Festival Classica

Barocco Festival Leonardo Leo 2025 | XXVIII edizione • San Vito dei Normanni, Brindisi, Lecce

Nel Salento torna il festival itinerante di  musica barocca, nel segno dell’illustre compositore pugliese che fu tra i  capostipiti della Scuola Napoletana
Organizzata dalla Città di San Vito dei Normanni | Curato dal Centro studi e documentazione Leonardo Leo

15 gli appuntamenti il programma nei luoghi più suggestivi del territorio, tra castelli, chiostri,  chiese e palazzi

Il Salento ad agosto si illumina di note con il ritorno del Barocco Festival Leonardo Leo, appuntamento itinerante che celebra il ricco patrimonio della musica antica nel segno del grande compositore sanvitese, esponente di spicco della gloriosa “Scuola napoletana” settecentesca.

Promosso dalla Città di San Vito dei Normanni insieme al Comune di Brindisi, al Ministero della Cultura e alla Regione Puglia, con il sostegno della Prefettura di Brindisi e il contributo del Comune di Mesagne, il Festival giunge alla XXVIII edizione confermandosi tra i più rilevanti appuntamenti dedicati alla riscoperta e valorizzazione della musica antica e dei repertori meno conosciuti.

Dal 23 agosto al 19 ottobre il cartellone 2025 firmato dal direttore artistico Cosimo Prontera, presenta 15 appuntamenti (oltre all’anteprima del 4 agosto) che toccheranno suggestivi luoghi d’arte e storia a San Vito dei Normanni – dal Castello Dentice di Frasso al Chiostro dei Domenicani alla Chiesa rupestre di San Biagio -, Brindisi – il Castello Svevo, Palazzo Montenegro, il Porto Vecchio Sciabiche tra gli altri -, Lecce con la Chiesa di S. Anna, e per la prima volta Mesagne con la Chiesa Matrice e il Castello Normanno-Svevo.

Al centro del programma si staglia ancora una volta la figura del compositore Leonardo Leo (1694 – 1744) – tra i capostipiti della Scuola napoletana – che dalla natia San Vito assurse a notorietà europea, in un’edizione che si rinnova con la presenza di acclamati interpreti del repertorio barocco, ensemble e solisti, e la partecipazione straordinaria di Peppe Barra.

Accanto alle musiche di Leo si ascolteranno autori come Alessandro e Domenico Scarlatti, Vinci, Fago, Sarro e Pergolesi ma anche Vivaldi, Hasse e Händel, in un caleidoscopio musicale che spazia dall’intermezzo buffo all’Oratorio sacro, dalle sfolgoranti arie dell’opera barocca ai virtuosismi strumentali.  
Il Programma

L’anteprima | 4 agosto

L’anteprima del festival sarà lunedì 4 agosto con un originale prologo a partire dalle ore 21, proprio a San Vito. “Buon compleanno Maestro” è il titolo di una non-stop fino a mezzanotte per brindare a Don Lionardo. Prima, il concerto alle ore 21 nel Castello Dentice di Frasso, un viaggio musicale tra barocco e jazz che reinventa capolavori di Leo, Mozart, Pachelbel e Charpentier con l’energia contagiosa di una Dixie Band. Quindi la seconda parte, a mezzanotte, in via Giudice Sardelli, dove si trovava la casa natale di Leonardo Leo: una festa a sorpresa per il 331° compleanno di Don Lionardo, con il “Mefitis Duo” che ricompone un raffinato dialogo musicale tra arie settecentesche e canzoni napoletane d’autore. Un intreccio di stili che racconta la doppia anima della cultura partenopea: lirica e popolare, colta e viscerale.

L’inaugurazione | 23 agosto

L’inaugurazione è in programma sabato 23 agosto, alle ore 21, nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni, con “Una Tempesta!”, concerto che attraversa le molteplici declinazioni del barocco strumentale europeo. Napoli, Venezia, Londra e Parigi dialogano attraverso le opere di Leonardo Leo, Antonio Vivaldi, Nicola Matteis e Jean-Philippe Rameau, in un programma che alterna rigore formale, invenzione teatrale e libertà espressiva. A interpretarlo, Stefano Montanari al violino, tra i più autorevoli interpreti del barocco europeo, e “La Confraternita de’ Musici”, con la direzione al cembalo di Cosimo Prontera.

Gli altri appuntamenti | dal 26 agosto al 4 ottobre

Al centro della scena, una serva che vuole diventare padrona. Martedì 26 agosto alle ore 21, nella piazza d’armi del Castello Svevo di Brindisi, va in scena “La serva padrona” di Pergolesi in una nuova produzione dal tono brillante e satirico, con l’orchestra barocca “La Confraternita de’ Musici” diretta da Cosimo Prontera. Il celebre intermezzo, che nel Settecento accese la Querelle des Bouffons, racconta con ironia il rovesciamento dei ruoli e le ambizioni di un personaggio femminile vivace e determinato. In scena Damiana Mizzi e Giuseppe Naviglio, con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra. Regia di Gerardo Spinelli. Conduce il giornalista Antonio Celeste.

La tromba barocca, da emblema cerimoniale a protagonista del concerto. Giovedì 28 agosto, alle ore 21, nei giardini dell’ex convento di Santa Chiara a Brindisi, il Festival propone “Fiato alle trombe”, un programma che ne esalta virtuosismo, potenza e lirismo. In epoca barocca, l’assenza di pistoni rendeva lo strumento particolarmente impegnativo, ma anche straordinariamente espressivo nelle mani di esecutori capaci. Da Händel a Torelli, passando per Telemann, Leo e Vivaldi, la serata racconta l’evoluzione musicale e simbolica della tromba nel Settecento europeo. Solista Francesco Chiarulli, con il “Consort Accademia del Santo Spirito”, maestro di concerto Luca Ranzato.

Tra le sciabiche del porto vecchio, domenica 31 agosto alle 21.00, il “Jazz Convention Quartet” approda sulla banchina tra mare e città per “The Meeting – Commingling 6”. In un intreccio tra jazz e barocco, le pagine di Bach, Vivaldi, Händel e Mozart si reinventano guidate dal gesto improvvisato. Nico Gori, Simone Zanchini, Tommaso Scannapieco e Igor Caiazza intessono un dialogo sonoro che vibra sull’acqua, accompagnato dal respiro del Mediterraneo. Nessun palco, solo strumenti e ascolto, tra pietra, vento e luce. Ingresso libero, esperienza irripetibile. Conduce il giornalista Antonio Celeste.

Martedì 2 settembre alle 21.00, nel chiostro dei Domenicani a San Vito dei Normanni, l’ensemble “Polypotron” riporta in vita la voce antica del flauto dolce. “Il soffio di Partenope” racconta la Napoli barocca attraverso le musiche di Scarlatti, Mancini, Leo e altri compositori del Sud, in un intreccio di eleganza, invenzione e dialogo strumentale. Un repertorio poco frequentato ma ricco di sfumature, nel quale il flauto non accompagna: conversa, danza, incanta. Sul palco Paolo Faldi, tra i più autorevoli interpreti europei dello strumento.

Per la prima volta, il Festival varca le soglie di una casa circondariale: a Brindisi, nella mattinata di venerdì 5 settembre, “Bona Nocte” risuona in uno spazio inedito con l’ensemble “La Bona Hora”. Il concerto intreccia musica colta e popolare del Seicento, restituendo voci, danze e suoni nati tra corti aristocratiche e piazze affollate. Un repertorio che unisce mondi diversi e racconta storie comuni tra nostalgia, ironia e desiderio di riscatto. La musica diventa strumento di relazione, capace di creare ascolto anche dove il tempo sembra essersi fermato. Lo stesso concerto torna la sera, alle 21.00, tra le pareti di tufo delle grotte rupestri di San Biagio.

Nella corte del Castello Normanno-Svevo di Mesagne, domenica 7 settembre alle 21.00, “Water Music & Royal Fireworks” restituisce il volto più spettacolare e solenne del barocco inglese. Le celebri suite di Georg Friedrich Händel, composte per eventi pubblici e cerimonie reali, raccontano un’epoca in cui la musica accompagnava la politica, la diplomazia e la festa. Dalla navigazione sul Tamigi al fragore dei fuochi d’artificio nel Green Park di Londra. Cosimo Prontera dirige l’orchestra barocca “La Confraternita de’ Musici” con strumenti originali e un organico imponente. Conduce il giornalista Antonio Celeste.

“Passaggi napoletani e londinesi” è il titolo del concerto in programma domenica 14 settembre alle 21.00 nel Castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni. Un viaggio tra la musica italiana e inglese tra ’500 e ’600 con l’ensemble “La Misticanza” e Gianluca Geremia alla tiorba e chitarra, anche maestro di concerto. In programma brani di Dalza, Zarlino, Barbetta, Marini, Castello, Reali e Marcello.

Il Prefetto di Brindisi apre le porte della sua residenza per un assedio insolito: quello della musica. A Palazzo Montenegro, domenica 21 settembre alle 21.00, va in scena “Le guerre… quelle musicali!”, concerto barocco che trasforma il conflitto in teatro sonoro. Arie, sinfonie e concerti di Leo, Vivaldi, Händel e Marcello raccontano scontri interiori, duelli d’onore e rivendicazioni morali. Sul fronte, l’ensemble “La Confraternita de’ Musici” diretto da Cosimo Prontera con il soprano Michela Antenucci. Nessun ferito, solo bellezza in campo aperto.

Il Festival supera i confini provinciali e approda a Lecce, nella chiesa di Sant’Anna, con un affondo nel classicismo musicale. Mercoledì 24 settembre alle 20.30, il “Quartetto Vetter” mette in dialogo Stamitz, Eybler, Mozart e Vetter, tra scritture galanti, forme perfette e tensioni pre-romantiche. Un repertorio che racconta il passaggio di stile e di pensiero in un’epoca di equilibrio e trasformazione.

La chiesa Matrice di Mesagne ospita un viaggio musicale tra Spagna e Italia, tra tientos, toccate e danze per organo. Sabato 27 settembre alle 20.30, Susana Garcia Lastra esplora il repertorio tra XVII e XVIII secolo, da Correa de Arauxo a Cabanilles, da Soler ai due Scarlatti. Un dialogo tra scuola iberica e tradizione napoletana.

Il Festival riapproda a Lecce, nella chiesa di Sant’Anna, con un concerto che attraversa tre grandi scuole del barocco italiano. Domenica 28 settembre alle 20.30, “Io Credo” mette in meridiana la Venezia di Vivaldi, la Napoli di Fago e Leo, e la Bologna di Padre Martini. Due prime esecuzioni moderne: i Credo di Nicola Fago e Leonardo Leo. Completano il percorso il Magnificat di Martini e il Salmo “Laetatus sum” di Vivaldi.

Il foyer del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi diventa palcoscenico per un intreccio raro di tastiere barocche. Sabato 4 ottobre alle 20.00, “Twenty, Thirty & Forty Fingers” porta in scena i concerti di Bach per due, tre e quattro clavicembali, accanto ai concerti per archi di Vivaldi. In scena l’ensemble baroque “Lumina” con Prontera, Benedetti, Molardi e Clemente.

L’evento di chiusura | 19 ottobre

In attesa della finestra invernale, la XXVIII edizione del “Barocco Festival Leonardo Leo” si chiude con un evento speciale realizzato con l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni in occasione dell’anno giubilare. Domenica 19 ottobre alle 20.00, nella Basilica di Santa Maria della Vittoria a San Vito dei Normanni, viene eseguito l’oratorio “In lode della B.ma Vergine del Rosario” di Leonardo Leo. Composto nel 1730 per la festa del Rosario a Napoli, alterna arie, recitativi, cori e un duetto, in un intreccio di devozione e teatro.

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