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Con “La rondine” il Teatro alla Scala apre le celebrazioni per il centenario di Puccini, sul podio Riccardo Chailly, la regia è di Irina Brook
L’opera sarà presentata nella recentissima edizione critica curata da Ditlev Rindom, quasi tutto italiano il cast

Fondazione Teatro alla Scala Presenta

“ Stagione 2023/24 | Opera ”
A Milano, il Teatro alla Scala apre le celebrazioni per il centenario pucciniano con un attesa nuova produzione de La rondine, “non un’operetta ma un’opera vera” sottolinea il direttore musicale Riccardo Chailly che si dice “folgorato” da questo titolo meno rappresentato, da lui fortemente voluto sul palco scaligero a trent’anni dall’ultima esecuzione diretta da Gianandrea Gavazzeni.

La ricorrenza dei 100 anni dalla scomparsa di Giacomo Puccini offre a Chailly e alla Scala l’occasione per proseguire un progetto in corso da diversi anni: riportare alle scene le opere del compositore secondo criteri esecutivi credibili e aggiornati come è ormai prassi per autori come Rossini e Verdi, esplorando genesi, varianti e ripensamenti e offrendo a chi ascolta un ritratto capace di restituire la complessità dell’artista.

La rondine, commedia lirica in tre atti, andrà in scena al Piermarini dal 4 al 20 aprile 2024 per sei rappresentazioni, eseguita seconda la nuovissima edizione critica curata da Ditlev Rindom (Ricordi 2023), che ha potuto avvalersi per la prima volta dell’autografo pucciniano, creduto a lungo perduto e ritrovato soltanto in anni recenti nell’archivio di Torre del Lago.

Alla freschezza di un titolo meno visto si unisce la brillante visione registica di Irina Brook, che elimina ogni patina oleografica e propone una messinscena moderna e attualissima nell’immagine, coadiuvata dalle scene e dai costumi di Patrick Kinmonth, dalle luci di Marco Filibeck e dalla coreografia di Paul Pui Wo Lee.

Quasi tutto italiano il cast, che nei ruoli principali annovera diverse giovani voci in rapida ascesa: Mariangela Sicilia (Magda), Matteo Lippi (Ruggero), Rosalia Cid (Lisette), Giovanni Sala (Prunier), affiancati dall’esperto baritono Pietro Spagnoli che fa Il suo ritorno nel ruolo di Rambaldo.

L’opera

“La più elegante, la più raffinata partitura di Puccini” secondo Victor de Sabata, La rondine fu nondimeno opera di lunga e sofferta elaborazione. All’inizio degli anni 1910 Puccini era confortato dal trionfo della ‘Fanciulla del West’ al Metropolitan di New York, ma in difficoltà con la sua casa editrice dopo la morte nel 1912 di Giulio Ricordi, cui succedeva il figlio Tito II che non era in rapporti altrettanto buoni con il compositore. Puccini guarda nuovamente all’estero e accetta la commissione del Carltheater di Vienna per un lavoro di carattere leggero su libretto di Heinz Reichert e Alfred Willner: nelle intenzioni di Puccini non esattamente un’operetta, piuttosto una commedia intrecciata su ritmi di valzer, simile per alcuni versi al Rosenkavalier (1911) di Strauss con cui condivide anche il tema della maturità emotiva e della rinuncia femminile. Le incertezze sul libretto, poi affidato a Giuseppe Adami, e soprattutto lo scoppio della Prima guerra mondiale che vedeva Italia e Austria su fronti opposti, portano alla rottura del contratto con Vienna: La rondine debutterà solo nel 1917 a Montecarlo con la direzione di Gino Marinuzzi, che dirigerà anche la prima scaligera nel 1940. L’unica ripresa al Piermarini risale al 1994 grazie alla cultura e sensibilità di Gianandrea Gavazzeni.

“La struttura de La rondine è complessa, studiata nei minimi dettagli,  – spiega il direttore Riccardo Chailly  – ma all’ascolto suona estremamente naturale; tutto è superato dalla fluidità del canto, della melodia e dall’orchestrazione. Ma la forza delle individuazioni, la fluidità dei dialoghi, la modernità dei tratti danno un fascino tutto particolare a questa singolare commedia che gioca col passato e col presente, e fonde fra loro tanti stili senza per questo perdere di vista la sua organicità”. Nella tela sonora della Rondine dominano certo i valzer, ma intrecciati con sbalorditiva naturalezza con altre danze, tra cui il quick step, il tango, la polka e lo slow fox, e un intero panorama di citazioni e autocitazioni: non solo Strauss (Richard e Johann) ma il mondo delle Valses nobles et sentimentales di Ravel e le nuove prospettive aperte da Stravinskij.

Lo spettacolo

“La rondine – spiega Irina Brook –  è un ‘animale dello spirito’: gli individui dallo spirito di rondine perdono la ragione quando qualcuno cerca di controllarli. Amano vivere liberamente e vogliono vedere gli altri nello stesso modo. Vogliono essere padroni del loro destino […] Come regista cerco sempre di trovare un modo per sentirmi il più vicino possibile al mio materiale. L’idea per questa Rondine è stata di avvicinarla attraverso lo sguardo di un personaggio immaginario, ‘Anna’ [che sarà interpretata dalla coreografa Anna Olkhovaya], una giovane coreografa al suo debutto come regista d’opera. Questo alter ego incarna molte delle mie domande e dei miei sogni. Attraverso la lente di Anna, mi interrogo sull’influenza esercitata sulla psiche femminile dai film romantici, dalla letteratura e, naturalmente, dall’opera”. La scena, ispirata ai classici del musical hollywoodiano, ambienta la vicenda in un elegante padiglione estivo come se ne costruivano sui moli delle spiagge atlantiche o delle coste inglesi alla fine dell’800. ~

(Foto in alto, credit Brescia & Amisano+ Teatro alla Scala; Irina Brook, credit ©Amanda Lane)
Con “La rondine” il Teatro alla Scala apre le celebrazioni per il centenario di Puccini, sul podio Riccardo Chailly, la regia è di Irina Brook

Altre informazioni di interesse

La prima rappresentazione del 4 aprile è trasmessa in diretta su Rai Radio3; lo spettacolo sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso in differita da Rai5.

Presso il Ridotto dei Palchi, un’ora prima dell’inizio di ogni recita, Elisabetta Fava (Ordinaria di Storia della musica all’Università di Torino) terrà una conferenza introduttiva all’opera.

Interpreti

Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook

Scene e costumi Patrick Kinmonth
Lighting designer Marco Filibeck
Coreografia Paul Pui Wo Lee

Interpreti principali
Magda Mariangela Sicilia
Lisette Rosalia Cid
Ruggero Matteo Lippi
Prunier Giovanni Sala
Rambaldo Pietro Spagnoli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Nuova Produzione Teatro alla Scala

Programma

Giacomo Puccini
La rondine

Commedia lirica in tre atti
Libretto di Giuseppe Adami

Edizione critica a cura di Ditlev Rindom

Repliche

4 aprile 2024 ore 20 ‘prima’
repliche 7 aprile ore 14.30
9, 12, 14 e 20 aprile ore 20  

Chi organizza

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