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Bologna, nel centenario di Puccini ‘Manon Lescaut’ apre la Stagione 2024 al Comunale Noveau
Sul podio la Direttrice musicale Oksana Lyniv, il nuovo allestimento è firmato da Leo Muscato
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Fondazione Teatro Comunale di Bologna Presenta

“ Stagione d’Opera 2024 ”
In omaggio a Giacomo Puccini a 100 anni dalla scomparsa, il Teatro Comunale di Bologna inaugura la Stagione d’Opera 2024 con Manon Lescaut, terza opera del compositore lucchese.

Il nuovo allestimento curato dal regista Leo Muscato sarà proposto in prima assoluta al Comunale Nouveau dal 26 al 31 gennaio 2024; sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro felsineo salirà la Direttrice musicale Oksana Lyniv che affronta il titolo per la prima volta.

Dopo il successo del debutto operistico con Le villi e l’esito incerto di Edgar, la terza prova, con la messa in musica della struggente e disperata storia d’amore di Manon e Des Grieux consolidò la fama del giovane Puccini, aprendo la strada ai capolavori futuri. Il dramma lirico in quattro atti su libretto di autore anonimo, cui collaborarono lo stesso compositore, Giuseppe Giacosa, Luigi Illica, Ruggero Leoncavallo, Domenico Oliva, Marco Praga e Giulio Ricordi, fu scritto tra il 1889 e il 1892 e rappresentato per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893, ottenendo da subito uno straordinario successo di pubblico. Il soggetto, tratto dal romanzo Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut di François-Antoine Prévost, aveva già suscitato l’interesse di altri due compositori prima di Puccini, Daniel Auber (1856) e Jules Massenet (Manon, 1884 – ) a proposito del collega d’oltralpe il lucchese commento lapidario: “Lui la sentirà alla francese, con cipria e i minuetti. Io la sentirò all’italiana, con passione disperata.”

“Nel 1889 il trentunenne Puccini firmò un contratto con Ricordi per Manon Lescaut – dice Oksana Lyniv – e contemporaneamente stava lavorando a una versione ridotta dei Meistersinger von Nürnberg di Wagner per La Scala di Milano, entrando in contatto con le sperimentazioni armoniche wagneriane. La partitura utilizza la tecnica del Leitmotiv – penso al suono orchestrale e al linguaggio armonico per la descrizione del mondo emotivo di Manon Lescaut e De Grieux, che si ispirano al Tristano e Isotta – ma è anche arricchita da citazioni dalle prime opere giovanili di Puccini, che rispecchiano lo spirito dell’epoca in cui la vicenda è ambientata”.

Secondo la visione del regista, nei quattro atti dell’opera i protagonisti sono sempre sul punto di partire, o di fuggire da qualcosa, o da qualcuno. “È come se la terra bruciasse sotto i loro piedi – racconta Leo Muscato – e impedisse loro di fermarsi e ragionare sulle conseguenze delle loro azioni. Per questa ragione, ciò che tiene insieme i quattro differenti luoghi della nostra messa in scena è proprio la terra che brucia, è proprio il deserto, un luogo metaforico che nell’opera di Puccini arriva nel IV atto. Il personaggio di Manon è un’anima in costante oscillazione tra estremi emotivi opposti. A volte è una forza della natura, animata da una gioia contagiosa e da un desiderio irrefrenabile di avventura e amore; altre volte sprofonda in un’oscurità emotiva che la fa apparire tormentata e vulnerabile e bisognosa di protezione. Ci impiega pochi secondi per decidere di fuggire al proprio destino seguendo uno sconosciuto che ha incontrato qualche minuto prima. La sua fuga scapicollata con Des Grieux – conclude il regista – si trasforma in stupefacente alchimia sessuale che travolgerà entrambi in un turbine di emozioni e impulsi, e che trasformerà il loro amore in una relazione tossica, in cui ognuno riesce a tirare fuori il peggio dell’altro”.

Premiato come miglior regista dalla critica teatrale (2007), e poi dalla critica musicale (2012), Leo Muscato oggi collabora con i palcoscenici operistici italiani più prestigiosi: dal Teatro dell’Opera di Roma alla Scala di Milano. Nella nuova produzione bolognese si avvale delle scene di Federica Parolini, dei costumi di Silvia Aymonino e delle luci di Alessandro Verazzi.

Debutta nel ruolo della protagonista il soprano Erika Grimaldi, già applaudita a Bologna nell’Andrea Chénier di Giordano e nella Forza del destino di Verdi; l’affiancano sul palco il tenore Luciano Ganci come Renato Des Grieux e il baritono Claudio Sgura nel ruolo di Lescaut. Nelle recite del 27 e 31 gennaio questi tre personaggi sono invece interpretati da Lana Kos, Roberto Aronica e Gustavo Castillo. Completano il cast Giacomo Prestia come Geronte di Ravoir, Paolo Antognetti come Edmondo, Kwangsik Park (Oste / Sergente degli arcieri), Bruno Lazzaretti (Il maestro di ballo), Aloisa Aisemberg (Un musico), Cristiano Olivieri (Un lampionaio) e Costantino Finucci (Il comandante di marina). L’Orchestra e il Coro – preparato da Gea Garatti Ansini – sono quelli della Fondazione lirico-sinfonica bolognese.

In Evidenza

La prima del 26 gennaio ore 20 è trasmessa in diretta su Rai Radio3 
Bologna, nel centenario di Puccini ‘Manon Lescaut’ apre la Stagione 2024 al Comunale Noveau

Altre informazioni di interesse

Manon Lescaut – che mancava dal palcoscenico felsineo dal 2002 –  debuttò al Teatro Comunale di Bologna il 4 novembre 1893, pochi mesi dopo la prima assoluta al Regio di Torino il 1° febbraio dello stesso anno; ottenne il medesimo successo, tanto da conoscere  ben diciotto repliche. L’opera mancava dal palcoscenico felsineo

Interpreti

Direttrice Oksana Lyniv
Regia Leo Muscato
Maestro del Coro Gea Garatti Ansini 

Scene Federica Parolini 
Costumi Silvia Aymonino
Luci Alessandro Verazzi 

Personaggi e interpreti

Manon Lescaut Erika Grimaldi (26, 28, 30) /
Lana Kos (27, 31)
Lescaut Claudio Sgura (26, 28, 30) /
Gustavo Castillo (27, 31)
Renato Des Grieux Luciano Ganci (26, 28, 30) /
Roberto Aronica (27, 31)
Geronte Di Ravoir Giacomo Prestia
Edmondo Paolo Antognetti
Il maestro di ballo Bruno Lazzaretti
Un musico Aloisa Aisemberg
Un lampionaio Cristiano Olivieri
Un comandante di marina Costantino Finucci
L’oste / Un sergente degli arcieri Kwangsik Park 

Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna

Programma

Manon Lescaut
Dramma lirico in quattro atti

Libretto di Ruggero Leoncavallo, Domenico Oliva, Giulio Ricordi, Luigi Illica, Marco Praga, Giuseppe Giacosa e Giacomo Puccini

Musica di Giacomo Puccini 

Repliche

26 gennaio 2024 ore 20 ‘prima’
repliche 27 gennaio ore 18 | 28 gennaio ore 16
30 gennaio ore 20 | 31 gennaio ore 18

Chi organizza

Concertisti Classica

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