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Villa Verdi, Riccardo Muti torna a Sant’Agata: il 12 settembre
Si è tenuto il 12 Set '26

Dopo quasi mezzo secolo di assenza, Elektra di Richard Strauss torna al Teatro Verdi di Trieste, dove sarà in scena dal 19 al 28 giugno 2026. Il capolavoro in un atto su libretto di Hugo von Hofmannsthal, tra le opere più radicali e influenti del Novecento musicale, approda sul palcoscenico triestino in un nuovo allestimento affidato alla direzione musicale di Enrico Calesso e alla regia di Marco Filiberti, al suo debutto nel teatro d’opera.
La compagnia di canto riunisce interpreti di primo piano del repertorio straussiano. Nel ruolo di Clitennestra si alternano il mezzosoprano Okka von der Damerau, presenza di riferimento nelle maggiori scene internazionali, e Sanja Anastasia. La protagonista è affidata a Elena Batoukova-Kerl, affiancata nelle recite del 20 e 27 giugno da Diana Lamar. Simone Schneider interpreta Crisotemide, ruolo condiviso con Regina Riel, mentre Alexander Schulz veste i panni di Egisto in tutte le rappresentazioni. A dare voce a Oreste saranno Mikhail Petrenko e Lars Fosser. Maestro del Coro è Paolo Longo.
Completano la squadra creativa le scene di Benito Leonori, i costumi di Daniele Gelsi, le luci di Alessandro Carletti, i video di Mario Spinaci e la coreografia con i movimenti scenici di Emanuele Burrafato.
Titolo emblematico della cultura mitteleuropea del primo Novecento, Elektra debuttò a Dresda nel gennaio 1909 e raggiunse pochi mesi dopo l’Italia con la prima scaligera. Il Teatro Verdi di Trieste la accolse nel 1936, divenendo il quarto teatro italiano a rappresentare quella che allora apparve come una delle opere più audaci e controverse del suo tempo. Da allora il titolo è tornato sulle scene triestine soltanto in due occasioni, l’ultima delle quali nel 1978.
Insieme a Salome, Elektra rappresenta il vertice del cosiddetto “dittico espressionista” straussiano. L’ossessione, il desiderio di vendetta e la tensione psicologica che attraversano la protagonista trovano una traduzione musicale di straordinaria potenza, dai celebri richiami al nome di Agamennone fino al celebre “accordo di Elektra”. Un universo sonoro e drammaturgico profondamente permeato dal clima culturale della Vienna di Freud, Josef Breuer e Otto Weininger, e non lontano dalle inquietudini che attraversarono anche la letteratura triestina del primo Novecento.
La nuova produzione del Verdi propone inoltre una lettura scenica di forte impatto. Orchestra e direttore saranno collocati sul palcoscenico, assumendo una funzione assimilabile a quella del coro della tragedia greca, mentre lo spazio dell’azione si estenderà verso la platea, coinvolgendo direttamente il pubblico nel dramma degli Atridi. La vicenda prende forma in una dimensione sospesa tra mito e rovina, attraversata da suggestioni letterarie, pittoriche e musicali che amplificano il carattere visionario e perturbante dell’opera.

Interpreti
Maestro Concertatore e Direttore
Enrico Calesso
Regia
Marco Filiberti
Scene
Benito Leonori
Costumi
Daniele Gelsi
Luci
Alessandro Carletti
Video
Mario Spinaci
Coreografia e movimenti scenici
Emanuele Burrafato
Personaggi e interpreti principali
Klytämnestra / Clitennestra
Okka von der Damerau /
Sanja Anastasia (20, 27)
Elektra / Elettra
Elena Batoukova-Kerl /
Diana Lamar (20, 27)
Chrysothemis / Crisotemide
Simone Schneider /
Regina Riel (20, 27)
Aegisth / Egisto
Alexander Schulz
Orest / Oreste
Mikhail Petrenko /
Lars Fosser (20, 27)
Maestro del Coro
Paolo Longo
Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
Programma
Elektra Opera in un atto Musica di Richard Strauss Libretto di Hugo von Hofmannsthal tratto dalla sua tragedia Elektra, basta su quella omonima di SofocleRepliche
19 giugno 2026 ore 20 ‘prima’ repliche 20 e 21 giugno 2026 ore 16 26 giugno 2026 ore 20 .27 giugno 2026 ore 18 28 giugno 2026 ore 16Chi organizza
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