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Alla Scala di Milano torna Andrea Chénier, dirige Marco Armiliato, protagonisti Yoncheva, Eyvazov, Kaufmann, Enkhbat
Mario Martone firma la regia dell’allestimento creato per l’inaugurazione della Stagione 2017/18

Fondazione Teatro alla Scala Presenta

“ Stagione 2022-2023 – Opera ”
Torna sul palcoscenico del Teatro alla Scala dal 3 al 27 maggio 2023 Andrea Chénier, capolavoro di Umberto Giordano che proprio al Piermarini conobbe la prima rappresentazione assoluta nel marzo 1896. Dramma di ambiente storico in quattro quadri su libretto di Luigi Illica, Andrea Chénier è un grande affresco corale sulle speranze della Rivoluzione francese tradite dal fanatismo del Terrore.

L’opera andrà in scena nell’applaudito allestimento creato per l’Inaugurazione della Stagione 2017/2018, firmato per la regia da Mario Martone, con le scene di Margherita Palli e i costumi di Ursula Patzak.

La direzione è affidata a Marco Armiliato, che lo scorso ottobre aveva riscosso un caloroso successo con un altro titolo di Umberto Giordano, Fedora;  in quella produzione aveva cantato il ruolo della protagonista Sonya Yoncheva, che torna ora nelle vesti di Maddalena di Coigny, alternandosi per due recite (11 e 16 maggio) con Chiara Isotton; il cast di assoluto rilievo vede poi Yusif Eyvazov nella parte di Andrea Chénier, interpretata da Jonas Kaufmann – che alla Scala non cantava una recita d’opera in scena dal 2014 – nelle ultime due rappresentazioni del 24 e 27 maggio; Carlo Gérard avrà la voce di Ambrogio Maestri e di Amartuvshin Enkhbat (21, 24, 27 maggio). Nel cast anche Francesca di Sauro (Bersi), Giulio Mastrototaro (Matthieu), Maria José Lo Monaco (la Contessa di Coigny) e Carlo Bosi come Incredibile. Una menzione a parte merita Elena Zilio (Madelon), mezzosoprano che ha superato i 50 anni di attività alla Scala, dal debutto nel 1972 in Linda di Chamounix con Gianandrea Gavazzeni.

(Photocredit, Brescia & Armisano)
Alla Scala di Milano torna Andrea Chénier, dirige Marco Armiliato, protagonisti Yoncheva, Eyvazov, Kaufmann, Enkhbat

Altre informazioni di interesse

L’opera La prima rappresentazione assoluta di Andrea Chénier, quarta opera del ventinovenne Umberto Giordano, avviene alla Scala il 28 marzo 1896 per la direzione di Rodolfo Ferrari, ed è un grande successo con immediati echi anche all’estero: appena un anno dopo la prima, il 5 febbraio 1897, è rappresentato in lingua tedesca per otto serate allo Stadttheater di Amburgo, direttore Gustav Mahler. Mahler rimase impressionato dal lavoro, che definì “una delle nuove opere di maggior effetto”, e tentò di farlo rappresentare a Vienna una volta divenuto direttore della Hofoper, scontrandosi con difficoltà economiche e organizzative che lo indussero a programmare invece Fedora. D’altra parte, erano stati gli stessi esperti dell’Editore Sonzogno a giudicare in un primo momento il lavoro “irrappresentabile”.

Per l’opera della consacrazione scaligera Giordano aveva collaborato con Luigi Illica, il librettista di Puccini che conosceva gli ardori libertari per aver fatto parte in gioventù di una brigata garibaldina, creando un capolavoro di efficacia drammatica e slancio musicale. Per restare a contatto con il suo librettista, Giordano si cercò un alloggio nell’edificio in cui abitava, in via Bramante 39, e dovette accontentarsi di dormire in un deposito di lapidi e monumenti funerari. Il risultato di tante fatiche fu il melodramma eroico per eccellenza, spesso in verità spinto in palcoscenico verso atletismi vocali che finirono per alimentare gli immancabili equivoci in sede critica. Riccardo Chailly ricorda una conversazione in cui l’anziana Maria Caniglia, protagonista della storica incisione con Gigli, gli sottolineava al contrario alcune eredità belcantistiche della partitura. Riccardo Chailly, che ha inciso Andrea Chénier per Decca nel 1982 con Luciano Pavarotti, Montserrat Caballé e Leo Nucci, ha diretto la produzione del 1982/83 e quella del 1985 prima di inaugurare la Stagione 2017/18 con questo allestimento.    

Interpreti

Direttore Marco Armiliato
Regia Mario Martone
Scene Margherita Palli
Costumi Ursula Patzak
Luci Pasquale Mari
Coreografia Daniela Schiavone

Personaggi e interpreti principali
Andrea Chénier Yusif Eyvazov /
Jonas Kaufmann (24, 27)
Carlo Gérard Ambrogio Maestri /
Amartuvshin Enkhbat (21, 24, 27)
Maddalena di Coigny Sonya Yoncheva /
Chiara Isotton (11, 16)
La mulatta Bersi Francesca Di Sauro
La contessa di Coigny Josè Maria Lo Monaco
Madelon Elena Zilio
Roucher Ruben Amoretti
Fléville Sung-Hwan Damien Park
Fouquier Tinville Adolfo Corrado
Matthieu Giulio Mastrototaro
Un incredibile Carlo Bosi

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala
Maestro del Coro Alberto Malazzi

Produzione Teatro alla Scala

Programma

Umberto Giordano
Andrea Chénier

Dramma di ambiente storico in quattro quadri
Libretto di Luigi Illica

Repliche

3 maggio 2023 ore 20 ‘prima’

repliche il 6, 11, 16, 21 (pom. 14.30), 24, 27 maggio 2023 ore 20

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