
Verona Danza
Zorba il greco – 103° Arena di Verona Opera Festival 2026
Dal 25 Ago fino al 26 Ago '26

Nabucco, il capolavoro giovanile che segnò la consacrazione di Giuseppe Verdi, sarà in scena al Teatro San Carlo di Napoli dal 18 al 31 gennaio 2026, presentato nell’allestimento dell’Opernhaus Zürich firmato da Andreas Homoki, al suo debutto partenopeo. Coadiuvato da Wolfgang Gussmann per le scene, Susana Mendoza per i costumi e Franck Evin per le luci, il regista tedesco – ungherese offre una lettura iconica e potente della più risorgimentale tra le opere verdiane.
Sul podio sale Riccardo Frizza, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro di San Carlo, quest’ ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Di spicco il cast, che vede impegnate alcune delle voci più richieste del panorama internazionale, con un duplice debutto di ruolo per i protagonisti, Ludovic Tézier come Nabucco e Marina Rebeka nelle vesti di Abigaille; Michele Pertusi sarà Zaccaria, Piero Pretti, Ismaele, mentre Cassandre Berthon interpreta Fenena. Completano la compagnia Lorenzo Mazzucchelli (Il gran Sacerdote di Belo), l’ex Allievo dell’Accademia Francesco Domenico Doto (Abdallo) e Caterina Marchesini (Anna).
La regia di Andreas Homoki colloca l’azione scenica negli anni in cui l’opera fu scritta, ponendo l’accento sulle relazioni familiari come nucleo del dramma. In un tempo di grande crisi e radicale trasformazione, si svolge «la storia convulsa della famiglia formata da Nabucco e dalle sue due figlie – racconta il regista. – Al sistema politeista dei babilonesi si contrappone ora, come ideale utopico, un sistema nuovo e moderno, incarnato dalla visione monoteista del mondo degli ebrei. Nel processo di avvicendamento tra l’antico e il nuovo, anche la famiglia finisce per spezzarsi. La polarità tra il nuovo ordine e quello antico si manifesta nello scontro tra la nuova borghesia e un’aristocrazia che, ai tempi di Verdi, era percepita come un’odiosa alleata del dominio straniero».
Riccardo Frizza riassume così la sua visione: «Nabucco, con la sua genesi romanzata dallo stesso Verdi e la trasformazione in “opera risorgimentale” a unità d’Italia avvenuta, è opera fortunata per motivi diversi, spesso contrastanti, “verdiana” sin dal concepimento, ma anche per verità storica ovvero ricostruzioni storiografiche che hanno appassionato fior di studiosi. L’ho diretta per la prima volta all’Opera Carlo Felice di Genova nel lontano 2004 e l’ho ripresa nel 2015 inaugurando l’Arena Opera Festival. Ora mi appresso a dirigerla al San Carlo, confidando – di decennio in decennio, con la naturale maturazione e un’amorosa consuetudine verdiana – di porgerla così come la sento, uno degli ultimi e più fulgidi esempi di stile belcantistico».
Nabucco approda per la prima volta a Napoli nel 1848, un anno storicamente significativo, a cui la città e il suo Teatro partecipano con una singolare iniziativa: l’ultima delle recite viene preceduta da uno spettacolo il cui ricavato viene destinato alla “Santa causa Italiana”, in sostegno della guerra di liberazione.
Tra le interpreti di Abigaille nelle riprese del XX secolo spicca, su tutte, una giovane Maria Callas, che arriva al San Carlo nel 1949 per l’Inaugurazione della Stagione lirica. “Il teatro è già tutto esaurito. Che Iddio mi aiuti”, scrive in una lettera al marito Giovanni Battista Meneghini: “Pregalo, perché qui c’è molta aspettativa”.

Interpreti
Direttore | Riccardo Frizza Regia | Andreas Homoki Scene | Wolfgang Gussmann Costumi | Wolfgang Gussmann, Susana Mendoza Luci | Franck Evin Personaggi e interpreti Nabucco | Ludovic Tézier Ismaele | Piero Pretti Zaccaria | Michele Pertusi Abigaille | Marina Rebeka Fenena | Cassandre Berthon Il gran Sacerdote | Lorenzo Mazzucchelli Abdallo | Francesco Domenico Doto Anna | Caterina Marchesini Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo Maestro del Coro | Fabrizio Cassi Produzione Opernhaus ZürichProgramma
Nabucco Dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera Musica di Giuseppe Verdi Prima rappresentazione assoluta Milano, Teatro alla Scala, 9 marzo 1842Repliche
18 gennaio 2026 ore 17 ‘prima’ 22 gennaio 2026 ore 19 25 gennaio 2026 ore 17 28 e 31 gennaio 2026 ore 20Chi organizza
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