Festival Classica

Asiagofestival 2025 | 59ª edizione

Sull’Altopiano dei Sette Comuni torna il tradizionale appuntamento con la grande musica
Associazione Amici della Musica di Asiago “Fiorella Benetti Brazzale”

Asiago, centro dell’Altopiano più vasto d’Italia, nel cuore verde delle montagne venete, rinnova il suo tradizionale appuntamento con la grande musica: dal 9 al 15 agosto 2025, “la più piccola e più luminosa città d’Italia” – definizione di Gabriele D’Annunzio – ospiterà la 59ª edizione di Asiagofestival, una settimana di appuntamenti che spaziano dalla grande tradizione cameristica alle sonorità contemporanee, dalla musica per il cinema al repertorio organistico.

Affidato alla direzione artistica di Josè Gallardo e Hyun-Jung Berger, e all’organizzazione di Alberto Brazzale, nipote della fondatrice Fiorella Benetti Brazzale, l’Asiagofestival 2025 omaggia la musica da camera ceca e mitteleuropea con il Quartetto Bennewitz, esalta le raffinate sonorità del clarinetto di Andreas Ottensamer e l’energia dei violoncelli di Cellopassionato, rende un tributo speciale alla musica contemporanea con il compositore ospite Mikel Urquiza, senza dimenticare il tradizionale concerto organistico finale, affidato a Fredrik Albertsson.

Ospite d’onore sarà dunque il compositore basco Mikel Urquiza, classe 1988, vincitore nel 2022 del prestigioso premio “Ernst von Siemens”, considerato il “Nobel della musica contemporanea”. Il 14 agosto presenterà in prima assoluta la sua nuova composizione dedicata alla città, commissionata dal festival, uno degli appuntamenti principali dell’intera edizione. Prosegue così una tradizione illustre che negli anni ha visto Asiagofestival accogliere figure come Sofia Gubaidulina – scomparsa a marzo 2025 – Fabio Vacchi, Thierry Escaich, Franghiz Ali-Zadeh e molti altri protagonisti della musica del nostro tempo.

Il concerto inaugurale del 59° Asiagofestival, sabato 9 agosto, presso la Chiesa di San Rocco, è affidato al Quartetto Bennewitz, tra i più acclamati ensemble cameristici della Repubblica Ceca, con un programma dedicato alla grande musica da camera boema.

La chiusura, il 15 agosto, coincide con la solennità dell’Assunta: nel Duomo di San Matteo risuonerà il tradizionale concerto d’organo, protagonista lo svedese Fredrik Albertsson, che per il suo debutto ad Asiago proporrà un viaggio tra il barocco di Bach e Buxtehude e le suggestioni romantiche del Nord Europa. Un omaggio che rinnova la memoria delle origini del festival, nato proprio come rassegna di musica organistica e sacra grazie alla visione di Fiorella Benetti Brazzale.
Il Programma

Sabato 9 agosto ore 20:30
Asiago – Chiesa di San Rocco
“Omaggio alla famiglia Martinů”

Quartetto Bennewitz:
Jakub Fišer, violino
Štěpán Ježek, violino
Jiří Pinkas, viola
Štěpán Doležal, violoncello

Musiche di Smetana, Schulhoff, Martinů

Lunedì 11 agosto ore 20:30
Asiago – Teatro Millepini

Andreas Ottensamer, clarinetto
Leonardo Galligioni, contrabbasso
Josè Gallardo, pianoforte
Quartetto Bennewitz:
Jakub Fišer, violino
Štěpán Ježek, violino
Jiří Pinkas, viola
Štěpán Doležal, violoncello

Musiche di Bartholdy, Urquiza, Brahms

Martedì 12 agosto ore 17:00
Camporovere – Forte Interrotto
“Cinema Paradiso”

Andreas Ottensamer, clarinetto
Sofia Toniello, voce
Cellopassionato, violoncelli:
Julius Berger, Hyun-Jung Berger
Claudio Pasceri, Soyeon Ahn, Wan Yoo,
Min Won, Alberto Brazzale

Musiche di Morricone, Mozart, Hurwitz, Arlen, Rota, Jae-il, Shostakovich, Kander

Mercoledì 13 agosto ore 11:00
Asiago – Sala consiliare del Municipio
“Incontro con il compositore ospite Mikel Urquiza”

Giovedì 14 agosto ore 20:30
Asiago – Teatro Millepini

Andreas Ottensamer, clarinetto
Hyun-Jung Berger, violoncello
Josè Gallardo, pianoforte

Prima esecuzione assoluta dell’opera composta da Mikel Urquiza per la Città di Asiago

Musiche di Rota, Urquiza, Templeton, Piazzolla, Gershwin

Venerdì 15 agosto ore 21:00
Asiago – Duomo di San Matteo
Fredrik Albertsson, organo

Musiche di Buxtehude, Bach, Andreé, Surzynski, Yon, Sixten, Lindberg

C’è dell’altro
L’Asiagofestival nasce negli anni 1960 per iniziativa di Fiorella Benetti Brazzale, organista, concertista, compositrice e didatta – tra gli incarichi più prestigiosi quello di Direttrice del Conservatorio A.Pedrollo di Vicenza e di organista titolare della Cattedrale di Padova – che invitò sull’Altopiano alcuni tra i migliori interpreti e gruppi italiani e stranieri, nell’ intento di contribuire ad una più ampia diffusione della cultura musicale.

Nel corso degli anni il festival ha ospitato centinaia di musicisti, tra cui numerosi artisti di fama quali Sofia Gubaidulina, Fabio Vacchi, Mario Brunello, Roberto Fabbriciani, Bertold Hummel, Wilhelm Killmayer, Ilya Grubert, Fernando Germani, Wolfango Dalla Vecchia, Luigi Ferdinando Tagliavini, Peter Planjavski, Alessandro Esposito, Lukas, Gaston Litaize, Stefan Klinda, Julius Berger, Wolfgang von Karajan, e formazioni come il Trio Italiano, il Trio di Parma, il Quartetto Martinu, il Trio Tchaikovskij, il Quartetto Prometeo, i Solisti Veneti, la Camerata della Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto.

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