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Festa della Musica 2025: tre giorni per raccontare i mestieri della musica

Dal 20 al 22 giugno, Agrigento, Capitale italiana della Cultura, ospita la 31ª edizione della Festa della Musica.

Il tema scelto per il 2025 è “I mestieri della musica”, un omaggio all’universo professionale che alimenta ogni performance: compositori, fonici, strumentisti, editori, costruttori di strumenti, manager. Oltre 850 città italiane aderiscono all’iniziativa, nata in Francia nel 1982 e oggi diffusa in tutta Europa, con concerti gratuiti e aperti a ogni genere musicale.

Il 21 giugno, solstizio d’estate e giornata ufficiale della manifestazione, Mario Biondi sarà protagonista di un grande concerto al Parco Archeologico della Valle dei Templi. La sua voce baritonale, riconosciuta tra le più singolari del soul europeo, si fonderà con l’Orchestra Sinfonica Jazz del Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera, per un set che spazierà da rhythm & blues a swing, fino al jazz e alla musica brasiliana. Biondi, che ha debuttato al grande pubblico con “This is What You Are”, vanta collaborazioni con Chaka Khan, Al Jarreau e Burt Bacharach. La sua presenza incarna perfettamente il tema dell’edizione: un artista che ha attraversato mondi sonori e costruito la propria carriera con coerenza e curiosità.

La sera prima, il 20 giugno, il Teatro dell’Efebo ospita l’anteprima del film documentario Un concerto lungo 30 anni, un racconto visivo che intreccia memoria storica e progettualità culturale. A chiudere il trittico agrigentino, il 22 giugno va in scena la “Festa della Musica dei Giovani”: palco panoramico, repertori eterogenei, ensemble emergenti.

Accanto agli eventi principali, il cartellone della giornata del 21 giugno si articola in centinaia di appuntamenti da nord a sud, con numerosi contributi anche nel campo della musica colta. A Bari, il Teatro Petruzzelli propone Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Weill e Brecht (20:30), mentre a Castelfidardo (18:00) e a Città di Castello (18:30) risuonano note classiche rispettivamente con il progetto “Giovani in Concerto” e con l’Umbria Ensemble nel programma Amarcord – Fellini & Friends. A Firenze il Coro Quodlibet propone, alle 21:00, un’intensa lettura del corale luterano “Forte rocca è il nostro Dio”.

La Festa della Musica non si limita a esaltare il momento performativo, ma ribadisce un principio fondativo: la musica è un bene comune, un diritto d’accesso, un’espressione di cittadinanza attiva. Nel 2025, il focus sui mestieri della musica acquista ulteriore rilevanza: evidenzia la rete di saperi e competenze che rendono possibile ogni evento, smontando l’idea che il concerto sia soltanto quello che accade sul palco.

Concepita come manifestazione diffusa e gratuita, la Festa è coordinata dall’AIPFM (Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica) in sinergia con il Ministero della Cultura. Dal 1995, con la firma della Carta di Budapest, è diventata anche uno strumento di cooperazione culturale tra le città europee. La tre giorni di Agrigento rappresenta così un crocevia ideale tra riflessione sul lavoro artistico, valorizzazione del patrimonio e visione comunitaria della cultura musicale.

F D M 2025 del 21 giugno 2025

OrarioAlcuni Eventi di ClassicaLuogoOrganizzatore
05:25 – 06:25Festa Europea della Musica a Rieti edizione 2025RietiMusikologiamo APS
08:00 – 23:00A Roma la William School Music accende la Festa della Musica!RomaWilliam School Music
16:00 – 20:00Festa della Musica di Laino Borgo – IV EDIZIONELaino BorgoAssociazione Musicale ULISSE APS
18:00 – 19:00“GIOVANINCONCERTO”, CONCERTO DI MUSICA CLASSICACastelfidardoComune di Castelfidardo
18:30 – 19:45Concerto del Solstizio – Umbria Ensemble | AMARCORD Fellini & FriendsCittà di CastelloCircolo Culturale Angelini
19:00 – 20:30Concerto del Duo Kainrath – CarrocciaSofiaIstituto Italiano di Cultura di Sofia
19:30 – 20:30CaliArte in Musica – Solstizio d’estateGiulianova (Molo sud Porto)Associazione “I Caliscendi” – Ente Porto Giulianova – Conservatorio “G. Braga”
20:30 – 23:00ASCESA E CADUTA DELLA CITTÀ DI MAHAGONNY | Weill / BrechtBariBari – Teatro Petruzzelli
21:00 – 23:00Notti sul SagratoMonopoliAssociazione Musicale Euterpe / Ritratti Festival
21:00 – 22:00Concerto – Forte rocca è il nostro DioFirenzeCORO QUODLIBET

La Festa della Musica nasce il 21 giugno 1982 su iniziativa del Ministero della Cultura francese. In quella prima edizione, migliaia di musicisti – dilettanti e professionisti – riempirono strade, piazze, cortili, giardini, stazioni e musei in tutta la Francia, trasformando il solstizio d’estate in un’esperienza sonora collettiva. L’obiettivo non era solo celebrare la musica dal vivo, ma anche rendere visibile e accessibile la pratica musicale come parte integrante della vita urbana e sociale. Il modello si è dimostrato esportabile. Nel 1985, in occasione dell’Anno Europeo della Musica, la Festa ha varcato i confini francesi e si è affermata come evento continentale. A partire dal 1995, città come Barcellona, Berlino, Bruxelles, Budapest, Napoli, Parigi, Praga, Roma e Senigallia hanno costituito l’Associazione Europea Festa della Musica, sancendo una volontà comune di collaborazione culturale e scambio tra musicisti. Nel 1997, a Budapest, è stata redatta una Carta dei Principi che regola lo spirito della manifestazione: gratuità dei concerti, accesso libero, valorizzazione di tutti i generi musicali e utilizzo di spazi non convenzionali per la musica (musei, ospedali, edifici pubblici). Una visione inclusiva, che ha trasformato la Festa in una piattaforma di cittadinanza culturale attiva. In Italia, la vera svolta arriva nel 2016, quando grazie all’AIPFM e al Ministero dei Beni Culturali la manifestazione si struttura come rete nazionale capillare. In quell’anno oltre 830 città aderiscono, e la musica risuona da nord a sud, nei centri storici come nelle periferie. Nel 2024 le città partecipanti sono state circa 850, segno di una crescita costante e di un forte radicamento territoriale. La Festa della Musica non è solo un piacevole appuntamento: è un’idea di società, in cui la musica non si consuma, ma si vive insieme. Un’esperienza che unisce generazioni, stili, comunità. E che nel 2025, con il tema dei “mestieri della musica”, rende visibile anche il lavoro invisibile che la rende possibile.

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