Concertisti Classica

Festival Classica
Lucignano Music Festival 2026 – VI edizione “L’Età dell’Oro”

Il Programma
Ad aprire la rassegna, il 17 giugno, è il Trio Hermes – giovane formazione già di spicco, vincitore del Premio Giovanna Maniezzo 2024 – con Note d’amore, un programma che accosta pagine di Schumann e Pizzetti. Segue La Danse, recital pianistico di Alessandro Simoni, accompagnato dalla danzatrice Francesca Cerulli, che affianca la suite da Lo Schiaccianoci di Čajkovskij ai Tre movimenti da Petruška di Stravinskij (18 giugno). Il cartellone include la presenza del sassofonista Rick Margitza, in quintetto con un omaggio a Miles Davis e Chick Corea (24 giugno) e la partecipazione dell’Ars Ludi Ensemble (Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2022) con Ligni et Aquae, progetto sonoro costruito attorno a opere di Scelsi, Cage, Reich e Battistelli, con l’impiego di strumenti non convenzionali (1 luglio). Il pianista Virgilio Volante propone Improvvisazioni su tema, che accosta la propria Sonata n.2 – in prima esecuzione romana – a pagine di Bach, Chopin e Copland (8 luglio). Il Quintetto Dedalo, selezionato dall’Accademia Musicale Chigiana per il progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo, interpreta musiche di Brahms e Respighi, rileggendone affinità e differenze in chiave cameristica (25 giugno). Tra le giovani soliste, Isa Trotta – già premiata al Concorso Bettinelli – costruisce un itinerario fra Haydn, Beethoven e Schumann (2 luglio). Il duo formato da Eleonora Testa e Francesco Maria Navelli presenta un programma ispirato al tema natura e musica, con brani di Martucci, Castelnuovo-Tedesco e Grieg (15 luglio). Il jazz contemporaneo trova spazio nel progetto Perspective del Vittorio Esposito Quartet, brani originali dello stesso Esposito (vincitore del Premio Luttazzi 2023), ispirati alla scena musicale newyorkese (2 luglio), mentre K/024 dell’Eugenio Renzetti Group Zero propone una scrittura originale tra jazz, rock e ricerca sonora, ideata in occasione del centenario della morte di Kafka e dedicata alla memoria di Federico Sanguineti, la cui voce è presente in forma virtuale (9 luglio). L’arpa classica è protagonista con Brian Meloni Lebano, in un repertorio che spazia da Händel a Nino Rota (22 luglio). Arturo Stalteri, multiforme pianista e compositore, torna per il terzo anno consecutivo con Titanomachia, due suite in prima assoluta, ispirate alla “Berlin School” e realizzate con i sintetizzatori di Lensflare (8 luglio). Fabio Zeppetella alla chitarra e Ramberto Ciammarughi al pianoforte presentano Cine jazz Concert – K come Kubrick, K come Kandinskij, performance visiva e musicale ideata come omaggio a due artisti iconici del Novecento (16 luglio). In chiusura di rassegna, la Serata Šostakóvič, organizzata in occasione del cinquantesimo della morte del compositore russo, vede coinvolti tre ensemble dell’Avos Project – Scuola Internazionale di Musica (23 luglio). Fra gli appuntamenti speciali, due serate dedicate alla sonorità elettroniche di matricevberlinese proposte da Shapeless Culture (28 giugno e 19 luglio) e due jam session (26 giugno e 10 luglio) con giovani musicisti emergenti della scena romana. Una serata particolare accosta infine L’Uccellatrice, intermezzo di Niccolò Jommelli su libretto di Goldoni, proposto da MuSa Classica, alla MuSa Jazz Orchestra, con nuove composizioni e riletture di Monk e Mingus (30 giugno)
Chi Organizza
Evento Collegato
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