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Milano

Alla Scala di Milano,va in scena Siegfried, terzo appuntamento della Tetralogia di Wagner

Prosegue li nuovo ciclo con la regia di David McVicar e la doppia direzione di Simone Young e Alexander Soddy
Fondazione Teatro alla Scala
Stagione 2024 -25| Opera
Alla Scala di Milano prosegue la sontuosa nuova produzione della Tetralogia di Richard Wagner: dal 6 al 21 giugno 2025 andrà in scena Siegfried, seconda giornata e terzo titolo del Ring, dopo il prologo L ‘oro del Reno (Das Rheingold), visto nella passata Stagione, e la Prima giornata, Die Walküre, allestita lo scorso febbraio.

Sul podio, come nei due appuntamenti precedenti, si alternano Simone Young, che dirigerà le recite del  6, 9 e 13 giugno, e Alexander Soddy, cui sono affidate le repliche del 16 e 21 giugno. La regia è di David McVicar – che firma l’intero ciclo -, artefice anche delle scene insieme a Anne Postlewhite, mentre i costumi sono di Emma Kingsbury; le luci sono curate da David Finn, i video da Katy Tucker e la coreografia da Gareth Mole.

Nel cast brillano le voci che già si sono cimentate sul palco scaligero nelle tappe precedenti: Klaus Florian Vogt torna nel ruolo protagonista di Siegfried, Camilla Nylund in quello di Brünnhilde, Michael Volle interpreta Wanderer, Wolfgang Ablinger-Sperrhacke sarà Mime, Ólafur Sigurdarson, Alberich, Ain Anger torna come Fafner, Christa Mayer come Erda e Francesca Aspromonte sarà la voce del Waldvogel.

L’opera: “Siegfried” di Richard Wagner

“Dopo la tragedia serrata, dalla temperatura emotiva altissima, della Walküre,  – spiega il musicologo Raffaele Mellace nel suo contributo sulla Rivista della Scala – con Siegfried ritorniamo a una narrativa di tono diverso, popolata di draghi, eroi armati di spada, uccelli che parlano, belle addormentate che si risvegliano per amore.

Già l’avvio della Tetralogia, il Prologo del Rheingold, era stato affidato al registro del mito, tra ninfe, dèi, gnomi e giganti; ora, in perfetta alternanza con la tragedia che costituisce le ante pari di questo polittico in quattro parti, si ritorna all’invenzione fantastica, nella forma della fiaba. Una fiaba, tuttavia, che della tragedia ha assaggiato il sapore forte e aspro, e che alla tragedia dovrà nuovamente condurre. Quanto basta per comprendere la collocazione straordinaria di quest’opera, che costò a Wagner molto lavoro.

E d’altra parte, d’uno snodo fondamentale nella vicenda si tratta: i piani di Wotan per restaurare il potere degli dèi, minacciato da una fosca, temibile profezia, passano necessariamente attraverso il nipote, figlio dei gemelli Siegmund e Sieglinde: l’eroe concepito e faticosamente preservato in vita, grazie al sacrificio di Brünnhilde, nella Prima giornata, Die Walküre. Siegfried ora si è fatto uomo; crescendo ha assunto la maschera dell’eroe giovane, e in questa veste diventa il depositario di una ardita missione di riscatto. I simboli e i personaggi delle due puntate precedenti ritornano in circolo: l’oggetto magico costituito dalla spada Notung, già fatta a pezzi ma ora da Siegfried stesso fusa nuovamente e restituita al suo taglio micidiale; ma soprattutto i personaggi che già ci sono familiari e che ora incontriamo di nuovo. Non identici, tuttavia, ma in un processo di evoluzione”.

Il Ring al Teatro alla Scala

La Scala, che nel corso dell’800 accoglie con diffidenza e ritardo le opere di Wagner (la prima, malissimo ricevuta, è Lohengrin nel 1873, due anni dopo Bologna), diviene nel 900 un punto di riferimento musicale e scenico per questo repertorio grazie innanzitutto al fervore wagneriano di Arturo Toscanini.

Toscanini debutta al Piermarini nel 1898 dirigendo i Meistersinger e nei suoi anni di direzione del Teatro torna a Wagner con regolarità. Nel 1923 affida la messa in scena di Tristan und Isolde a Adolphe Appia: la prima regia “moderna” alla Scala.

Dopo di lui è Victor de Sabata a garantire esecuzioni wagneriane di riferimento, insieme a una squadra di direttori cresciuti in questa musica: Siegfried Wagner, Franz von Hösslin, Wilhelm Furtwängler, Clemens Krauss, Herbert von Karajan. Nel ‘900 la Scala allestisce la Tetralogia con assiduità: nel 1926, 1927, 1928 e 1931 dirige Ettore Panizza, nel 1930 Siegfried Wagner, nel 1938 Clemens Krauss, nel 1943 Franz von Hösslin, nel 1949-50 Wilhelm Furtwängler, nel 1962-63 André Cluytens.

Nel 1974 Die Walküre nell’allestimento innovativo di Luca Ronconi con le scene di Pier Luigi Pizzi dovrebbe inaugurare un nuovo ciclo che però si ferma alla seconda giornata per le incomprensioni con il direttore Wolfgang Sawallisch e viene realizzato dal Maggio Musicale Fiorentino. Il 7 dicembre 1994 Riccardo Muti intraprende con Die Walküre, regia di André Engel, un nuovo ciclo, che prosegue con Yannis Kokkos. Infine Daniel Barenboim presenta la sua Tetralogia tra il 2010 e il 2013, bicentenario della nascita del compositore, con la regia di Guy Cassiers. Era dalla versione diretta da Cluytens nel 1963 che le quattro giornate non venivano eseguite di seguito nella stessa Stagione, come avverrà anche nel 2026 con due cicli completi.

In Evidenza

Un’ora prima dell’inizio di ogni rappresentazione, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, Raffaele Mellace terrà una conferenza introduttiva all’ opera.
Alla Scala di Milano,va in scena Siegfried, terzo appuntamento della Tetralogia di Wagner

Interpreti

Direttrice Simone Young(6, 9, 13 giugno)
Direttore Alexander Soddy(16, 21 giugno)
Regia David McVicar

Scene David McVicar e Hannah Postlethwaite
Costumi Emma Kingsbury
Luci David Finn
Video e proiezioni Katy Tucker
Coreografia Gareth Mole</br> Maestro arti marziali/prestazioni circensi David Greeves

Personaggi e interpreti
Siegfried Klaus Florian Vogt
Mime Wolfgang Ablinger-Sperrhacke
Der Wanderer / Wotan Michael Volle
Alberich Ólafur Sigurdarson
Fafner Ain Anger
Erda Christa Mayer
Brünnhilde Camilla Nylund
Stimme des Waldvogels Francesca Aspromonte

Orchestra del Teatro alla Scala 

NUOVA PRODUZIONE Teatro alla Scala

Programma

Siegfried (Der Ring des Nibelungen)
Seconda giornata, in tre atti

Poema e musica di Richard Wagner

Repliche

6 giugno 2025 ore 18 ‘prima’ repliche 9, 13, 16 e 21 giugno 2025 ore 18

Chi organizza

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