Falstaff di Verdi al Maggio Fiorentino, dirige John Eliot Gardiner, protagonista Nicola Alaimo
La regia è di Sven-Eric Bechtolf, Ailyn Pérez interpreta Alice Ford, Simone Piazzola è Ford

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Presenta

Debutta al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in un nuovo allestimento Falstaff, l’ultima opera di Verdi: il 19 novembre (ore 20) la prima, in cartellone altre cinque recite fino al 5 dicembre.

La nuova produzione di Falstaff sarà diretta da Sir John Eliot Gardiner, che torna la Teatro del Maggio a meno di un mese dall’ultimo concerto, segnando questa volta il suo debutto operistico a Firenze. La regia è affidata a Sven-Eric Bechtolf, anche lui di ritorno al Maggio dopo il recente successo di Così fan tutte di Mozart. Le scene sono di Julian Crouch, i costumi di Kevin Pollard mentre luci e video sono curati rispettivamente da Alex Brok e Josh Higgason. Di assoluto rilievo il cast, formato come sempre dal casting manager del Maggio Toni Gradsack, con Nicola Alaimo nel ruolo di Falstaff, Ailyn Pérez in quello di Alice Ford, Sara Mingardo come Mrs. Quickly, Caterina Piva come Meg Page, Simone Piazzola nel ruolo di Ford; completano la compagnia di canto Francesca Boncompagni, Nannetta, Matthew Swensen, Fenton, Gianluca Buratto, Pistola, Antonio Garés, Bardolfo e Christian Collia, dottor Cajus. Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.

Falstaff, estremo capolavoro della maturità di Verdi, debuttò con un successo trionfale il 9 febbraio 1893 al Teatro alla Scala di Milano, presenti in sala Pietro Mascagni, Giacomo Puccini, Giuseppe Giacosa, Giosuè Carducci, Giovanni Boldini, Letizia Bonaparte.

Il libretto di Arrigo Boito si basa sulla commedia shakespeariana Le allegri comari di Windsor, integrato dalle due prime parti del dramma storico Enrico IV, dove compare per la prima volta il personaggio di sir John.

Falstaff è l’unica opera buffa di Verdi, ad esclusione del giovanile Un giorno di regno, clamoroso fiasco del 1840. Il compositore coltivava da diversi decenni il desiderio di scrivere un’opera comica, dichiarando a più riprese la fascinazione per Shakespeare, del quale avrebbe voluto musicare oltre Macbeth e Otello, Re Lear, progetto irrealizzato. In una lettera di fine 1890 Verdi scrisse: “Sono quarant’anni che desidero scrivere un’opera comica, e sono cinquant’anni che conosco Le allegre comari di Windsor; pure… i soliti ma, che sono dappertutto si opponevano sempre a far pago questo mio desiderio. Ora Boito ha sciolto tutti i ma, e mi ha fatto una commedia lirica che non somiglia a nessun’altra. Io mi diverto a farne la musica […] L’opera è completamente comica!”.

“Dopo oltre cinquant’anni spesi nel trasferire in musica drammi e tormenti dell’animo umano,” commenta il Maggio Fiorentino nella sua presentazione, “Verdi salutava il mondo dell’opera con il sorriso sornione di chi ha sperimentato tutto al massimo grado e continua ancora a farlo. E di sperimentazioni musicali la partitura di Falstaff abbonda. Basti pensare alla forma-sonata pseudo sinfonica che apre il primo atto, alla fuga buffa che chiude l’opera, pagina giocosa di mirabile virtuosismo collettivo, ai declamati duttili e scorrevoli che di colpo si aprono a momenti di ampia e inaspettata cantabilità. Falstaff è opera di un Verdi divertente e divertito. Del resto, come recita la sigla finale: Tutto nel mondo è burla. L’uom è nato burlone.”

Il direttore sir John Eliot Gardiner sottolinea la rilevanza di Falstaff, mettendo in risalto anche l’importantissimo lavoro svolto dal librettista, Arrigo Boito: “È un fantastico insieme delle arti: visive, letterarie e musicali. I personaggi sono splendidamente caratterizzati grazie alla musica e al fantastico libretto di Boito, il quale è ovviamente basato su Shakespeare. Personalmente ho diretto Falstaff tre volte, la prima a Lione nel 1984 e poi a Cagliari nel 1998, […] e penso che Falstaff sia ancora l’opera più ingiustamente meno rappresentata del repertorio verdiano: la gioia e il buonumore che lo impregnano sono davvero incredibili, sono davvero shakespeariani. Falstaff, pur avendo al suo interno tratti seri, è una presa di giro sulla condizione umana; Verdi era abbastanza anziano e saggio per poter trarne fuori l’ironia, soprattutto sul comportamento umano. […] è senza dubbio uno dei migliori libretti d’opera mai scritti in assoluto; la collaborazione fra Verdi e Boito è forte esattamente come quella fra Mozart e Da Ponte: c’è un’incredibile sinergia in tutto, dal modo di pensare al modo di delineare i tratti dei personaggi”.

Sul palcoscenico un cast di alto livello, con Alaimo, Pérez e Piazzola nei ruoli principali: il baritono palermitano Nicola Alaimo, acclamato interprete verdiano, è protagonista nel ruolo di Sir John Falstaff. Alaimo si è confrontato in molte occasioni con il personaggio di Falstaff a partire dal debutto dl ruolo nel 2006 a Pisa, interpretandolo poi in numerose produzioni sui maggiori palcoscenici del mondo, tanto da farne un suo cavallo di battaglia.

Ailyn Pérez – soprano di fama internazionale e presenza costante nei cartelloni dei più celebri teatri al mondo – è Alice Ford. È ormai un’acclamata interprete del repertorio verdiano, avendo sostenuto molti differenti ruoli, ed ha già vestito in più occasioni i panni di Alice Ford, dal Metropolitan di New York alla Bayerische Staatsoper di Monaco.

Nella parte di Ford troviamo invece l’affermato baritono verdiano Simone Piazzola, che ha debuttato il ruolo al Teatro Real di Madrid nel 2019.
Falstaff di Verdi al Maggio Fiorentino, dirige John Eliot Gardiner, protagonista Nicola Alaimo

Interpreti

Maestro concertatore e direttore John Eliot Gardiner

Regia Sven-Eric Bechtolf

Scene Julian Crouch
Costumi Kevin Pollard
Luci Alex Brok
Video Josh Higgason

Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Falstaff Nicola Alaimo
Alice Ford Ailyn Pérez
Mrs. Quickly Sara Mingardo
Mrs. Meg Page Caterina Piva
Ford Simone Piazzola
Nannetta Francesca Boncompagni
Fenton Matthew Swensen
Pistola Gianluca Buratto
Bardolfo Antonio Garés
Dr. Cajus Christian Collia

Programma

Falstaff

di Giuseppe Verdi

Commedia lirica in tre atti di Arrigo Boito

Repliche

21 novembre ore 15.30
23 novembre ore 20
30 novembre ore 20
3 dicembre ore 20
5 dicembre ore 17

Luogo

Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
È una delle 14 Fondazioni Lirico-sinfoniche italiane

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Autore: Sabine Frantellizzi

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