Lisette Oropesa, una delle voci più amate del panorama lirico internazionale, giovedì 9 gennaio 2025 sarà protagonista di un raffinato recital al Teatro San Carlo di Napoli: affiancata dal pianista Alessandro Pratico, la cantante americano-cubana propone un ricercato programma cameristico tra Francia e Italia, in un dittico che accosta chansons e mélodies di Maurice Ravel, Léo Delibes, Jules Massenet e Georges Bizet alle romanze e arie da camera di Gioachino Rossini, Saverio Mercadante e Giuseppe Verdi. Soprano dal timbro luminoso, Lisette Oropesa è particolarmente apprezzata per l’unione tra padronanza tecnica impeccabile e profondità interpretativa. Il programma proposto al San Carlo, costruito con grande intelligenza musicale, ne esalta la versatilità e la sensibilità artistica, l’affinità con il repertorio francese e la padronanza della tradizione belcantistica italiana. La prima parte del concerto si immerge nel mondo delle mélodies francesi, scelte tra quelle ispirate alla Spagna e al fascino “esotico” del mondo iberico, vero fil rouge della cultura artistica francese dell’Otto- e primo Novecento. Il programma inanella una seducente sequenza di brani in cui i compositori si sono lasciati sedurre dai ritmi, dai colori e dalla passionalità della cultura spagnola, filtrata attraverso la sensibilità francese, a partire dalla Chanson Espagnole tratta dai Chants Populaires di Ravel, che reinventa il folklore spagnolo con la sua inconfondibile sensibilità armonica. Brillano per grazia e sensualità pezzi come Les filles de Cadix di Léo Delibes, affiancata all’intensa Chanson andalouse di Massenet, gioielli di scrittura vocale che evocano danze e atmosfere iberiche . E ancora due brani di Bizet, l’appassionata Ouvre ton cœur e la più drammatica Adieux de l’hôtesse arabe, dove emergono echi della Carmen. La seconda parte del programma porta in Italia, con una preziosa e non scontata selezione di pezzi vocali da camera: si inizia con la brillante leggerezza de L’invito dalle Soirées musicales di Rossini, pagina di irresistibile verve, proseguendo con due rare romanze di Saverio Mercadante, La stella e La primavera, perle del belcanto romantico italiano. In chiusura, una scelta di arie da camera di Giuseppe Verdi, tra cui gemme come È la vita un mar d’affanni e Stornello, per arrivare al gran finale con la virtuosistica aria Merci, jeunes amies, da Les Vêpres Siciliennes, che crea un ponte ideale tra i due mondi musicali della serata. – (Lisette Oropesa, photocredit Steven Harris e Roberto Ricci)