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Festival a Cinigiano, Grosseto
Amiata Piano Festival 2024 | XIX edizione
Tra i vigneti e gli ulivi della campagna toscana più incontaminata torna la rassegna musicale che quest’anno propone undici appuntamenti
Dal 29 Giugno
al 1 Settembre, 2024
Organizzato da Associazione Nuova Amiata Emozioni
Un lembo tra i meno battuti della Toscana torna anche quest’estate a punteggiare di suoni la sua verde quiete, fondendo l’armonia delle note con quella dei suoi paesaggi incontaminati: ai bordi della Maremma grossetana, tra  boschi e vigne alle pendici dell’antico vulcano, si rinnova l’appuntamento con l’Amiata Piano Festival, che giunge alla sua XIX edizione. Ad accogliere i concerti, in località Poggi del Sasso nel piccolo  borgo di Cinigiano (Grosseto), il Forum Fondazione Bertarelli, particolarissima architettura perfettamente integrata nel paesaggio circostante.

Articolato in quattro gruppi di appuntamenti distribuiti nell’arco di altrettanti fine settimana, l’Amiata Piano Festival 2024 inaugura il 29 e 30 giugno, proseguendo con altre due tappe nei weekend di fine luglio e agosto, suggellando infine l’edizione con il i tradizionale concerto natalizio in programma il 7 dicembre.

Grazie al sostegno della Fondazione Bertarelli, la rassegna, organizzata dall’Associazione Nuova Amiata Emozioni, può definirsi “l’unico festival totalmente indipendente in Italia e forse in Europa”. A disegnare la programmazione, affidata a rinomati artisti e sempre ricca di proposte innovative e sfidanti, la coppia d’arte e vita formata dal pianista Maurizio Baglini – fondatore e direttore artistico del Festival – e dalla violoncellista Silvia Chiesa.
Il Programma

Il weekend che apre il festival (Baccus 29 -30 giugno) propone due concerti:

Sabato 29 nel primo, intitolato Ritmi d’archi e percussioni, si ascolteranno Sonig Tchakerian al violino, Silvia Chiesa al violoncello e il pianoforte di Maurizio Baglini in musiche da camera di Richard Strauss e Ottorino Respighi; al trio si aggiungeranno i percussionisti  Saverio Tasca, Christian Del Bianco e Vittorio Ponti per eseguire una trascrizione della Sinfonia n. 15 di Šostakóvič.

Domenica 30, il concerto Tango nostalgia è dedicato alla Buenos Aires di Astor Piazzolla, con il bandoneon di Fabio Furia e il pianoforte di Marco Schirru.

Si entra nel vivo dell’Amiata Piano Festival 2024 nel weekend dal 25 al 28 luglio, con l’appuntamento denominato Euterpe, che vede ben due orchestre ospiti:

Giovedì 25, per il primo concerto Classico – Romantico, da Mozart a Beethoven, Marco Angius salirà sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto, solista al pianoforte Maurizio Baglini: in scaletta due amatissimi capisaldi del repertorio, il Concerto n. 5 “Imperatore” di Beethoven e la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart.

Venerdì 26,, proseguendo nel dialogo Classico – Romantico, sarà protagonista l’Orchestra della Toscana guidata dal giovanissimo ma già affermato direttore tedesco Niklas Benjamin Hoffmann, con Silvia Chiesa solista al violoncello; il programma presenta la Sinfonia n. 101 “L’orologio” di Haydn e il Concerto per violoncello di Schumann.

Sabato 27 si passa ad un originale Omaggio a Puccini, imprescindibile nell’anno del centenario: il mezzosoprano Veronica Simeoni e Simone Soldati al pianoforte offriranno un prezioso florilegio di rarità, ben 15 tra arie da camera e pezzi pianistici giovanili pressoché sconosciuti del grande compositore toscano, affiancati da brani dei coevi Debussy, Catalani e Saint-Saëns.

Domenica 28 è la volta di Francesco Libetta e del suo celebrato pianorecital Lighting Bosso, che spazia da Bach a Ezio Bosso passando per Sgambati, Chopin, Glass e altri autori. Definito dal New York Times “principe aristocratico della tastiera”, Libetta ha inaugurato a novembre un progetto discografico e live triennale dedicato alla rilettura del compositore scomparso Ezio Bosso, al fine di illuminarne le tante connessioni con il grande repertorio classico.

Il terzo fine settimana dell’Amiata Piano Festival si intitola Dionisus ed è in calendario dal 29 agosto al 1° settembre:

Giovedì 29 si inizia con Sax for pianos, un dialogo serrato tra la contemporaneità dell’Occidente e quella dell’estremo Oriente: il sax di Federico Mondelci e i pianoforti di Maurizio Baglini e Jin Ju offrono un originale viaggio musicale all’insegna della trasversalità, con riferimenti al rock progressive e alla new age, da Mozart al Hard Fairy di Graham Fitkin per due pianoforti e sax.

Venerdì 30, un appuntamento prezioso che intreccia musica e parole, Vita e note di donne dimenticate, dedicato alla compositrice, pianista, didatta ed editrice francese Louise Farrenc, che a metà ‘800 ebbe un ruolo fondamentale nell’emancipazione delle donne musiciste. Tutto al femminile il cast, con Silvia Chiesa nel doppio ruolo di violoncellista e voce recitante, accompagnata da Mihaela Costea al violino e da Linda di Carlo al pianoforte, per  progetto da lei stessa commissionato a Federico Capitoni, autore dei testi che intersecano i brani musicali della stessa Farrenc.

Sabato 31, una serata dal sapore partenopeo con L’amico geniale. Nino Rota per Eduardo: Silvia Chiesa e Maurizio Baglini eseguiranno le musiche che Rota composte non per Fellini, ma quelle meno note scritte per Eduardo De Filippo, al quale lo legò una lunga amicizia; drammaturgia e voce narrante sono di Stefano Valanzuolo.

Domenica 1, una serata senz’altro fuori dai sentieri battuti con l’inedito progetto Note di Gusto – Musimenù all’Italiana per tre voci, ensemble cameristico e batteria di cucina: venti ricette della tradizione gastronomica italiana,, una per ogni regione d’Italia, raccolte da tradizioni orali dei territori sono state messe in musica da Roberta Vacca nei diversi dialetti originali, e saranno vivacemente interpretate dai soprani Laura Catrani, Angela Nisi e Patrizia Polia, con Ensemble del Città Sant’Angelo Music Festival diretto da Alessandro Mazzocchetti e gli effetti sonori di Luca Bottone.

Infine, l’Amiata Piano Festival chiuderà la sua diciannovesima edizione il 7 dicembre 2024 con il Concerto di Natale:  il duo pianistico Marco Sollini e Salvatore Barbatano insieme al Mago Casanova, illusionista e voce narrante, daranno vita a Il Suono della Magia, incantando il pubblico tra giochi di prestigio ed evocazioni musicali da Rachmaninov a Williams.
In evidenza
Ogni concerto nell’ intervallo offre l’opportunità di degustare le eccellenze enogastronomiche del territorio.

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Marco Angius𝄞 Direttore d’orchestra

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Silvia Chiesa𝄞 Violoncello

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