntamenti, tutti ospitati nello stesso luogo e alla stessa ora, dedicati a figure e contesti centrali per la vita musicale e culturale del Seicento e Settecento. 

La professoressa Concetta Assenza illustrerà il contributo di Francesco Boccella e l’Ancona musicale del ’600 l’8 ottobre, mentre il 22 ottobre Paola Ciarlantini e Gabriele Moroni guideranno il pubblico alla scoperta della Musica negli Archivi e nelle Biblioteche delle Marche. Il 12 novembre lo storico dell’arte Michele Polverari, già direttore della Pinacoteca Civica, racconterà Il viaggio dell’Infanta. Vita ad Ancona nel 1630, per concludere il 3 dicembre con l’intervento della musicologa Teresa Maria Gialdroni dell’Università Roma Tre dedicato a La cantata di ambiente arcadico a Roma.

Le Marche tra Napoli e Venezia – il cartellone concertistico

Il percorso musicale del festival prenderà avvio il 20 settembre con un grande concerto all’aperto nella terrazza di Palazzo Ferretti. Il Gran Gala per violino e orchestra vedrà protagonisti i vincitori del Concorso “Marca Barocca” accanto all’Orchestra Barocca delle Marche, guidata dal violino concertatore Federico Guglielmo, con musiche di Tartini tratte dalla preziosa Collezione di Ancona. 

L’11 ottobre, nel Salone delle Feste dello stesso palazzo, il soprano Anastasiia Petrova e un ensemble dell’orchestra – con Laura Valentini e Paola Budano al clavicembalo – daranno vita al programma Nei saloni delle Marche. Cantate, sonate e danze nelle residenze gentilizie del ’600, che comprenderà anche le prime esecuzioni moderne di opere di Francesco Boccella e Vincenzo De Grandis.

Il festival proseguirà il 25 ottobre nella Chiesa del Gesù con Pergolesi e gli altri. Violinisti compositori marchigiani del XVIII secolo, dove l’Orchestra Barocca delle Marche e Federico Guglielmo eseguiranno pagine di Giambattista Pergolesi e Pasquale Bini

L’attenzione si sposterà quindi il 15 novembre di nuovo al Salone delle Feste con il recital Di corde segretissime armo la cetra, affidato all’arpista Margherita Burattini, che presenterà un repertorio rarissimo, tratto da manoscritti anonimi del Fondo Chigi di Roma, dedicato alla tradizione delle arpe doppie e rinascimentali nella Roma seicentesca.

Il gran finale è atteso il 6 dicembre nella Cattedrale di San Ciriaco con Echi di Arcadia – Pastorale di Natale, concerto che rievocherà le atmosfere dell’Accademia d’Arcadia romana attraverso le musiche di Händel, Corelli e Alessandro Scarlatti. L’Orchestra Barocca delle Marche e Federico Guglielmo saranno affiancati dal soprano Jiayu Jin, in una serata che suggellerà la terza edizione del festival all’insegna della riscoperta e della bellezza.

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