Concertisti Classica, la musica classica in Italia
La Musica Classica in Italia
Cerca
Chiudi questa casella di ricerca.
All’Opera Carlo Felice di Genova “Madama Butterfly” nel centenario di Puccini, sul podio Fabio Luisi
Per Luisi è il primo titolo di Puccini diretto in Italia; la regia, ispirata al Kabuki, è del lettone Alvis Hermanis
Under 18, euro 15 – Under 30, euro 25

Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova Presenta

“ Stagione Lirica 2023/24 ”
A Genova il Teatro Carlo Felice apre il 2024 con un omaggio a Puccini a nel centenario della scomparsa: una delle opere più celebri del compositore lucchese, Madama Butterfly, sarà in cartellone dal 19 al 28 gennaio, affidata alla bacchetta di Fabio Luisi, direttore onorario del Teatro, che per la prima volta affronta un titolo pucciniano in Italia.

La regia è del lettone Alvis Hermanis che firma anche le scene, i costumi sono di Kristìne Jurjàne, le coreografie di Alla Sigalova, le luci di Gleb Filshtinsky e i video di Ineta Sipunova. Partecipa il Balletto Fondazione Formazione Danza e Spettacolo “For Dance” ETS; l’Orchestra, il Coro e i tecnici sono quelli dell’Opera Carlo Felice Genova, cui si deve anche l’allestimento.

Sul palco daranno vita ai protagonisti dell’opera, Lianna Haroutounian / Jennifer Rowley (Cio-Cio-San), Manuela Custer / Caterina Piva (Suzuki), Alena Sautier (Kate Pinkerton), Fabio Sartori / Matteo Lippi (F. B. Pinkerton), Vladimir Stoyanov / Alessandro Luongo (Sharpless), Manuel Pierattelli (Goro), Paolo Orecchia (Il Principe Yamadori), Luciano Leoni (Lo Zio Bonzo); completano il cast, Claudio Ottino (Il Commissario imperiale), Franco Rios Castro (L’ufficiale del registro), Luca Romano (Yakusidé), Maria Letizia Poltini / Daniela Aloisi (La madre di Cio-Cio-San), Mariasole Mainini / Lucia Scilipoti (La zia), Eleonora Ronconi / Adelaide Minnone (La cugina).

Dopo la ‘prima’ di venerdì 19 gennaio (ore 20), lo spettacolo, quarto titolo della Stagione Lirica 2023-24 dell’Opera Carlo Felice, sarà replicato sabato 20 e domenica 21 alle 15, venerdì 26 e sabato 27 alle 20, infine domenica   gennaio alle ore 15.

Madama Butterfly, sesta opera di Giacomo Puccini, è ispirata all’omonima tragedia del drammaturgo e impresario americano David Belasco, lavoro che il compositore vide a Londra nel giugno del 1900. Il soggetto era particolarmente interessante, ma il processo compositivo durò diversi anni, ciò si deve anche alla approfondita ricerca attorno alla cultura giapponese che il compositore svolse per dipingere con accuratezza personaggi, luoghi e tradizioni insieme ai librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione si tenne al Teatro alla Scala nel febbraio del 1904, e fu un insuccesso, ma sin dalla prima ripresa avvenuta qualche mese dopo a Brescia, Madama Butterfly venne  consacrata come uno dei più grandi capolavori pucciniani.

Al Carlo Felice l’opera sarà proposta nella cosiddetta “quinta versione”, ovvero l’ultima, che raccoglie tutte le modifiche introdotte dal compositore dopo le prime rappresentazioni, tra le quali la suddivisione in tre atti, l’introduzione dell’aria «Addio fiorito asil» e significative varianti nella caratterizzazione di alcuni personaggi.

Fabio Luisi, che torna all’Opera Carlo Felice dopo i successi della Stagione 2022-2023 con Die Fledermaus di Johann Strauss II e con i concerti sinfonici Ciclo Bruckner, Mitteleuropa e Novecenti, commenta così gli elementi di maggior rilievo nell’interpretazione dell’opera: «Mentre nella versione primitiva, soprattutto nel primo atto, c’è un’attenzione al milieu sociale, ipocrita e crudele, attorno a Butterfly, nella versione “tradizionale” questo angolo viene smussato, senza però abbandonarlo. Pinkerton rimane un personaggio spregevole, e l’unica umanità che Butterfly incontra nella sua storia è quella vera di Suzuki e quella, anch’essa tutto sommato un po’ ipocrita, di Sharpless. Diciamo che la tragicità di Butterfly la avvertiamo nella sua solitudine e nel suo inappagato e sincero amore per un uomo che non la merita. Puccini non rende sempre la vita facile ai suoi esecutori: il segreto sta nel non trasformare dolcezze in sdolcinamenti e sentimento in sentimentalismi. Il suo linguaggio musicale è sempre sincero, e va ripulito da retaggi kitsch. Una particolare attenzione va data alla scelta dei tempi ed al fraseggio, che devono rimanere al servizio di ritmi teatrali».

La regia di Alvis Hermanis si ispira al Kabuki, genere teatrale tradizionale giapponese, incentrato sulla retorica del gesto come espressione del testo. Gestualità e movimento sul palcoscenico diventano così elementi centrali, e rivelano nel profondo la complessa psicologia di ciascun personaggio. Proprio per questo motivo, ampio spazio è dato alla danza come amplificatore della dimensione gestuale. La ricerca attorno al Kabuki è inoltre sostenuta da una particolare attenzione all’uso di riferimenti storici rigorosi, che emergono chiaramente anche grazie all’uso delle luci e dei video proiettati. Nel saggio Alvis Hermanis e Madama Butterfly: il gesto della fragilità, pubblicato dal Teatro alla Scala, Olivier Lexa evidenzia alcuni degli elementi scenici creati dal regista: «Come una farfalla, Cio-Cio-San è fragile, vulnerabile. L’universo che la circonda lo è altrettanto. La carta di riso dei pannelli scorrevoli rappresentativi della casa tradizionale giapponese rinforza questa impressione di fragilità e di delicatezza, così come le sete dei kimoni e i loro effetti di movimenti così speciali, che prolungano il ritmo e la coreografia ispirati dal Kabuki. Il minimalismo giapponese è presente dappertutto, testimoniato dal lavoro svolto sulla luce e sull’uso di colori particolarmente teneri e sottili. Questi evocano l’acquerello e sono presenti nelle riproduzioni di grande formato dei ritratti ispirati alle stampe giapponesi tradizionali, così come nei più piccoli dettagli dei costumi».
All’Opera Carlo Felice di Genova “Madama Butterfly” nel centenario di Puccini, sul podio Fabio Luisi

Interpreti

Personaggi e interpreti principali

Cio-Cio-San
Lianna Haroutounian / Jennifer Rowley (20, 27)
Suzuki
Manuela Custer / Caterina Piva (20, 27)
Kate Pinkerton
Alena Sautier
F. B. Pinkerton
Fabio Sartori / Matteo Lippi (20, 27)
Sharpless
Vladimir Stoyanov / Alessandro Luongo (20, 27)
Goro
Manuel Pierattelli
Il Principe Yamadori
Paolo Orecchia
Lo Zio Bonzo
Luciano Leoni

Maestro concertatore e direttore d’orchestra
Fabio Luisi

Regia e scene
Alvis Hermanis

Costumi Kristìne Jurjàne
Coreografie Alla Sigalova
Luci Gleb Filshtinsky
Video Ineta Sipunova

Orchestra, Coro e tecnici dell’Opera Carlo Felice
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Balletto Fondazione Formazione Danza e Spettacolo “For Dance” ETS

Allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova  

Programma

Madama Butterfly
Tragedia giapponese in tre atti di Giacomo Puccini

su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa,
dalla tragedia di David Belasco

Repliche

19 gennaio 2024 ore 20 ‘prima’
repliche il 20, 21 e 28 gennaio ore 15
e il 26 e 27 gennaio ore 20

Chi organizza

Ti potrebbe interessare

Fabio Luisi𝄞 Direttore d’orchestra

Leggi Tutto

Concertisti Classica

cc_concertisti_classica_g_b_r
Ti potrebbe interessare
  • Da non perdere

    Approfondimenti

    Concerti

    Opera

    Stagione Concertistica

    Festival

    Arena di Verona Opera Festival

    Dal 7 Giugno al 7 Settembre ’24

    Festival Verdi di Parma e Busseto, XXIV Edizione

    Dal 21 Settembre al 20 Ottobre ’24

    LacMus Festival 2024

    Dal 9 Luglio al 21 Luglio ’24

    Bologna Festival 2024 – 43ª edizione

    Dal 18 Marzo al 6 Novembre ’24

    Lucca Classica X edizione

    Dal 24 AprileTerminato il 28 Aprile ’24

    Concorsi

    Notizie