Inaugurazione
Nuovo allestimento
Opera
Bologna

Bologna, il Comunale inaugura la Stagione 2026 con Idomeneo di Mozart nel nuovo allestimento ‘metafisico’ di Mariano Bauduin, sul podio Roberto Abbado

Nei ruoli protagonisti Antonio Poli, Mariangela Sicilia, Francesca Di Sauro, Salome Jicia
Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Stagione d’Opera 2026 “Verso Itaca”

Un nuovo e originale allestimento di Idomeneo, primo grande capolavoro serio di Wolfgang Amadeus Mozart, inaugura il 24 gennaio, con repliche fino al 1° febbraio, la Stagione d’Opera 2026 del Teatro Comunale di Bologna. Si tratta della prima stagione firmata dalla nuova dirigenza, con la sovrintendente Elisabetta Riva e il direttore artistico Pierangelo Conte, nonché dell’ultima realizzata al Comunale Nouveau prima del rientro nella sede storica di Largo Respighi, previsto per il 14 febbraio 2027 al termine dei lavori di riqualificazione.

Idomeneo re di Creta, dramma per musica in tre atti composto su commissione del principe elettore di Baviera Carlo Teodoro, debuttò nel 1781 al teatro di corte di Monaco, consacrando l’allora venticinquenne Mozart come operista. Il libretto di Giambattista Varesco deriva da quello francese di Antoine Danchet per l’omonima tragédie-lyrique di André Campra (1712).

Lo spettacolo porta la firma registica di Mariano Bauduin, al debutto nella stagione della fondazione lirico-sinfonica felsinea, ed è affidato alla direzione musicale di Roberto Abbado, alla sua quarta inaugurazione di stagione a Bologna e presenza costante da oltre trent’anni. Completano il team creativo Dario Gessati alle scene, Marianna Carbone ai costumi, Daniele Naldi alle luci e Miki Matsuse van Hoecke alle coreografie.

In scena un cast di pregio, con il tenore Antonio Poli nel ruolo del titolo, il soprano Mariangela Sicilia come Ilia, il mezzosoprano Francesca Di Sauro nel ruolo “en travesti” di Idamante – entrambe al debutto nella parte – e il soprano Salome Jicia nei panni di Elettra. Accanto a loro, Leonardo Cortellazzi (Arbace), Xin Zhang (Gran Sacerdote di Nettuno) e Luca Park (La Voce dell’Oracolo di Nettuno). Il Coro del Teatro Comunale di Bologna, preparato da Gea Garatti Ansini, partecipa alla produzione. La “prima” sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3.

Per questo nuovo allestimento, Mariano Bauduin sceglie una lettura originale, discostandosi dall’ambientazione settecentesca per ispirarsi alla stagione della pittura metafisica italiana e all’arte di De Chirico e Savinio. «Ho deciso di avvicinarmi al mito di Idomeneo – racconta il regista – provando a immaginare cosa avrebbe preferito fare Mozart se fosse vissuto all’epoca di De Chirico e di Savinio, che hanno più volte intrapreso il racconto visivo del mito classico, trasformando l’idea stessa di neoclassicismo in qualcosa che di nuovo e di classico avesse soltanto l’essenza inconscia».

Dal podio, Roberto Abbado sottolinea la natura duplice dell’opera: «Idomeneo, come Giano bifronte, – dice il direttore d’orchestra Roberto Abbado – è un’opera che guarda al futuro ma nasce dalla grande riforma dell’opera seria avviata da Gluck a metà del Settecento, un’eredità che Mozart mise a frutto in maniera prodigiosa sia dal punto di vista musicale che drammatico. Leggendo la partitura, infatti, balza agli occhi l’eccezionale istinto teatrale di Mozart, che coglie in maniera perfetta le situazioni drammatiche e il carattere dei personaggi, trovando una ricchissima varietà di forme espressive per collegare in maniera fluida l’intera vicenda».

Il direttore approfondisce infine le scelte musicali adottate per questa produzione: «Per Bologna abbiamo studiato una versione basata essenzialmente sulla partitura di Monaco del 1781 – spiega Roberto Abbado – recuperando anche i balli e le numerose marce, che a mio avviso definiscono in maniera più precisa la struttura drammaturgica complessiva, e includendo anche l’Aria di Elettra nell’Atto terzo “D’Oreste, d’Aiace”. Idomeneo guarda al futuro anche dal punto di vista musicale. Mozart, infatti, trova una tinta armonica estremamente audace, anticipando certe soluzioni adottate nei lavori degli anni successivi, così come un’orchestra capace di rendere una ricca varietà di chiaroscuro sonoro, analoga a quella del Don Giovanni».

Bologna, il Comunale inaugura la Stagione 2026 con Idomeneo di Mozart nel nuovo allestimento ‘metafisico’ di Mariano Bauduin, sul podio Roberto Abbado

Interpreti

Direttore Roberto Abbado
Regia Mariano Bauduin

Scene Dario Gessati
Costumi Marianna Carbone
Luci Daniele Naldi
Coreografie Miki Matsuse van Hoecke

Personaggi e interpreti

Idomeneo Antonio Poli
Idamante Francesca Di Sauro
Ilia Mariangela Sicilia
Elettra Salome Jicia
Arbace Leonardo Cortellazzi
Gran Sacerdote di Nettuno Xin Zhang
La voce dell’oracolo di Nettuno Luca Park

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del Coro Gea Garatti Ansini

NUOVO ALLESTIMENTO del Teatro Comunale di Bologna

Programma

Idomeneo
Dramma per musica in tre atti

Libretto di Giambattista Varesco
tratto dall’omonimo libretto di Antonie Danchet per la Tragedie-Iyrique Idoménée (Parigi 1712) di André Campra

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart 

Repliche

24 gennaio 2026 ore 20 ‘prima’
repliche 27 gennaio 2026 ore 20
29 gennaio 2026 ore 18
1 febbraio 2026 ore 16

Chi organizza

Fondazione Teatro Comunale di BolognaLa Fondazione Teatro Comunale di Bologna nasce nel 1999, …

Ti potrebbe interessare

Roberto AbbadoDirettore d’orchestra

Ti potrebbe interessare