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Silvia Beltrami

Beatrice Rana, tra le più acclamate stelle del firmamento pianistico internazionale, nel volgere di una settimana si esibirà sui palchi di tre fra le più prestigiosa istituzioni musicali italiane: mercoledì 21 gennaio inaugura il Festival Pianistico del Teatro San Carlo di Napoli, venerdì 23 gennaio sarà a Milano dove aprirà il ciclo Grandi pianisti alla Scala, mentre mercoledì 28 gennaio sarà protagonista all‘Auditorium Parco della Musica di Roma per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il coinvolgente recital proposto dalla pianista salentina attraversa tre mondi sonori diversissimi, dalla vertigine ritmica di Prokofiev al lirismo rarefatto e cangiante di Debussy, fino alla rilettura virtuosistica di Čajkovskij, filtrata da una scrittura pianistica di grande fantasia.
Il programma si apre con una selezione dai Dieci pezzi per pianoforte da “Romeo e Giulietta” op. 75 di Sergej Prokof’ev, pagine in cui l’immaginario del balletto si rapprende in quadri incisivi, personaggi scolpiti e contrasti drammatici di forte impatto teatrale.
Seguono gli Études, Libro II di Claude Debussy, vertice di ricerca del compositore francese sul timbro, sul tocco e sulla materia sonora, dove il pianoforte si fa laboratorio di colore e immaginazione.
Pëtr Il’ič Cajkovskij ritorna con una scelta da Lo schiaccianoci op. 71 nella celebre trascrizione per pianoforte di Mikhail Pletnev, che trasforma la ricchezza orchestrale del balletto in una scintillante prova di virtuosismo e invenzione. prova di virtuosismo e fantasia.
A chiudere la serata è ancora Prokof’ev con la Sonata n. 6 in la magg. op. 82, grande affresco drammatico, scritto negli anni più oscuri della guerra, in cui, con una tensione narrativa incalzante, si condensano inquietudine e modernità
Un itinerario musicale che alterna visione, brillantezza tecnica e profondità espressiva, restituendo tutta la potenza teatrale del pianoforte .

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