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All’Opera di Roma un capolavoro barocco, il Giulio Cesare di Händel in scena con la regia di Michieletto, dirige Rinaldo Alessandrini
Protagonisti sul palco i tre grandi controtenori Raffaele Pe, Carlo Vistoli e Aryeh Nussbaum Cohen

Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Presenta

“ Stagione 2022 – 23 ”
Il Teatro dell’Opera di Roma chiude la Stagione lirica 2022/23 con un capolavoro barocco, Giulio Cesare in Egitto di Georg Friedrich Händel, in scena dal 13 al 21 ottobre 2023 per quattro recite. Firma la regia Damiano Michieletto, la direzione dal podio è affidata a Rinaldo Alessandrini, grande specialista del barocco; protagonisti sul palco saranno tre controtenori tra i più acclamati di oggi: Raffaele Pe nel ruolo del titolo, Carlo Vistoli come Tolomeo e Aryeh Nussbaum Cohen nella parte di Sesto Pompeo.

«Un uomo solo, un po’ goffo, che non ne combina una di giusta», così il regista Damiano Michieletto descrive il protagonista della celebre opera di Händel  che vide il debutto nel 1724 al King’s Theatre di Londra.

«Sembra che il dramma si svolga attorno a Giulio Cesare, alle sue spalle – prosegue Michieletto – Tolomeo ambisce al potere e si immerge in una spirale di cinismo; Cleopatra intesse trame e seduzioni; Sesto cerca di vendicare il padre e compie un percorso di maturazione generazionale. In mezzo a loro vedo un Cesare quasi spettatore, come se tutto quello che doveva realizzare (le conquiste, la gloria, le vittorie) fossero tappe già compiute del suo percorso. Händel ritrae un uomo già vecchio, e nella realtà storica morirà pochi anni dopo le vicende narrate nell’opera, appena rientrato a Roma. Gli toccherà subire una congiura e un tradimento, lo stesso trattamento riservato a Pompeo all’inizio dell’opera. Di fatto il Giulio Cesare di Händel è un dramma sul destino – conclude Michieletto – simbolizzato in scena da un trio di Parche che avvolgono il protagonista con i loro fili rossi, stabilendo il tempo della vita. Un’opera nella quale incombono i presentimenti di un destino e di una morte che le azioni frivole del generale romano sembrano voler allontanare».

Accanto a Michieletto sono impegnati Paolo Fantin per la realizzazione delle scene, Agostino Cavalca per i costumi e Alessandro Carletti per le luci. I movimenti coreografici sono firmati da Thomas Wilhelm.

La direzione musicale dell’opera è affidata ad un grande specialista del repertorio barocco, Rinaldo Alessandrini, alla guida dell’Orchestra dell’Opera di Roma. Clavicembalista, organista e fortepianista, Alessandrini è regolarmente impegnato come direttore nei teatri più prestigiosi del mondo, dalla Scala a La Monnaie di Bruxelles, passando per la Carnegie Hall di New York, il Liceu di Barcellona e molti altri. Ha fondato l’ensemble Concerto Italiano, con il quale ha vinto il Premio Abbiati.

Sul palco daranno vita ai protagonisti principali tre celebri controtenori, Raffaele Pe nella parte di Cesare, Carlo Vistoli come Tolomeo e Aryeh Nussbaum Cohen nel ruolo di Sesto Pompeo. I tre cantanti saranno impegnati anche nel concerto I tre controtenori in programma il 20 ottobre sempre al Teatro Costanzi.

Nelle recite del 17 e del 19 ottobre, la parte di Tolomeo sarà invece affidata al controtenore francese Rémy Brès-Feuillet, che l’ha già interpretata nell’allestimento di Michieletto a Lipsia. Accanto a loro cantano il soprano Mary Bevan come Cleopatra, il contralto Sara Mingardo nella parte di Cornelia, il baritono Rocco Cavalluzzi in quella di Achilla, il controtenore Angelo Giordano come Nireno e il baritono Patrizio La Placa come Curio.

Lo spettacolo ha debuttato nel maggio 2022 al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi ed é poi andato in scena all’Opéra National de Montpellier e all’Opera di Lipsia, coproduttori insieme al Teatro dell’Opera di Roma, dove sarà rappresentato in prima italiana venerdì 13 ottobre (ore 19), con repliche il 15, 17, 19 e 21 ottobre. L’Anteprima Giovani é in programma mercoledì 11 ottobre alle ore 19, mentre Giovanni Bietti terrà la Lezione di Opera sabato 14 ottobre alle 16.

(In alto, Raffaele Pe (Giulio Cesare), photocredit Fabrizio Sansoni-Opera di Roma 2023); sotto, Senesino, il celebre castrato che creo il ruolo di Giulio Cesare)

In Evidenza

Composto nel 1723, Giulio Cesare in Egitto è considerato uno dei maggiori capolavori di Händel. L’opera debuttò a Londra nel febbraio del 1724, ottenendo un successo travolgente: dopo le prime 12 repliche, il Giulio Cesare fu ripreso nel 1725, nel 1730 e nel 1732.

Nel ruolo del protagonista cantò il celeberrimo castrato Francesco Bernardi detto il Senesino (Siena 1686 – 1758), che ebbe una lunga collaborazione con il compositore. (Nell’immagine in basso, il cantante é raffigurato proprio con la partitura del Giulio Cesare.)

Il libretto, affidato a Nicola Francesco Haym, fu adattato da un testo preesistente di Giacomo Francesco Bussani, musicato da Antonio Sartorio nel 1676, che venne modificato e aggiornato con nuove arie e recitativi.

Di ambientazione esotica, Giulio Cesare si ispira alla campagna egiziana intrapresa dal generale romano tra il 48 e il 47 a. C. Introdotta da una trionfale ouverture, l’opera comincia dunque con l’arrivo di Cesare ad Alessandria d’Egitto per inseguire il nemico Pompeo, in fuga dopo la sconfitta di Farsalo.
All’Opera di Roma un capolavoro barocco, il Giulio Cesare di Händel in scena con la regia di Michieletto, dirige Rinaldo Alessandrini

Altre informazioni di interesse

Definito dal Times “a baroque star”, Raffale Pe (Giulio Cesare) è artista di riferimento e infaticabile promotore della cultura barocca. Ha realizzato un album dal titolo Giulio Cesare. A baroque Hero che ha ottenuto il Premio Abbiati come miglior disco ed è ospite dei maggiori teatri del mondo. Nel 2015 ha fondato La Lira di Orfeo, un collettivo di musicisti e artisti che promuove e riscopre il repertorio barocco. Canta per la prima volta il Giulio Cesare in Italia e debutta all’Opera di Roma. Mary Bevan (Cleopatra), rinomata soprano inglese, ha vinto il premio Young Artist della Royal Philharmonic Society e ha ricevuto un Exceptional Young Talent ai Critics’ Circle Music Award. Debutta all’Opera di Roma e nella parte di Cleopatra. Vincitore di un Grammy Award, Aryeh Nussbaum Cohen (Sesto Pompeo) è un giovane controtenore nato a New York che, dopo aver cantato in tutti i principali teatri americani, sta sviluppando la sua carriera anche in Europa dove recentemente ha debuttato a Monaco, Berlino e al Festival di Glyndebourne. Canta per la prima volta all’Opera di Roma. Sara Mingardo (Cornelia) è tra i contralti più apprezzati e ricercati della scena odierna: vincitrice di due Grammy Award e del Premio Abbiati, collabora stabilmente con i principali direttori d’orchestra internazionali. Carlo Vistoli – già Tolomeo nel Giulio Cesare firmato da Michieletto a Parigi e Montpellier – torna all’Opera di Roma dopo l’Orfeo ed Euridice del 2019. È vincitore del Premio Farinelli nel 2012 e del Primo Premio al Concorso Renata Tebaldi nel 2013. Dopo l’impego nella Capitale come Tolomeo, sarà Giulio Cesare nel capolavoro di Händel a Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Colonia e il prossimo anno a Montecarlo e a Vienna. Rémy Brès-Feuillet (Tolomeo nelle recite del 17 e del 19) ha vinto nel 2021 lo Young Artist Award al Concorso Cesti dell’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. Collabora con la compagnia Théâtre NoNo con la quale ha avviato una ricerca intorno alla voce del controtenore e al suo rapporto con la teatralità e la creazione contemporanea.

Interpreti

Direttore Rinaldo Alessandrini
Regia Damiano Michieletto

Scene Paolo Fantin
Costumi Agostino Cavalca
Luci Alessandro Carletti
Movimenti coreografici Thomas Wilhelm

Personaggi e interpreti
Giulio Cesare Raffaele Pe
Cleopatra Mary Bevan
Sesto Pompeo Aryeh Nussbaum Cohen
Cornelia Sara Mingardo
Tolomeo Carlo Vistoli / Rémy Brès-Feuillet (17, 19 ottobre)
Achilla Rocco Cavalluzzi
Curio Patrizio La Placa
Nireno Angelo Giordano

Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma

Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma
in coproduzione con Théâtre des Champs-Élysées, Parigi, Oper Leipzig, Opéra Orchestre National de Montpellier– Occitanie, Capitole de Toulouse

Programma

Giulio Cesare in Egitto
Musica di Georg Friedrich Händel Opera lirica in tre atti 

Libretto di Nicola Francesco Haym

Prima rappresentazione assoluta
King’s Theatre, Londra, 20 febbraio 1724

Repliche

13 ottobre 2023 ore 19 “prima”
15 ottobre ore 16.30
17 ottobre ore 19
19 ottobre ore 19
21 ottobre ore 18

Chi organizza

Concertisti Classica

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