Fulcro del cartellone, il nuovo allestimento de “I Puritani’ del Teatro Massimo Bellini

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Fulcro del cartellone, il nuovo allestimento de “I Puritani’ del Teatro Massimo Bellini
Dal 15 settembre al 4 ottobre 2026, il Bellini International Context (Bic) torna con la sua sesta edizione e con oltre trenta appuntamenti distribuiti soprattutto a Catania, ma anche a Palermo, Messina e Agrigento, in luoghi di particolare rilievo storico e architettonico. Opere liriche, concerti classici e jazz, progetti che accostano prosa e musica, prime esecuzioni assolute, incontri musicologici e iniziative diffuse compongono un programma che riunisce complessivamente oltre 1.500 artisti.
Il festival è direttamente promosso dalla Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, e coordinato dal Teatro Massimo Bellini, guidato dal sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano, con la direzione artistica di Fabrizio Maria Carminati, cui è affidato anche il Bic.
Al centro della manifestazione sarà la nuova produzione de I Puritani, realizzata dal Teatro Massimo Bellini con le proprie maestranze artistiche e tecniche. Sul podio salirà lo stesso Carminati, mentre il cast vedrà protagonisti il soprano Jessica Pratt e il tenore Dmitry Korchak.
Il multiforme cartellone riunisce numerosi altri artisti di spicco: .i direttori Sergio Alapont, Giuseppe Aprea, Epifanio Comis, Ville Einar Matvejeff, Francesco Ommassini, Giuseppe Romeo, Eckehard Stier e Najden Todorov; tra le voci figurano Valerio Borgioni, Christian Federici, Gilda Fiume, Carlo Lepore, Irina Lungu, José Maria Lo Monaco, Dave Monaco e Dario Russo. Saranno inoltre presenti i pianisti Francesco Nicolosi e Danilo Rea, il direttore d’orchestra e pianista Ruben Micieli, i registi Renato Bonajuto e Davide Garattini Raimondi e gli attori Gaetano Aronica e Cesare Bocci.
Il progetto artistico del Bic 2026 guarda in particolare al contesto europeo nel quale Bellini costruì la propria parabola, soffermandosi sulla Parigi del 1835, anno del debutto dei Puritani e della definitiva consacrazione internazionale del compositore catanese. È una prospettiva che porta la manifestazione oltre il semplice omaggio al musicista: la figura di Bellini si colloca all’interno di una stagione decisiva per la cultura musicale europea, quando la capitale francese era un laboratorio cosmopolita frequentato dai maggiori compositori e virtuosi del tempo.
In questa prospettiva il festival accosta a Bellini Rossini, Donizetti e Wagner, Liszt e Chopin, insieme a personalità della cultura non solo musicale come Heinrich Heine e Alexandre Dumas padre. Un quadro che restituisce la fitta rete di relazioni artistiche e culturali nella quale si colloca l’esperienza europea di Bellini e che trova nei Puritani, ultima opera del compositore, uno dei suoi momenti più significativi.
Le opere
I Puritani di Bellini
Fulcro della sesta edizione del Bellini International Context è la nuova produzione de I Puritani, realizzata dal Teatro Massimo Bellini di Catania con le proprie maestranze artistiche e tecniche. L’opera sarà in scena al Teatro Metropolitan dal 23 settembre, anniversario della scomparsa di Vincenzo Bellini, al 1° ottobre, per sette recite. Sul podio sale Fabrizio Maria Carminati, direttore artistico del Lirico catanese e del Bellini International Context e acclamato interprete del repertorio romantico italiano; nei ruoli protagonisti spiccano due artisti di prestigio internazionale, il soprano Jessica Pratt (Elvira) e il tenore Dmitry Korchak (Arturo Talbo), che si alterneranno con altre stelle del belcanto come Irina Lungu e Valerio Borgioni, insieme al baritono Christian Federici (Riccardo Forth) e al basso Carlo Lepore (Sir Giorgio). La regia è affidata a Renato Bonajuto, scene e video sono di Arcangelo Mazza, i costumi di Giovanna Giorgianni; maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina.
Fu a Parigi che Bellini trascorse gli ultimi anni della sua vita e conobbe il successo senza precedenti dei Puritani, opera costruita attorno al tema della “pazzia d’amore” sul quale si incentra il libretto di Carlo Pepoli, ambientato durante la guerra civile tra i seguaci di Cromwell e quelli degli Stuart.
Rita, o Due uomini e una donna di Donizetti
Al melodramma belliniano si affianca un secondo titolo, Rita, o Due uomini e una donna l’esilarante opera comica di Gaetano Donizetti, su versi di Gustave Vaëz, scritta durante gli anni parigini del compositore. La dirige Giuseppe Aprea, con la regia di Davide Garattini Raimondi e un cast formato da Mihaela Marcu, Ivan Tanushi e Italo Proferisce. L’appuntamento è in programma il 19 settembre al Palazzo della Cultura, ex Cortile Platamone.
I concerti
Il concetto del BIC 2026 emerge già dal concerto inaugurale, il 15 settembre a Villa Bellini, con il Gala La disfida di Parigi. Gioachino Rossini racconta il debutto dei Puritani e di Marin Faliero. Le musiche si accompagnano al racconto storico affidato a un testo scritto per l’occasione dal musicologo Giuseppe Montemagno, che ricostruisce l’atmosfera irripetibile del 1835, stagione nella quale il successo dei Puritani si confrontò con quello di Marin Faliero di Donizetti.. Sul palco l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini, diretti da Sergio Alapont, solisi Jessica Pratt, Dmitry Korchak e Carlo Lepore; voce recitante Gaetano Aronica.
A Villa Bellini si torna il 18 settembre con un tributo al ‘Cigno catanese’: Da Napoli a Parigi, la parabola di un genio in quattro quadri, un progetto dei Conservatori di Catania, Messina e Palermo, sul podio Najden Todorov.
Accanto ai grandi appuntamenti sinfonici trovano spazio numerosi recital cameristici, con il pianista Francesco Nicolosi e diversi ensemble composti in prevalenza dalle prime parti dell’orchestra del Teatro Massimo Bellini
L’omaggio a Bellini torna anche nelle tre domeniche del festival con l’Orchestra Fiati Regionale Siciliana Fe.Ba.Si., protagonista al Chiosco della musica di Villa Bellini.
Alla musica sacra è dedicato il 2 ottobre, con la Messa di Requiem di Giovanni Pacini, eseguita dalla Sinfonica “Vincenzo Bellini” sotto la direzione di Epifanio Comis, al Conservatorio “Vincenzo Bellini”.
La serata conclusiva, il 4 ottobre al Teatro Metropolitan, coincide con la celebrazione del 2755° anniversario della fondazione della Città di Catania. L’orchestra del Teatro Bellini, diretta da Eckehard Stier, accosterà il grande repertorio europeo alla creatività contemporanea siciliana, con diverse commissioni in prima esecuzione.
Tra musica e narrazioneSulla stessa linea si colloca Tre favole belliniane, per orchestra d’archi, coro e voce recitante, in programma il 1° ottobre al Teatro Sangiorgi, su testi di Lina Maria Ugolini e musiche di Vincenzo Bellini e Luciano Maria Serra. Protagoniste sono le compagini orchestrali e corali di MusicaInsieme a Librino, progetto sociale e culturale inclusivo attivo in un quartiere della periferia catanese.
Incontri di approfondimento e giornate di studio
L’approfondimento scientifico è affidato al ciclo di incontri Un Bellini, s’il vous plaît!, promosso già nelle precedenti edizioni dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, dalla Fondazione Bellini e dal Centro studi belliniani, in collaborazione con il Conservatorio di Catania.
Un’occasione particolare di approfondimento è offerta da bicentenario della prima rappresentazione di Bianca e Gernando, il secondo melodramma di Bellini, andato in scena al Teatro di San Carlo di Napoli il 30 maggio 1826, in un momento decisivo per l’affermazione del giovane compositore nel panorama operistico italiano.
Da qui prende le mosse l’incontro di studi Intorno a Bianca e Gernando e l’opera italiana alle soglie del Romanticismo, in programma il 25 e 26 settembre al Conservatorio “V. Bellini”. Il convegno si propone di approfondire il ruolo della partitura nel percorso artistico di Bellini e la sua collocazione nella transizione tra l’opera seria tardo-settecentesca e quella romantica inaugurata da Il pirata. A conclusione dell’incontro, il 26 settembre al Palazzo della Cultura, ex Cortile Platamone, gli allievi del Conservatorio Bellini di Catania proporranno una selezione di brani da Bianca e Gernando, diretti da Giuseppe Romeo.
Per l’intera durata della manifestazione, piazza Stesicoro ospita AnimiAMO il Monumento di Vincenzo Bellini, dedicato alla diffusione della melodia del Cigno nello spazio urbano. Gli studenti della Scuola di Didattica del Conservatorio di Catania animeranno il monumento di Giulio Monteverde con flash mob musicali e narrazioni a tema, fino alla conclusiva notte bianca belliniana.
Gli eventi a Palermo, Messina e Agrigento
Il Festival si allarga quindi alle altre città siciliane. A Messina, il Teatro Vittorio Emanuele ospiterà tre appuntamenti sinfonici legati al filo dell’opera romantica italiana. Il 17 settembre l’orchestra del Teatro sarà diretta da Samuele Galeano; il 26 settembre salirà sul podio Francesco Ommassini, con il soprano Gilda Fiume e il tenore Dave Monaco. Il 29 settembre sarà invece protagonista l’Orchestra Giovanile Nazionale Giuseppe Sinopoli, diretta da José Jésus Olivetti, con il soprano Giuliano Di Stefano e il violinista Vikram Francesco Sedona.
A Palermo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana propone due appuntamenti. Il primo, il 25 settembre al Politeama Garibaldi, con replica il 26 settembre al Teatro Pirandello di Agrigento, vedrà l’orchestra diretta da Ville Einar Matvejeff in un programma dedicato a Bellini e Wagner. Solisti il soprano Marija Jelić, il mezzosoprano José Maria Lo Monaco, il tenore Zi-Zhao Guo e il basso Alessandro Abis.
Il 27 settembre, a Palazzo Abatellis, sarà invece la volta di I Siciliani all’Opera, serata cameristica dedicata a un’antologia dai melodrammi di compositori siciliani, tra cui Coppola, Pacini, Platania, Floridia, Petrella, Scontrino, Butera e Savagnone. Le voci soliste saranno quelle dei soprani Daniela Cappiello e Maria Caterina Vitaggio, con Lorenzo Orlandi al pianoforte e Fausto Lo Verde voce recitante.
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