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Dal 23 gennaio al 14 febbraio 2026 al Teatro La Fenice di Venezia va in scena Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, proposto in un nuovo allestimento firmato da Luca Micheletti, con la direzione musicale affidata a Renato Palumbo.
Muri di cemento, un mare dipinto in filigrana, una “stanza della memoria” in cui «hanno luogo diverse apparizioni, ricapitolazioni di eventi traumatici di un passato che si manifesta per epifanie»: così Luca Micheletti – regista, baritono e attore – racconta la propria lettura di quest’opera cupa e potentissima, che affronta per la prima volta come regista dopo aver interpretato da cantante nove ruoli verdiani. L’impianto scenico è affidato a Leila Fteita, i costumi portano la firma di Anna Biagiotti, mentre il light design è curato da Giuseppe Di Iorio.
Sul podio Renato Palumbo guida l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice e un cast di assoluto rilievo: Luca Salsi e Simone Piazzola si alternano nel ruolo del protagonista, Simon Boccanegra; Francesca Dotto è Maria Boccanegra; Alex Esposito interpreta Jacopo Fiesco; Francesco Meli veste i panni di Gabriele Adorno; Simone Alberghini e Alberto Comes sono rispettivamente Paolo Albiani e Pietro.
«In questo Simon Boccanegra, tutto sarà al tempo stesso concreto e metafisico. – racconta ancora il regista –. Immagino un Simone quasi “ibseniano”, un dramma politico-borghese e simbolista ottocentesco, in cui le rivoluzioni del potere sono determinate dalle vicende private di chi lo esercita o di chi aspira a ottenerlo. Il tutto immerso in un mondo popolato di “spettri”, intesi sia come fantasmi del passato sia come “scheletri nell’armadio”».
Simon Boccanegra è la quinta partitura composta da Verdi per il teatro veneziano. La sua genesi risale alla primavera del 1856, quando la direzione della Fenice commissionò al compositore un nuovo lavoro: fu lo stesso Verdi a scegliere il soggetto, tratto dal dramma omonimo (1843) del drammaturgo spagnolo Antonio García Gutiérrez, già fonte per Il trovatore. Il libretto è di Francesco Maria Piave, muranese, allora direttore di palcoscenico della Fenice, il cui ruolo fu decisivo anche nei rapporti con la direzione teatrale e con la censura.
L’esito della prima rappresentazione, avvenuta il 12 marzo 1857, fu infelice, paragonabile – secondo le parole dello stesso Verdi – a quello della Traviata. A differenza di quest’ultima, tuttavia, Simon Boccanegra non conobbe una rapida riabilitazione: da qui la decisione del compositore di approntarne una nuova versione, che vide la luce con grande successo il 24 marzo 1881 al Teatro alla Scala di Milano.

Interpreti
Maestro concertatore e direttore Renato Palumbo Maestro del Coro Alfonso Caiani Regia Luca Micheletti Scene Leila Fteita Costumi Anna Biagiotti Light designer Giuseppe Di Iorio Personaggi e interpreti Simon Boccanegra Luca Salsi / Simone Piazzola (1, 10, 12, 14/2) Jacopo Fiesco Alex Esposito Paolo Albiani Simone Alberghini Pietro Alberto Comes Maria Boccanegra Francesca Dotto Gabriele Adorno Francesco Meli Un capitano dei balestrieri Safa Korkmaz / Mathia Neglia (1, 10, 12, 14/2) Un’ancella di Amelia Yeoreum Han / Alessandra Vavasori (1, 10, 12, 14/2) Orchestra e Coro del Teatro La Fenice) NUOVO ALLESTIMENTO Fondazione Teatro La FeniceProgramma
Simon Boccanegra
melodramma in un prologo e tre atti
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Francesco Maria Piave
con aggiunte e modifiche di Arrigo Boito
dal dramma Simón Bocanegra
di Antonio García Gutiérrez
Repliche
23 gennaio 2026 ore 19 ‘prima’ Repliche 25 gennaio 2026 ore 15.30 27 e 29 gennaio 2026 ore 19 1 e 14 febbraio 2026 ore 15.30 10 e 12 febbraio 2026 ore 19Chi organizza
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